Pieris japonica
| Pieris japonica | |
|---|---|
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| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| Ordine | Ericales |
| Famiglia | Ericaceae |
| Sottofamiglia | Vaccinioideae |
| Tribù | Lyonieae |
| Genere | Pieris |
| Specie | P. japonica |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Ericales |
| Famiglia | Ericaceae |
| Genere | Pieris |
| Specie | P. japonica |
| Nomenclatura binomiale | |
| Pieris japonica (Thunb.) D.Don ex G.Don | |
| Sinonimi | |
|
Andromeda japonica | |
| Nomi comuni | |
|
asebo, andromeda del Giappone | |
L'andromeda giapponese (Pieris japonica (Thunb.) D.Don ex G.Don) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Ericacee[1], originario dei paesi orientali, diffuso come pianta ornamentale.
Descrizione
Arbusto di altezza e diametro di 2 - 4 metri, di forma arrotondata, cespuglioso a portamento compatto e fogliame denso.
Ha foglie oblungo - ovate, sempreverdi, lanceolate, di colore rosso rame e bronzate da giovani e successivamente verde lucido.
I fiori sono bianchi, piccoli, tubulari, cerosi, riuniti in pannocchie a forma di spighe terminali pendule, larghe 8 – 10 cm. Sbocciano in marzo - aprile e durano tutta la primavera.
Varietà
Esiste una varietà di Pieris japonica a fiori rosa.
La varietà Pieris japonica variegata ha la particolarità di possedere la bordatura e le nervature delle foglie velate di una sfumatura bianca ed il resto della pianta è di un candido verde menta.
Distribuzione e habitat
La specie è originaria delle foreste montane del Giappone, di Taiwan e della Cina[1].
Specie acidofila da mezzombra, completamente rustica, resiste al freddo fino a -15 °C. In terreni umidi.
Tossicità
La pianta è velenosa se ingerita.[2] La tossicità è dovuta alle graianotossine contenute nei fiori e nelle foglie. Se fiori e foglie vengono ingeriti dagli esseri umani, i sintomi possono includere ipersalivazione, mal di testa, vomito, insufficienza cardiaca e morte.[3] Sintomi analoghi possono presentare bovini, capre, cavalli, cani e gatti dopo aver ingerito parti di questa pianta.[4]
Se questo tipo di veleno veniva sciolto su di un laghetto, causava la moria indistinta di animali e bagnanti, per via dei composti a base di terpenoidi (elevata solubilità) contenuti nelle graianotossine.
Coltivazione
Questa pianta è stata premiata dalla Royal Horticultural Society in virtù della sua eccezionale qualità ed affidabilità. Infatti, questo arbusto si presenta vigoroso, non suscettibile agli attacchi parassitari e non necessita di interventi colturali specifici.
Galleria d'immagini
Note
- ^ a b (EN) Pieris japonica, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 10 novembre 2023.
- ^ (EN) Smith M.C., Japanese pieris poisoning in the goat, in Journal of the American Veterinary Medical Association, vol. 173, n. 1, 1978, pp. 78-79, PMID 670056.
- ^ (EN) Pieris japonica (Andromeda Japonica, Fetterbush, Japanese Andromeda, Japanese Pieris, Lily-of-the-valley Bush, Pieris), su North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox. URL consultato il 10 novembre 2023.
- ^ (EN) Guide to Poisonous Plants – College of Veterinary Medicine and Biomedical Sciences, su csuvth.colostate.edu, Colorado State University. URL consultato il 10 novembre 2023.
Voci correlate
Altri progetti
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