Pierre Poilievre
| Pierre Poilievre | |
|---|---|
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| Leader del Partito Conservatore del Canada | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 10 settembre 2022 |
| Predecessore | Erin O'Toole |
| Leader dell'opposizione | |
| Durata mandato | 10 settembre 2022 – 28 aprile 2025 |
| Monarca | Carlo III |
| Capo del governo | Justin Trudeau |
| Predecessore | Candice Bergen |
| Successore | Andrew Scheer |
| Membro della Camera dei Comuni | |
| Durata mandato | 28 giugno 2004 – 28 aprile 2025 |
| Collegio | Carleton |
| Dati generali | |
| Partito politico | Conservatore (dal 2003) In precedenza: Riformatore (fino al 2000) Alleanza Canadese (2000-2003) |
| Università | Università di Calgary |
Pierre Marcel Poilievre (Calgary, 3 giugno 1979) è un politico canadese, leader del Partito Conservatore del Canada e dell'opposizione dal 10 settembre 2022.
Ha guidato il suo partito alle elezioni del 2025.
Carriera
Nel 2004, a 25 anni, è stato eletto nella Camera dei comuni.[1] Tra il 2006 e il 2015 ha fatto parte del governo di Stephen Harper. Nel 2022 viene eletto come leader del partito.[1]
Dal 2023 il Partito Conservatore ha iniziato a guadagnare consensi nei sondaggi, principalmente a causa della progressiva erosione della popolarità dell'esecutivo di Justin Trudeau.[2] I consensi sono culminati all'inizio del 2025, periodo durante il quale il partito aveva un vantaggio di oltre 20 punti percentuali rispetto all'uscente Partito Liberale.[3][4]
Il vantaggio si è però consumato nei primi mesi del 2025 a causa di tre rapidi cambiamenti: le dimissioni del Primo ministro uscente Justin Trudeau, l'inizio della seconda presidenza di Donald Trump e la nomina a capo di governo dell'economista Mark Carney. A seguito di questi cambiamenti i sondaggi hanno visto un marcato effetto di rimbalzo dei liberali, con qualche punto percenetuale proveniente dai conservatori ma principalmente dovuto al crollo del Nuovo Partito Democratico e di partiti minori.[3][5]
In tale contesto Poilievre ha guidato i conservatori alle elezioni anticipate del 2025, che hanno confermato il governo di minoranza liberale dell'uscente Mark Carney. Nonostante la mancata vittoria prevista dai sondaggi dei mesi precedenti, il partito ha registrato un sensibile aumento di voti e seggi, in un'elezione spiccatamente bipartitica in cui i due principali partiti hanno assorbito molte più preferenze della media a discapito delle altre formazioni.[6][7][8]
La dualità del risultato, in quanto aumento sensibile ma non ai livelli previsti durante il governo Trudeau, ha acceso dibattiti all'interno del partito riguardo la leadership di Poilievre e la direzione del Partito Conservatore.[4] Tali discussioni sono state accentuate dalla sconfitta del capopartito nel proprio seggio, e la sua conseguente perdita del ruolo di opposizione ufficiale.[8][9] La perdita del seggio è stata oggetto di particolari attenzioni mediatiche, in quanto Poilievre aveva rappresentato la circoscrizione ininterrottamente dal 2004 all'elezione del 2025.[4][8][10]
Poilievre ha poi confermato l'intenzione di rimanere alla guida dei conservatori. Un altro parlamentare del partito, eletto in una circoscrizione dall'elettorato fortemente conservatore, si è ritirato per far scattare un'elezione suppletiva e quindi far tornare Poilievre in parlamento.[11]
Linea politica

Leader del Partito Conservatore, Poilievre rappresenta l'ala destra del partito.[1][12]
In economia è fortemente critico della spesa pubblica dei Liberali, preferendo un pareggio di bilancio, e per raggiungerlo ha proposto una riduzione delle tasse in contemporanea a pesanti tagli allo stato sociale e ai servizi pubblici.[13][14] Ha inoltre mosso critiche all'operato della Banca centrale canadese.[15] Si dichiara contrario alle ecotasse sul carbonio.[16]
Favorevole all'aborto, si è dichiarato contrario a qualsiasi legge per regolamentarlo a livello federale, mantenendo quindi la de facto legalità in Canada.[17] Negli anni 2000 ha votato contro il matrimonio per le coppie dello stesso sesso, ma come leader del partito ha cambiato posizione, diventando favorevole al mantenimento della legge.[17] Su entrambe le questioni Poilievre ha riaffermato le sue posizioni favorevoli nonostante le dichiarazioni di parlamentari conservatori contrari.[17]
Si è schierato a sostegno del Convoglio delle libertà, la manifestazione di camionisti che ha bloccato Ottawa per protestare contro le restrizioni per la pandemia di COVID-19.[18]
In politica estera è un forte sostenitore di Ucraina e Israele. Ha dichiarato il suo sostegno per lo stato israeliano nei conflitti contro la Palestina, contro Hezbollah e contro l'Iran, e per la rivendicazione delle alture del Golan.[19]
Note
- ^ a b c (EN) Rob Gillies, Canada’s Conservative party elects populist as new leader, su AP, 11 settembre 2022. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (EN) Canada’s Conservatives are crushing Justin Trudeau, su The Economist, 29 agosto 2024. URL consultato il 12 maggio 2025.
- ^ a b (EN) Leyland Cecco, Canada’s Liberals on course for political resurrection amid trade war, polls show, su The Guardian, 18 marzo 2025. URL consultato il 12 maggio 2025.
- ^ a b c (EN) Nadine Yousif, How Canada's Conservatives threw away a 27-point lead to lose again, su BBC, 3 maggio 2025. URL consultato il 12 maggio 2025.
- ^ L’inaspettata rimonta dei Liberali canadesi, su Il Post, 6 marzo 2025.
- ^ (EN) Aaron Wherry, Carney's win caps a remarkable turn of events — and sets up the immense challenges ahead, su CBC, 29 aprile 2025.
- ^ (EN) Phil Leake, Alison Benjamin, Daniel Wainwright e Jess Carr, How Canada voted - in charts, su BBC, 29 aprile 2025.
- ^ a b c (EN) Sadeen Mohsen e Elizabeth Payne, Conservatives lose election; Poilievre loses Carleton riding, su Ottawa Citizen, 28 aprile 2025. URL consultato il 12 maggio 2025.
- ^ (EN) Sarah Ritchie, Conservatives choose Andrew Scheer as interim Opposition leader, su CBC. URL consultato il 12 maggio 2025.
- ^ (EN) Kimberley Molina, Carleton was Poilievre's riding to lose. When he did, it came as a shock to many, su CBC, 30 aprile 2025. URL consultato il 12 maggio 2025.
- ^ (EN) Peter Zimonjic, Poilievre to run for Alberta seat after MP Damien Kurek agrees to step down, su CBC, 2 maggio 2025. URL consultato il 12 maggio 2025.
- ^ (EN) Norimitsu Onishi, Meet the Combative Populist on a Path to Become Canada’s Next Leader, su The New York Times. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (EN) Brian Platt, Pierre Poilievre opposes capital gains hike, promises new tax cut, su Financial Post, 11 giugno 2024. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (EN) Catherine Morrison, Poilievre says he wants to cut the federal public service, doesn't mind remote work, su CBC, 22 gennaio 2025. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (EN) Anwar Sheluchin, Canadians have serious trust issues when it comes to a central bank digital currency, su The Conversation, 11 dicembre 2023. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (EN) David Baxter, Poilievre vows to repeal entire carbon price law, including for industries, su Global News. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) John Paul Tasker, Pierre Poilievre disagrees with Conservative MP who wants to vote against same-sex marriage, su CBC, 3 giugno 2024. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (EN) Catherine Lévesque, Poilievre says inquiry has not changed his support for 'peaceful and law-abiding' Freedom Convoy protesters, su National Post, 9 novembre 2022. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (FR) Proche-Orient: Pierre Poilievre courtise ouvertement Israël, su Radio-Canada, 2 aprile 2024. URL consultato il 23 marzo 2025.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Pierre Poilievre
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su pierre4pm.ca.
- Pierre Poilievre (canale), su YouTube.
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