Rodoan
| Rodoan | |
|---|---|
| palatino d'Ungheria | |
| In carica | 1067 |
| Predecessore | Ottone Győr |
| Successore | Gyula |
| Morte | dopo il 1071 |
| Padre | Bogát |
Rodoan (in latino Rodoan; in ungherese Radvány; ... – dopo il 1071) fu un nobile ungherese che ricoprì la carica di palatino (in latino palatinus comes) nel 1067, durante il regno di Salomone d'Ungheria[1].
Biografia
Figlio di Bogát (Bagath o Bugar),[2] fu uno dei progenitori della famiglia Bogát-Radvány della Boemia.[2] Il suo nome, così come quello del padre, suggerisce che fosse di origine slava.[3]
Rodoan figura tra testimoni quando, nel 1067, Pietro Aba fondò l'abbazia di Százd (situata nei pressi dell'attuale Tiszakeszi) e donò le terre circostanti al monastero benedettino. Rodowan partecipò alla guerra bizantino-ungherese nel 1071, in particolare al vittorioso assedio di Belgrado. Secondo la Chronica Picta, Rodoan, insieme a Vid Gutkeled e al vescovo Franco, fu uno degli aristocratici che suggerì a Salomone di lasciare il duca Géza fuori dalla spartizione del bottino di guerra, circostanza che generò un inasprimento della stabilità interna.[4] Rodoan morì qualche tempo dopo il 1071.[5]
Note
- ^ Zsoldos (2011), p. 15.
- ^ a b (FR) Monique Bourin, Anthroponymie et migrations dans la chrétienté médiévale, Casa de Velázquez, 2010, pp. 255 e ss., ISBN 978-84-96820-33-3.«La stirpe di Rodoan e Bagath (Bogát-Vany), della Boemia viene solo brevemente menzionata. È noto che Radvány, figlio di Bogát, fu nominato palatino nel 1067 e nel 1071; forse fu il progenitore della stirpe [...]»
- ^ (FR) A. H. Kuipers, Archivum Eurasiae Medii Aevi, Peter de Ridder Press, 1975.«il conte palatino Rodowan […] come uno straniero che inizia solo con il suo nome da schiavo.»
- ^ Chronica Picta, cap. 109, pp. 206-207.
- ^ Markó (2006), p. 249.
Bibliografia
- Fonti primarie
- János M. Bak, László Veszprémy e Norbert Kersken (a cura di), Chronica de gestis Hungarorum e codice picto saec. XIV [La Chronica Picta: cronaca delle gesta degli ungheresi dal codice illuminato del XIV secolo], Budapest, Central European University Press, 2018, ISBN 978-9-6338-6264-3.
- Fonti secondarie
- (HU) László Markó, A magyar állam főméltóságai Szent Istvántól napjainkig: Életrajzi Lexikon [Le alte cariche dello Stato ungherese da re Santo Stefano ai nostri giorni: un'enciclopedia biografica], Helikon Kiadó, 2006, ISBN 963-547-085-1.
- (HU) Attila Zsoldos, Magyarország világi archontológiája, 1000-1301 [Archeontologia laica dell'Ungheria, 1000-1301], História, MTA Történettudományi Intézete, 2011, ISBN 978-963-9627-38-3.