Pierfrancesco Majorino
| Pierfrancesco Majorino | |
|---|---|
| Consigliere regionale della Lombardia | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 5 aprile 2023 |
| Legislatura | XII |
| Gruppo parlamentare | Partito Democratico |
| Circoscrizione | Lombardia |
| Europarlamentare | |
| Durata mandato | 2 luglio 2019 – 4 aprile 2023 |
| Legislatura | IX |
| Gruppo parlamentare | S&D |
| Circoscrizione | Italia nord-occidentale |
| Incarichi parlamentari | |
| |
| Sito istituzionale | |
| Dati generali | |
| Partito politico | Partito Democratico (dal 2007) In precedenza: PCI (1987-1991) PDS (1991-1998) DS (1998-2007) |
| Titolo di studio | Diploma di perito informatico |
| Professione | Scrittore |
Pierfrancesco Majorino (Milano, 14 maggio 1973) è un politico e scrittore italiano, dal 2023 consigliere regionale della Lombardia per il Partito Democratico, dopo essere stato europarlamentare dal 2 luglio 2019 al 4 aprile 2023.
Biografia
Prime esperienze politiche
Inizia la sua esperienza politica nel movimento studentesco, iscrivendosi a 14 anni nella Federazione Giovanile Comunista Italiana, l'organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano, e successivamente aderisce alla svolta della Bolognina di Achille Occhetto che porta al suo scioglimento e alla nascita del Partito Democratico della Sinistra (PDS).[1]
È stato tra i fondatori dell'Unione degli Studenti, di cui ricopre la carica di presidente nazionale dal 1994 al 1998.[1][2]
Nel 1998 aderisce alla svolta di Massimo D'Alema dal PDS ai Democratici di Sinistra (DS), ed entra a far parte del consiglio del Dipartimento per la solidarietà sociale della Presidenza del Consiglio, all'epoca presieduto dalla collega di partito e ministro Livia Turco; lavorando presso il dipartimento, Majorino si è occupato di politiche giovanili e della lotta contro le dipendenze.[2][3]
Consigliere e Assessore comunale
Nel 2004 viene eletto segretario della federazione dei DS a Milano e alle elezioni amministrative del 2006 si candida al consiglio comunale di Milano, nelle liste de L'Ulivo (a cui aderivano i DS) a sostegno del candidato sindaco de L'Unione Bruno Ferrante, risultando eletto consigliere comunale all'opposizione dell'amministrazione comunale di Letizia Moratti.[4]
Nel 2007 a seguito dello scioglimento dei DS, sancito dal congresso di quell'anno, aderisce al Partito Democratico (PD), contribuendo a fondare la sezione milanese, di cui diviene nel 2008 capogruppo in consiglio comunale.[1]
Alle amministrative del 2011 viene rieletto consigliere comunale, nelle liste del PD a sostegno dell'ex deputato Giuliano Pisapia, e successivamente nominato, nelle quali viene eletto sindaco, riportando il comune di Milano ad un governo di centro-sinistra dopo 18 anni; Pisapia, una volta insediatosi come primo cittadino, nomina Majorino Assessore alle politiche sociali.[5]
In vista delle elezioni amministrative del 2016 si candida alle elezioni primarie del centro-sinistra per la scelta del candidato sindaco di Milano, indette a seguito della volontà dell'uscente Pisapia di non presentarsi per un secondo mandato[6]. Alle primarie del 7 febbraio Majorino si classifica terzo, dietro al vicesindaco uscente Francesca Balzani e all'ex-commissario di governo per l'Expo 2015 Beppe Sala, poi eletto sindaco[7]. Majorino viene rieletto in consiglio comunale e Sala lo sceglie nuovamente come assessore alle politiche sociali.[4][8]
Durante il mandato da assessore si è occupato di lotta alle povertà, ideando il Patto per il riscatto sociale.[9] Ha guidato il potenziamento dei servizi per le persone con disabilità e per gli anziani fragili, creando nuovi strumenti di accesso ai servizi di home care. Si è inoltre occupato di promuovere cultura e salute, di tutelare i diritti civili, istituendo il Registro delle Unioni civili[10], il Registro delle dichiarazioni anticipate di fine vita e la Casa dei Diritti[11] per la difesa e la tutela delle persone contro ogni discriminazione, per il contrasto alla violenza di genere e la tratta degli esseri umani.[12]
Alle primarie del PD del 2019 sostiene la mozione di Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e candidato con la carriera amministrativa più lunga alle spalle, che risulterà vincente con il 66% dei voti, entrando a far parte della direzione nazionale del partito.
Elezione a europarlamentare
Alle elezioni europee del 2019 Majorino viene candidato al Parlamento europeo, tra le liste del Partito Democratico - Siamo Europei nella circoscrizione Italia nord-occidentale[13], risultando eletto europarlamentare con 93.175 preferenze (il terzo più votato nella circoscrizione)[14], dimettendosi da assessore alla fine di giugno..
Nella commissione EMPL si è occupato di lavoro e tutela dei diritti dei lavoratori, è stato inoltre membro della sottocommissione Sicurezza e difesa della Commissione Affari Esteri AFET. Majorino è inoltre stato membro della delegazione parlamentare UE-Turchia dal 2019 al 2023, e nello stesso periodo ha partecipato alla delegazione per le relazioni con la Palestina a all’assemblea parlamentare per l’Unione per il Mediterraneo. Dal 2022 al 2023 ha fatto parte della sottocommissione per i diritti dell'uomo (DROI) ed è stato co-presidente dell’Interguppo deputato all'area Povertà estrema e diritti umani.
Per conto del partito europeo S&D ha coordinato la Commissione speciale INGE istituita con la finalità di vigilare su possibili ingerenze straniere nei processi politici dei paesi appartenenti all'UE.[15]
Corsa alla presidenza della Regione Lombardia
In vista delle elezioni regionali del 2023 viene candidato alla presidenza della Regione Lombardia[16], sostenuto da una coalizione formata da Partito Democratico - Lombardia Democratica e Progressista (PD, Articolo Uno e PSI), Movimento 5 Stelle, Patto civico - Majorino Presidente (Radicali Italiani, Possibile, Volt Italia, AVEC e Lombardi Civici Europeisti) e Alleanza Verdi e Sinistra. Alla tornata elettorale raccoglie il 33,93% dei voti e viene superato del presidente uscente Attilio Fontana (54,67%), pur riuscendo a fare un risultato migliore di Giorgio Gori nella precedente tornata con la concorrenza di Letizia Moratti[17]. Viene comunque eletto in consiglio regionale della Lombardia in quanto candidato secondo classificato, dimettendosi da europarlamentare, e guidando l'opposizione alla giunta di centro-destra.[4]
Alle primarie del PD del 2023 sostiene la mozione della deputata Elly Schlein, amica ed ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, che risulterà vincente con il 53,75% dei voti.[18]
Vita privata
È sposato con Caterina Sarfatti, figlia dell'imprenditore Riccardo, candidato alla presidenza della Regione per il centro-sinistra alle elezioni regionali in Lombardia del 2005, con cui ha due figli.[2]
Opere
Pierfrancesco Majorino è autore di romanzi e saggi.
- Giovani anno zero - viaggio nella nuova generazione, Satelliti, 2000.
- Dopo i lampi vengono gli abeti, Pequod, 2005.
- L'eterno giovedì, Dalai editore, 2007.
- Togliendo il dolore dagli occhi, Italic/Pequod, 2011.
- Maledetto amore mio, Laurana editore, 2014.
- Milano come Lampedusa? Dossier sull'emergenza siriana (a cura di, con Caterina Sarfatti), Novecento, 2014.
- Nel labirinto delle paure: Politica, precarietà e immigrazione (con Aldo Bonomi), Bollati Boringhieri, Torino, 2018.
- La Resa. Per amore della Lombardia: capire il disastro per guarirne le ferite (con Lorenzo Zacchetti), Ledizioni, Milano, 2020
- Sorella rivoluzione, Mondadori, 2022
Note
- ^ a b c Giunta Sala: chi è Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali, in milanotoday.it, 27 giugno 2016. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ a b c Chi è Majorino, in Milano Today, 18 novembre 2022. URL consultato il 9 dicembre 2022.
- ^ Persone - Pierfrancesco Majorino, in Il Sole 24 Ore, 24 febbraio 2016. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ a b c Pierfrancesco Majorino - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, su amministratori.interno.gov.it. URL consultato il 16 marzo 2025.
- ^ La nuova Giunta di Milano, in Il Post, 10 giugno 2011. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ Perché le primarie del centrosinistra a Milano sono importanti, in Internazionale, 5 febbraio 2016. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ Giuseppe Sala ha vinto le primarie di Milano, in Il Post, 7 febbraio 2016. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ Milano, Sala presenta la giunta: metà è di Pisapia, per il Comune una manager Microsoft, in La Repubblica, 26 giugno 2016. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ A Milano pensiamo al Patto per il riscatto sociale. Lo faccia anche il governo, in Huffington Post, 17 aprile 2014. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ Unioni civili, il Comune di Milano parte con le prenotazioni. "Usciamo dal limbo della Cirinnà", in La Repubblica, 19 luglio 2016. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ Milano, apre la Casa dei diritti: il salvagente per i discriminati, in La Repubblica, 9 dicembre 2013. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ Curriculum vitae - Pierfrancesco Majorino (PDF), su ftp.partitodemocratico.it. URL consultato il 13 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2019).
- ^ Majorino: “Accoglienza, lavoro e ambiente: ecco le mie tre priorità per l’Europa di domani”, in Linkiesta, 16 maggio 2019. URL consultato il 13 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2019).
- ^ Europee 2019, Majorino: “Risultato straordinario per il Pd a Milano. Rimarrò assessore fino a fine giugno”, in Il Fatto Quotidiano, 27 maggio 2019. URL consultato il 13 luglio 2019.
- ^ "Stop alle interferenze degli attori stranieri ostili nelle nostre democrazie. L’Europarlamento all’adozione di una robusta relazione della commissione speciale INGE, istituita su iniziativa S&D", su socialistsanddemocrats.eu.
- ^ Regionali Lombardia, Majorino candidato contro Fontana e Moratti: la scelta del centrosinistra, su Il Fatto Quotidiano, 17 novembre 2022. URL consultato il 17 marzo 2025.
- ^ Regionali Lombardia, Fontana e centrodestra riconfermati con il 56%. Majorino staccato di oltre venti punti. Moratti flop: si ferma al 9,6%, su Il Fatto Quotidiano, 13 febbraio 2023. URL consultato il 17 marzo 2025.
- ^ globalist, Congresso, Majorino (Pd) non ha dubbi: "Il mio cuore batte per Elly Schlein", su Globalist.it, 7 dicembre 2022. URL consultato il 16 marzo 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Opere di Pierfrancesco Majorino / Pierfrancesco Majorino (altra versione), su MLOL, Horizons Unlimited.
- Pierfrancesco Majorino, su europarl.europa.eu, Parlamento europeo.
- Pierfrancesco Majorino, su Openpolis, Associazione Openpolis.
- Registrazioni di Pierfrancesco Majorino, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 90370154 · ISNI (EN) 0000 0000 6273 1539 · SBN TO0V371878 · LCCN (EN) no2006023259 · GND (DE) 128186451X |
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