Piantedo
| Piantedo comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Fabiana Pinoli (lista civica Valorizziamo insieme Piantedo) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 9-6-2024) |
| Data di istituzione | 1512 |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°08′N 9°25′E |
| Altitudine | 215 m s.l.m. |
| Superficie | 6,8 km² |
| Abitanti | 1 433[1] (31-5-2025) |
| Densità | 210,74 ab./km² |
| Frazioni | Scese
Località: Rusico, Prà De La Sceresa, Valpozzo. |
| Comuni confinanti | Colico (LC), Delebio, Dubino, Gera Lario (CO), Pagnona (LC) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 23010 |
| Prefisso | 0342 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 014048 |
| Cod. catastale | G572 |
| Targa | SO |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 375 GG[3] |
| Nome abitanti | piantedesi |
| Patrono | santa Maria Nascente |
| Giorno festivo | 8 settembre |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Piantedo (Piantee in dialetto valtellinese) è un comune italiano di 1 433 abitanti[1] della provincia di Sondrio in Lombardia.
È il primo paese della Valtellina arrivando da Lecco.
Geografia fisica
Territorio
Piantedo è il primo Comune della Bassa Valtellina e accoglie il visitatore all'uscita della Strada Statale 36 di Colico.
Confina a ovest con il comune di Colico (provincia di Lecco), a nord ovest con il comune di Gera Lario (provincia di Como), a nord con il comune di Dubino, a est con il comune di Delebio e a sud con il comune di Pagnona (provincia di Lecco).
Il Comune non è molto esteso, 647 ettari in tutto, ma è posto in un punto strategico: nell'incrocio tra Valtellina, Valchiavenna e il Lago di Como[4].
Storia
La prima segnalazione in uno scritto di Piantedo come comune risale al 1530. L'allora comunità era sotto il controllo delle Tre Leghe le quali nel 1512 avevano invaso e conquistato Valtellina e Valchiavenna. Piantedo era comune di confine e quindi conteso dalle Tre Leghe con il Ducato di Milano. Il vescovo di Como Feliciano Ninguarda, durante una visita pastorale in valle nel 1589, contava a Piantedo 50 fuochi (famiglie) tutte cattoliche.[5]
Nel 1797 con l'arrivo di Napoleone in valle e l'entrata del territorio nel dipartimento dell'Adda e dell'Oglio, Piantedo diventa frazione del comune di Delebio. Nel 1815 la definitiva sconfitta di Napoleone e l'ingresso della Valtellina e Valchiavenna nel Lombardo Veneto dell'Impero Austriaco rinomina Piantedo comune.
Nel 1861 il primo censimento del Regno d'Italia segnala che Piantedo ha più di 500 abitanti.[6]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 4 settembre 1998.[7]
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
La chiesa parrocchiale di Piantedo si trova in centro paese ed è dedicata a Santa Maria Nascente. Il primo edificio religioso risale al '400, poi successivamente ampliato nel '700.
Poco fuori dall'abitato, ai margini di un castagneto, in località Valpozzo, è presente il santuario di Santa Maria delle Grazie e del Suffragio, con un campanile di 30 metri. La chiesa è annoverata nell'elenco dei Santuari e templi votivi della Diocesi di Como.[8]
L'evento miracoloso che porta alla costruzione del santuario racconta di un uomo salvato dai briganti grazie all'apparizione della Beata Vergine Maria e quindi l'impegno a costruire un edificio religioso a rifugio dei viandanti.[9]
Proprio nei pressi del santuario è possibile percorrere il Sentiero del Viandante (fino a pochi anni fa era luogo di partenza o arrivo, adesso il percorso di è ampliato) e il Sentiero Mariano.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[10]

Economia
Per svariati decenni, sino alla fine degli anni settanta, gli allevatori di Piantedo erano soliti praticare la transumanza, trasportando vacche e capre in Val Gerola ed in Val San Giacomo, dove le famiglie alloggiavano dalla fine di maggio sino al principio della stagione autunnale.
Note
- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ Comune di Piantedo, su comune.piantedo.so.it. URL consultato il 10 agosto 2019.
- ^ Feliciano Ninguarda, Santo Monti, Lino Versichetti e Nando Cencini, La Valtellina negli atti della visita pastorale diocesana di Feliciano Ninguarda, 1963.
- ^ Censimento generale 31 dicembre 1861 (PDF), su ebiblio.istat.it.
- ^ Piantedo, decreto 1998-09-04 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 20 ottobre 2022.
- ^ Santuari diocesani e templi votivi – Santuari Diocesani, su santuari.diocesidicomo.it. URL consultato il 21 novembre 2023.
- ^ Rafaella Pinoli, Gianpiero Mazzoni e Comune di Piantedo, Piantedo, tre stirpi, un paese, la porta della Valtellina, 2009.
- ^ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
Bibliografia
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Piantedo
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.piantedo.so.it.
- Piantédo, su sapere.it, De Agostini.
Piantedo in paesidivaltellina.it
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 245903206 |
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