Preta Gil
| Preta Gil | |
|---|---|
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| Nazionalità | |
| Genere | Música popular brasileira Pop |
| Periodo di attività musicale | 2002 – 2025 |
| Album pubblicati | 6 |
| Studio | 4 |
| Live | 2 |
| Sito ufficiale | |
Preta Gil, nata Preta Maria Gadelha Gil Moreira (Rio de Janeiro, 8 agosto 1974 – New York, 20 luglio 2025), è stata una cantante, attrice e attivista brasiliana.
Biografia
Preta Gil era figlia del cantante e compositore Gilberto Gil, e nipote di Caetano Veloso, e ha avuto come madrina di battesimo Gal Costa;[1] era inoltre cugina di Luiza Possi.[2] Dopo avere lavorato come produttrice di spettacoli, nel 2002 fece il suo esordio sulla scena musicale partecipando al varietà televisivo Mistura Fina.[3] L’anno successivo debuttò come attrice nella telenovela Agora é que são elas, contribuendo inoltre alla colonna sonora con l’esecuzione del brano Espelhos d'água.[4] Questa canzone ha fatto parte del suo primo CD Prêt-à-porter, inciso nello stesso anno; il lavoro discografico, con l’eccezione di Espelhos d'água, includeva composizioni inedite firmate da Davi Moraes, Pedro Baby e Ana Carolina. Due anni dopo la cantante incise l’album Preta, con brani di altri autori.[3]
Nel 2010 vengono pubblicati il CD e il DVD Noite Preta ao vivo; qui Preta Gil interpreta Meu valor e A coisa tá preta, di sua creazione, che si affiancano a tracce scritte da altri compositori. Fra questi, appaiono nel DVD Gilberto Gil e Ana Carolina che cantano rispettivamente Drão e Sinais de fogo. Il successivo CD, del 2012, si intitola Sou como sou e contiene Se quiser saber, un brano composto dalla cantante insieme a Fábio Lessa. L’incisione dal vivo del CD e DVD Bloco da Preta ha avuto luogo l’anno seguente, in occasione del decennale della carriera della cantante festeggiato a Rio de Janeiro, spettacolo al quale hanno anche preso parte Israel Novaes, Thiaguinho, Lulu Santos, Ivete Sangalo e Anitta; il lavoro contiene brani composti dall’artista, altri conosciuti – come País Tropical – e altri ancora inediti. Nel 2014 Preta Gil si è esibita insieme ai cantanti Psy e Claudia Leitte in occasione del carnevale di Salvador de Bahia. Tre anni dopo, ha registrato il CD Todas as cores, a cui hanno contribuito Pabllo Vittar, Marília Mendonça e la propria madrina Gal Costa, e dal quale è stato tratto il singolo Eu quero e você quer.[3] Le sue esibizioni sul palco durante il carnevale di Rio de Janeiro hanno attirato e coinvolto fino a due milioni e mezzo di persone.[5]
Dopo qualche anno di silenzio, nell’agosto del 2021 Preta Gil aveva lanciato un video nel quale, per la prima volta, cantava assieme al figlio Francisco. La composizione, a firma di entrambi, si intitolava Meu Xodó e richiamava atmosfere mistiche che fanno parte della spiritualità brasiliana e dell’immaginario familiare.[6]
Sostenne i diritti della comunità LGBT e avversò apertamente Jair Bolsonaro, definendolo omofobo. [7] [8]
Preta Gil è morta a 50 anni nel 2025 in un ospedale di New York, dove si trovava ricoverata per contrastare con una terapia sperimentale il cancro al colon che la affliggeva da tempo [9]: l'annuncio del decesso è stato dato da Gilberto Gil su Instagram. Era sopravvissuta per ben due volte, nel 2020 e nel 2022, al coronavirus.[10] Nella città natale di Preta Gil, Rio de Janeiro, sono stati proclamati tre giorni di lutto per ricordarla.[11]
Vita privata
Preta Gil si definiva pansessuale; quando era ragazza fu espulsa dalla scuola in cui studiava per aver baciato sulla bocca la futura regista Amora Mautner, sua compagna di classe. [12] [13] Ebbe quattro mariti e da tutti divorziò: dal primo matrimonio, quello con l'attore Otavio Muller, nacque Francisco, il suo unico figlio. Fu sentimentalmente legata anche agli attori Caio Blat e Paulo Vilhena, al presentatore televisivo Marcos Mion e alla cantante Marina Lima. Nel 2015, a 41 anni, divenne nonna.
Discografia
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Album in studio
- 2003 - Prêt-à-porter
- 2005 - Preta
- 2012 - Sou como sou
- 2017 - Todas as cores
Album dal vivo
- 2010 - Noite Preta ao vivo
- 2013 - Bloco da Preta
Singoli
Filmografia
Note
- ^ (PT) Preta Gil lembra beijo que deu na boca de Amora Mautner: 'Protesto contra homofobia', su musicabrasilis.org.br, gshow.globo, 30 ottobre 2019. URL consultato il 30 settembre.
- ^ (PT) Confira lista de famosos que são primos e você nem imagina, su gshow.globo.com, Globo G1, 26 settembre 2015. URL consultato il 2 ottobre 2021.
- ^ a b c (PT) Preta Gil - Dados Artísticos, su dicionariompb.com.br, Dicionário Cravo Albin da Música Popular Brasileira. URL consultato il 18 agosto 2022.
- ^ (PT) Agora É Que São Elas, su teledramaturgia.com.br, teledramaturgia. URL consultato il 3 ottobre 2021.
- ^ (PT) Preta Gil, su musicabrasilis.org.br, musicabrasilis. URL consultato il 3 ottobre 2021.
- ^ (PT) Gabriel Guilhelme, Preta Gil lança vídeo de “Meu Xodó” em parceria com seu filho Fran, su br.nacaodamusica.com, nacaodamusica, 8 agosto 2021. URL consultato il 5 ottobre 2021.
- ^ https://www.diariodocentrodomundo.com.br/o-dia-em-que-preta-gil-mostrou-bolsonaro-como-ele-e-racista-homofobico-nojento
- ^ https://dilei.it/vip/preta-gil-chi/1717953
- ^ https://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2025/07/21/news/preta_gil_morta_la_cantante_brasiliana_figlia_di_gilberto_gil-424743108/?rss
- ^ https://g1.globo.com/ba/bahia/noticia/2022/01/02/preta-gil-testa-positivo-para-covid-19.ghtml
- ^ https://www.corriere.it/spettacoli/25_luglio_21/preta-gil-morta-a-50-anni-la-cantante-e-attivista-brasiliana-figlia-di-gaetano-410f4318-875c-4832-a055-89679c331xlk.shtml
- ^ https://gshow.globo.com/cultura-pop/famosos/noticia/preta-gil-foi-expulsa-de-escola-por-beijar-amora-mautner-em-sala-de-aula.ghtml
- ^ https://istoe.com.br/preta-gil-afirma-ser-pansexual-e-diz-que-iniciou-vida-intima-com-mulheres
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Preta Gil
Collegamenti esterni
- (PT) Sito ufficiale, su pretagil.com.br.
- Preta Gil (canale), su YouTube.
- Preta Gil, su Last.fm, CBS Interactive.
- (EN) Preta Gil, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Preta Gil, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Preta Gil, su Genius.com.
- (EN) Preta Gil, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 3407151304655349460000 · ISNI (EN) 0000 0004 6199 8812 · Europeana agent/base/161310 · LCCN (EN) no2024137310 |
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