Polivinildencloruro
| Polivinildencloruro | |
|---|---|
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| Nome IUPAC | |
| poli(1,1-dicloroetene) | |
| Abbreviazioni | |
| PVDC | |
| Nomi alternativi | |
| Eonite, Saran | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | (C2H2Cl2)n |
| Numero CAS | |
| Numero EINECS | 920-418-5 |
| Indicazioni di sicurezza | |
Il polivinildencloruro è il polimero ottenuto per polimerizzazione del 1,1-dicloroetene (anche detto "dicloruro di vinilidene").
Storia
Il polivinildencloruro fu scoperto casualmente nel 1933 da Ralph Wiley,[1] uno studente assunto part-time dalla Dow Chemical per lavare le attrezzature del laboratorio.[2] Wiley vide che tale materiale si era incrostato nella vetreria; in seguito i ricercatori della Dow Chemical utilizzarono tale materiale per realizzare film di Eonite e Saran.[3][2]
Note
- ^ John W. Klooster, Icons of Invention: The Makers of the Modern World from Gutenberg to Gates, ABC-CLIO, 30 luglio 2009, pp. 466–, ISBN 978-0-313-34743-6. URL consultato il 12 luglio 2012.
- ^ a b David John Cole, Eve Browning e Fred E. H. Schroeder, Encyclopedia of Modern Everyday Inventions, Greenwood Publishing Group, 30 aprile 2003, p. 129, ISBN 978-0-313-31345-5. URL consultato il 12 luglio 2012.
- ^ Mary Bellis, Saran Wrap ®, in inventors.about.com. URL consultato il 12 luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2020).
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) polyvinylidene chloride, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
