Acido jasmonico
| Acido jasmonico | |
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| Nome IUPAC | |
| Acido (1R,2R)-3-Oxo-2-(2Z)-2-pentenil-ciclopentanoacetico | |
| Nomi alternativi | |
| Acido (-)-jasmonico | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C12H18O3 |
| Massa molecolare (u) | 210,27 |
| Numero CAS | |
| PubChem | 5281166 |
| SMILES | CCC=CCC1C(CCC1=O)CC(=O)O |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Frasi H | --- |
| Consigli P | --- [1] |
L'acido jasmonico è un fitormone; estratto per la prima volta da arbusti di gelsomino - da cui il nome - si è successivamente rintracciato in molte altre specie di piante.
Sintetizzato a partire dall'acido linoleico è implicato nello sviluppo del polline, dei semi e nella difesa contro stress fisici (ferite), chimici (ozono) e biotici (insetti, funghi, batteri e patogeni vari). La sua presenza comporta la sintesi di proteine quali: difensina, tionina e chitinasi, che determinano la resistenza sistemica indotta (ISR).
L'acido jasmonico ed alcuni suoi derivati (principalmente lo jasmonato di metile), sono utilizzati come elicitori, ossia agenti in grado di indurre nelle piante, o nelle colture cellulari vegetali, la produzione di metaboliti secondari implicati nella difesa chimica.
Note
- ^ Sigma Aldrich; rev. del 18.10.2012
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