Aphrodite: Les Folies Tour

Aphrodite: Les Folies
Kylie Minogue canta Aphrodite all'Aphrodite: Les Folies
Tour di Kylie Minogue
AlbumAphrodite
InizioDanimarca (bandiera) Herning
19 febbraio 2011
FineSudafrica (bandiera) Città del Capo
14 luglio 2011
Tappe4
Spettacoli
Cronologia dei tour di Kylie Minogue
For You, for Me
(2009)
Anti Tour
(2012)

Aphrodite: Les Folies è il dodicesimo tour della cantante australiana Kylie Minogue, a supporto del suo undicesimo album in studio Aphrodite del 2010. Il tour è cominciato in Danimarca per proseguire nel resto d'Europa e continuare in Asia, America, Sudafrica e Australia.[1] In Europa e Australia è stato proposto nella sua versione originale, denominata appunto come Aphrodite: Les Folies, mentre in Asia, America e Sudafrica è stato eseguito in una versione ridotta nel palco e nelle scenografie per adattarsi alle dimensioni più contenute delle venues ospitanti. Questa versione dello spettacolo, chiamata semplicemente Aphrodite Live, si compone solo del palco principale senza passerelle.

La tournée si è estesa per 77 concerti e figura nella lista dei tour più costosi della storia; la sola scenografia è costata 25 milioni di dollari[2], risultando una delle più costose mai realizzate. Secondo la rivista statunitense Billboard, con un guadagno di $32,559,439 per 41 spettacoli, è il venticinquesimo tour col maggiore incasso del 2011.[3] Il tour ha incassato complessivamente $60.000.000, posizionandosi alla ventunesima posizione della Top 25 Worldwide Tours di Pollstar.[4]

Aphrodite: Les Folies rimane ad oggi il più grande e spettacolare tour realizzato dalla cantante nel corso di tutta la sua carriera[5]

Sviluppo

All'annuncio del tour mondiale, la cantante ha dichiarato:

«Il riscontro per Aphrodite è stato assolutamente incredibile e ha ispirato me e il mio team creativo con cui abbiamo sviluppato un nuovo spettacolo che ci prende tutti in un viaggio euforico di gioia, eccitazione e glamour. Non vedo l'ora di arrivare e vedere tutti i miei fan nel 2011»[1].

I biglietti sono stati messi in vendita a partire dal 13 settembre 2010. I prezzi partivano da 57,50€ per arrivare ai 109€ del parterre.[6]

Palcoscenico e scenografia

L'intero spettacolo è stato ideato, diretto e creato da William Baker che ha concepito lo show come un tributo al mondo greco e all'Antica Roma, con evidenti riferimenti alla mitologia antica e al mondo classico[5] ma anche uno al musical Spider-Man: Turn Off the Dark. Il nome del concerto prende invece ispirazione dal film Ziegfeld Follies (1945).

Il palco, progettato da TAIT Towers, è uno dei più tecnologicamente avanzati mai stati realizzati[7], composto da un milione di parti mobili, sette ascensori, seicento sorgenti luce ed uno speciale fly system che permette alla cantante di volare sul pubblico[1]. Esso si presenta come il tempio di Afrodite, costituito da una sezione principale comprensiva di lungo colonnato e due piscine d'acqua con all'interno 10 fontane integrate, che continua poi con due passerelle laterali che si incontrano in una sezione circolare motorizzata confinata da una vasca d'acqua, delimitando la sezione del parterre definita Splash Zone. Lungo tutto il palco sono presenti 30 fontane d'acqua "jet", sia di tipo verticale che ad arco. Lo spettacolo acquatico è stato disegnato dal team che ha collaborato alle installazioni del Bellagio Hotel di Las Vegas e dei parchi Disneyland in California[7].

Nel 2012, la popstar Lady Gaga, in occasione della progettazione del suo The Born This Way Ball, ha ringraziato Kylie Minogue su Twitter per averle concesso di riutilizzare alcune componenti del palcoscenico dell'Aphrodite Tour, così da rendere più economico il costo della scenografia della sua tournée, definendo la collega una "donna solidale".[8] La stessa Minogue, in risposta, ha affermato che i costi di produzione sono esorbitanti, ma è ciò che i fan si meritano.[9]

10 ballerini, 8 acrobati aerei, 5 musicisti e 2 coriste compaiono insieme alla cantante sul palco. Quest'ultimo veniva trasportato da un team di 120 operai in 10 tir[10].

Merchandising

Per la tournée è stata realizzata un'ampia gamma di merchandising venduta durante i concerti: oltre alle t-shirt, tote-bag, cartoline, litografie e tazze, la cantante ha realizzato un "tour book", intitolato "Kylie Aphrodite Les Folies - Official Programme".[11] Il volume, 24 cm x 30 cm, si compone di 48 pagine di immagini che rispecchiano il tema esplorato nello spettacolo. È stato commercializzato sia in copertina flessibile[12] (venduto per $25.00/£15.00) che in copertina rigida (al costo di £30.00).[13] Sulla cover compare in rilievo il mezzo busto bianco della Minogue, simile ad una statua, su uno sfondo nero.
L'intero catalogo sopracitato di merchandising è rimasto in vendita sul sito della cantante fino al 2013.

In aggiunta, Kylie ha autografato e ristampato in edizione limitata il suo libro K in formato copertina flessibile, venduto per $150.00.[14]

Infine, ai possessori del biglietto "Splash zone full pack" veniva distribuito uno zainetto contenente: una litografia autografata, il tour-book in formato copertina flessibile, un lanyard, un poncho e una telo blu con la scritta "I was in the splash zone".[15]

In Regno Unito, il tour è stato sponsorizzato dalla nuova autovettura Lexus CT 200h. In aggiunta, Lexus ha organizzato l'after-party per la fine delle date europee della tournée, dopo l'ultimo concerto di Londra il 12 aprile 2011, a cui ha partecipato Kylie insieme al suo entourage.[16]

Il 18 febbraio 2011[17] viene resa nota la collaborazione tra la cantante e Microsoft Kinect per la promozione del videogioco Dance Central. Per l'occasione, sono state create 15 console Xbox 360 in edizione speciale "Aphrodite"[18], ciascuna dotata di un Kinect decorato con 6.000 cristalli Swarovski blu[19], destinate ad essere messe in palio[20]. Per vincerle, era necessario realizzare un video mentre si giocava a Dance Central sulle note di Can't Get You Out of My Head[21]. Inoltre, durante i concerti europei, gli spettatori potevano scatenarsi in diverse postazioni allestite con il sensore di movimento Kinect per Xbox 360.[22] Infine, un addetto del team di Dance Central avrebbe registrato dei contenuti dietro le quinte per la pagina Facebook della cantante.[23]

Il concerto in Italia e l'after party di Dolce & Gabbana

Il tour ha visitato l'Italia dopo 9 anni dall'ultimo concerto italiano della cantante, avvenuto nel 2002 in occasione del KylieFever2002. Tutti gli abiti della Minogue e del suo team (oltre 200) sono stati ideati e realizzati dagli stilisti Dolce e Gabbana, presenti tra il pubblico al Forum di Assago per omaggiare la loro "Piccola Principessa". Come già accaduto nel 2002, dopo il concerto milanese Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno organizzato un after party esclusivo al “MARTINI Gold by Dolce & Gabbana” di Milano in onore dell’amica popstar, con invitati esclusivi tra cui Claudio Marchisio e Clemente Russo.[24]

Critica

Il tour ha ricevuto ampi consensi da parte della critica specializzata nel settore dell'intrattenimento. Ed Power del The Daily Telegraph ha assegnato allo spettacolo quattro stelle su cinque, commentando che "Kylie Minogue porta il retrò chic a livelli vertiginosi nella sua nuova tournée, canalizzando una passione finora mai rivelata per l’Antica Grecia e Roma". Power ha inoltre affermato che "attraverso una serie straordinaria di scenografie, Kylie ha dimostrato di essere una straordinaria creatrice di spettacolo pop, mostrando che, quando si tratta di kitsch da arena di alta classe, è lei – non Lady Gaga – a detenere ancora l'autorità suprema".[25]

Ian Gittins del The Guardian ha sottolineato la grandiosità della produzione: "Non si può negare la portata dello spettacolo. Fin dal momento in cui Minogue emerge dal palco distesa in una conchiglia dorata, in una scena ispirata alla Nascita di Venere di Botticelli, è chiaro che la sobrietà non è all’ordine del giorno". Ha elogiato anche le sue performance vocali dal vivo, descrivendo la voce della cantante come "curiosamente affascinante", concludendo che "è un peccato che il grande pubblico americano non abbia mai veramente accolto Minogue. A giudicare da questo spettacolo sgargiante, nessuno è più pronto di lei per una residency a Las Vegas".[26]

James Reed del The Boston Globe ha offerto una recensione favorevole del concerto, scrivendo: "Tutti gli occhi erano puntati su Minogue, 42 anni, in forma regale sia come intrattenitrice che come cantante".

Anche Jason Lipshutz di Billboard ha espresso un parere positivo, affermando: "Minogue resta una forza musicale sottovalutata, e una di quelle che non si dovrebbero perdere, soprattutto in un tour così raro negli Stati Uniti".[27]

Sinossi

Lo spettacolo si compone di 7 atti e un encore finale. Il concept del concerto è incentrato sulla figura di Afrodite, dalla sua nascita fino alla sua esaltazione trionfale.

The Birth of Aphrodite: Durante il primo atto, la Mingoue emerge sul palco all'interno di una gigante conchiglia dorata, come nella Nascita di Venere di Sandro Botticelli, per eseguire appunto Aphrodite. Lo show continua con The One e Wow, in cui la cantante interpreta la Dea dell'Amore e le ballerine le ancelle a suo servizio.

Pegasus: il secondo atto vede l'ingresso in scena di Kylie a bordo in un gigante Pegaso dorato per cantare Illusion. La performance include poi un intermezzo danzato a tema festa baccante. Segue poi I Believe in You, eseguita a bordo di una biga romana trainata dai ballerini vestiti da schiavi.

Gladiator: la terza sezione vede l'esecuzione di Cupid Boy, Spinning Around, Get Outta My Way e What Do I Have to Do, durante le quali la cantante indossa un ampio abito in vernice nera.

Celestial Love: il quarto segmento si apre con una versione estesa di Everything Is Beautiful, durante la quale Kylie indossa un body d'oro, una lunga tunica bianca semi-trasparente e un copricapo stellato. Sullo sfondo della scenografia, un gigante mezzo busto bianco della cantante. Lo show continua con la performance jazz di Slow eseguita al centro del "Revolver", ossia una piattaforma circolare in grado di sopraelevarsi, inclinarsi e roteare, mentre le ballerine vi ci sono agganciate e sul quale, sdraiate, eseguono una danza con ampi ventagli di piume viola. La sezione si chiude con il Chemical Brothers Remix di Slow.

Holograph inizia con l'interludio strumentale del Big Brothers Remix di Confide in Me e prosegue con l'esibizione della canzone con la Minogue che indossa un abito oleografico. Segue una versione rock di Can't Get You Out of My Head e di In My Arms.

Angel: il sesto atto comincia con una versione estesa di Looking For An Angel, durante la quale il palco si ricopre di fumo da cui i ballerini entrano in scena; la cantante, al termine della performance, sale in groppa ad un ballerino vestito da angelo che la conduce volando sul pubblico verso il B-stage, mentre esegue Closer. Segue la cover di There Must Be an Angel e il mashup di Can't Beat the Feeling e Love at First Sight. Chiude infine l'atto la performance di If You Don't Love Me, canzone scelta per omaggiare il manager della cantante, Sean Fitzpatrick, da sempre grande fan del brano, che aveva da poco affrontato un aneurisma.

Brazil Funk inizia con l'interludio a percussioni che introduce una nuova versione di Better the Devil You Know, mentre Kylie indossa hot pants di jeans e una giacca piumata arancione; la Minogue a questo punto accetta richieste musicali da parte del pubblico per poi concludere con Put Your Hands Up (If You Feel Love).

Million Dollar Mermaid: l'ultimo momento dello spettacolo si apre con On a Night like This, durante la quale lungo le passerelle del palco vengono attivate le fontane d'acqua a spruzzo. Il concerto termina infine con All the Lovers, eseguita nel B-stage rialzato su più livelli per formare una "torta", mentre i ballerini si esibiscono nelle vasche d'acqua per poi continuare la loro danza per aria, appesi a delle corde, mentre tutte le fontane d'acqua seguono il ritmo della musica creando un finale di scena molto d'impatto.[28] Kylie quindi saluta e ringrazia il pubblico, tornando sul main stage per uscire definitivamente di scena, mentre suona l'outro strumentale di All the Lovers.

Scaletta

Kylie mentre canta Slow

Atto I: THE BIRTH OF APHRODITE

  1. Aphrodite
  2. The One
  3. Wow

Atto II: PEGASUS

  1. Illusion
  2. I Believe in You

Atto III: GLADIATOR

  1. Cupid Boy
  2. Spinning Around
  3. Get Outta My Way
  4. What Do I Have to Do

Atto IV: CELESTIAL LOVE

  1. Everything Is Beautiful
  2. Slow

Atto IV: HOLOGRAPH

  • Interludio: Confide in Me
  1. Confide in Me
  2. Can't Get You Out of My Head
  3. In My Arms

Atto V: ANGEL

  1. Looking for an Angel
  2. Closer
  3. There Must Be an Angel (Cover degli Eurythmics)
  4. Can't Beat the Feeling / Love at First Sight
  5. If You Don't Love Me

Atto VI: BRAZIL FUNK

  1. Better the Devil You Know
  2. Brano scelto dai fans che varia nelle diverse date (nella data di Londra che è stata filmata per il DVD è stato eseguito il terzo singolo estratto da Aphrodite, "Better Than Today" mentre a Milano ha cantato "Come Into My World" dell'album Fever)
  3. Put Your Hands Up (If You Feel Love)"

Encore: MILLION DOLLAR MERMAID

  • Interludio: Million Dollar Mermaid
  1. On A Night Like This
  2. All the Lovers

Variazioni della scaletta

  • Closer è stata eseguita solamente durante la versione Les Folies dello spettacolo, ossia in Europa e Australia.
  • Better Than Today è stata aggiunta alla scaletta dopo Better the Devil You Know a partire dalla data di Metz, ad eccezione di Amsterdam e Oberhausen
  • Durante il segmento Brazil Funk, la cantante accettava proposte da parte del pubblico. Tra le canzoni più richieste vi sono: The Loco-Motion, Your Disco Needs You, I Should Be So Lucky e In Your Eyes.[29]

Concept originario della scaletta

Nel documentario Just Add Water, viene mostrato come originariamente I Believe in You e Wow erano invertite di posizione. Inoltre, In Your Eyes avrebbe dovuto succedere a Can’t Get You Out of My Head e In My Arms essere eseguita dopo Put Your Hands Up (If You Feel Love).[30]

Date e incassi

Data Città Stato Luogo Biglietti disponibili / Biglietti venduti Incasso
Europa[31]
19 febbraio 2011 Herning Danimarca (bandiera) Danimarca Jyske Bank Boxen - -
22 febbraio 2011 Helsinki Finlandia (bandiera) Finlandia Hartwall Areena - -
23 febbraio 2011 Tallinn Estonia (bandiera) Estonia Saku Suurhall Arena - -
25 febbraio 2011 Riga Lettonia (bandiera) Lettonia Arena Riga - -
26 febbraio 2011 Vilnius Lituania (bandiera) Lituania Siemens Arena - -
28 febbraio 2011 Amburgo Germania (bandiera) Germania O2 World 6,786 / 10,249 (66%) $448,384[32]
1º marzo 2011 Berlino O2 World 7,771 / 12,204 (63%) $571,139[33]
2 marzo 2011 Praga Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca O2 Arena - -
4 marzo 2011 Lipsia Germania (bandiera) Germania Arena Leipzig - -
5 marzo 2011 Monaco di Baviera Olympiahalle - -
6 marzo 2011 Mannheim SAP Arena - -
8 marzo 2011 Milano Italia (bandiera) Italia Mediolanum Forum - -
9 marzo 2011 Zurigo Svizzera (bandiera) Svizzera Hallenstadion - -
11 marzo 2011 Tolosa Francia (bandiera) Francia Zénith de Toulouse - -
12 marzo 2011 Barcellona Spagna (bandiera) Spagna Palau Sant Jordi - -
14 marzo 2011 Metz Francia (bandiera) Francia Galaxie Amneville - -
15 marzo 2011 Parigi Palais Omnisports de Paris-Bercy - -
17 marzo 2011 Amsterdam Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi Heineken Music Hall - -
18 marzo 2011 Oberhausen Germania (bandiera) Germania König Pilsener Arena - -
19 marzo 2011 Anversa Belgio (bandiera) Belgio Sportpaleis Antwerp 12,153 / 14,511 (84%) $756,761[34]
22 marzo 2011 Dublino Irlanda (bandiera) Irlanda The O2 - -
23 marzo 2011
25 marzo 2011 Cardiff Galles (bandiera) Galles Motorpoint Arena Cardiff 8,420 / 8,800 (96%) $771,549[34]
26 marzo 2011
28 marzo 2011 Glasgow Scozia (bandiera) Scozia Scottish Exhibition and Conference Centre 18,500 / 20,250 (92%) $1,882,260[34]
29 marzo 2011
30 marzo 2011
1º aprile 2011 Manchester Inghilterra (bandiera) Inghilterra Manchester Evening News Arena 44,578 / 45,000 (99%) $4,449,280[35]
2 aprile 2011
4 aprile 2011
5 aprile 2011
7 aprile 2011 Londra The O2 Arena 70,100 / 70,500 (99%) $6,754,860[35]
8 aprile 2011
9 aprile 2011
11 aprile 2011
12 aprile 2011
Asia[31]
23 aprile 2011 Chiba Giappone (bandiera) Giappone Makuhari Events Hall - -
24 aprile 2011
25 aprile 2011 Osaka Osaka-jō Hall - -
Nord America[31]
28 aprile 2011 Montréal Canada (bandiera) Canada Centre Bell 4,891 / 6,114 (80%) $456,262[36]
29 aprile 2011 Boston Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Agganis Arena 2,694 / 3,749 (72%) $253,987[37]
30 aprile 2011 Fairfax Patriot Center 3,246 / 4,821 (67%) $307,722[38]
2 maggio 2011 New York Hammerstein Ballroom 7,451 / 9,120 (82%) $721,161[38]
3 maggio 2011
4 maggio 2011
6 maggio 2011 Atlanta Fox Theatre 2,838 / 4,515 (63%) $248,686[36]
7 maggio 2011 Sunrise BankAtlantic Center 4,000 / 4,441 (90%) $253,756[35]
8 maggio 2011 Orlando Hard Rock Live 2,011 / 2,723 (74%) $155,555[38]
10 maggio 2011 Houston Verizon Wireless Theater 1,831 / 3,202 (57%) $156,915[38]
12 maggio 2011 Città del Messico Messico (bandiera) Messico Palacio de los Deportes - -
14 maggio 2011 Guadalajara Auditorio Telmex - -
16 maggio 2011 Monterrey Arena Monterrey - -
18 maggio 2011 Grand Prairie Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti Verizon Theater at Grand Prairie 2,239 / 2,989 (75%) $218,105[38]
20 maggio 2011 Los Angeles Hollywood Bowl 9,052 / 9,986 (91%) $809,146[38]
21 maggio 2011 San Francisco Bill Graham Civic Auditorium 5,670 / 6,074 (93%) $482,455[38]
22 maggio 2011 Las Vegas The Colosseum at Caesars Palace 4,062 / 4,062 (100%) $445,612[39]
Oceania
3 giugno 2011 Brisbane Australia (bandiera) Australia Brisbane Entertainment Centre 15,540 / 22,686 (68%) $2,442,780[38]
4 giugno 2011
7 giugno 2011 Sydney Sydney Entertainment Centre 26,689 / 30,000 (89%) $3,730,000[37]
8 giugno 2011
11 giugno 2011
14 giugno 2011 Melbourne Rod Laver Arena 25,598 / 27,600 (93%) $3,510,740[40]
15 giugno 2011
16 giugno 2011
18 giugno 2011 Adelaide Adelaide Entertainment Centre 8,537 / 8,537 (100%) $1,124,185[40]
22 giugno 2011 Perth Burswood Dome 12,626 / 15,000 (84%) $1,608,139[40]
Asia
25 giugno 2011 Bangkok Thailandia (bandiera) Thailandia Impact Arena - -
27 giugno 2011 Bogor Indonesia (bandiera) Indonesia SICC Auditorium - -
29 giugno 2011 Singapore Singapore (bandiera) Singapore Singapore Indoor Stadium - -
1º luglio 2011 Wan Chai Cina (bandiera) Cina HKCEC Hall 5BC - -
3 luglio 2011 Taipei Taiwan (bandiera) Taiwan TWTC Nangang Exhibition Hall - -
5 luglio 2011 Quezon City Filippine (bandiera) Filippine Araneta Coliseum - -
Africa
8 luglio 2011 Johannesburg Sudafrica (bandiera) Sudafrica Sun City Super Bowl - -
9 luglio 2011
10 luglio 2011
13 luglio 2011 Città del Capo Grand Arena at Grand West Casino
14 luglio 2011
TOTALE 307,144 / 347,133 (88%) $32,559,439

Concerti annullati o spostati

Registrazioni e broadcasting

Gli spettacoli tenutisi l'11 e il 12 aprile all'O2 Arena di Londra sono stati filmati in 2D e 3D e diretti da William Baker. Lo show è stato trasmetto da SKY 3D in Gran Bretagna e Irlanda il 19 giugno 2011,[43] mentre in Nuova Zelanda, Australia, Messico, Brasile e Polonia nell'agosto dello stesso anno.

Il concerto è poi stato diffuso a partire dal 28 novembre 2011[44] sia come live-album in doppio CD audio, sia in formato video in DVD e Blu-ray, dal titolo Aphrodite Les Folies – Live in London. Il cofanetto include, oltre allo show integrale, anche il documentario dietro le quinte del tour intitolato Just Add Water.

Il documentario My Year As Aphrodite

Il 14 agosto 2012 è stato trasmesso su Sky Living il documentario My Year As Aphrodite.[45] Lo speciale di 45 minuti inizia con il lancio dell'album Aphrodite ad Ibiza e continua con la narrazione della creazione e del backstage dell'Aphrodite: Les Folies tour.[46] Il documentario è stato diretto, editato e filmato da Jimmy Simak.

I numeri

  • 5 continenti
  • 27 nazioni
  • 150 giorni in tour
  • 77 concerti
  • 575.000 spettatori
  • 120.00 minuti di spettacolo
  • 26 canzoni eseguite
  • 8 cambi d'abito
  • 200+ costumi

Personale

  • Produttori esecutivi – Terry Blamey & Kylie Minogue
  • Aphrodite: Kylie Minogue
  • Direttore musicale – Steve Anderson
  • Regista associato / Coreografo – Tony Testa
  • Coreografa aerea – Dreya Weber
  • Abiti di Ms Minogue disegnati da – Dolce & Gabbana
  • Coreografi collaboratori – Sonya Tayeh, Cati Jean
  • Direttore di produzione – Steve Dixon
  • Tour manager – Sean Fitzpatrick
  • Direttore di produzione – Kevin Hopgood
  • Responsabile finanziario – Michèle Tankel
  • Assistente personale di Ms Minogue – Leanne Buckham
  • Progettista luci / produzione / tecnica – Nick Whitehouse
  • Progettista scenografia / attrezzeria – Josh Zangen
  • Produttore contenuti video – Tom Colbourne
  • Direttore musicale della band / Tastiere – David Tench
  • Batteria – Tom Meadows
  • Basso / Tastiere – Dishan Abrahams
  • Chitarra – Luke Fitton
  • Cori – Roxy Rizzo, Lucita Jules
  • Capo ballerino – Jason Beitel
  • Ballerini – Liana Blackburn, Jose Hernandez, Tre Holloway III, Shannon Holtzapffel, Jeremy Hudson, Jamie Karitzis, Yoori Kim, Claire Meehan, Tatiana Seguin
  • Specialisti aerei / Ballerini – Khasan Brailsford, Zack Brazenas, Melissa Garcia, Willie Gomez, Reina Hidalgo, Michael Lipari, Martha Nichols, Tracy Shibata
  • Assistenti coreografi – Dana Fukagawa, Nikki Trow, Jillian Schnitz, Nick Drago, Jamie Goodwin, Nick Lanzisera, Chantel Aguirre, Will Loftis
  • DJ – Jason Buckham
  • Capo della sicurezza – Steven Caldwell
  • Direttore di palco – Neil Porter
  • Coordinatrice di produzione – Juliette Baldrey
  • Direttore di palco / Addetto al coordinamento spettacolo – Phil Murphy
  • Ingegnere del suono FOH (front of house) – Kevin Pruce
  • Ingegnere monitor – Matt Napier
  • Lista ospiti, media e sponsorizzazioni – Lynn Curtis
  • Coordinatrice Splash Zone – Sonia Velencoso Segura
  • Assistente al tour manager (Europa) – Nikita Vint
  • Responsabile guardaroba – Amie Beswick
  • Assistente responsabile guardaroba – Lisa Good
  • Guardaroba – Naja Banz, Kerry West, Sandra Griffiths
  • Trucco e parrucco per band e ballerini – Madge Foster
  • Tecnica capelli e parrucche – Gemma Flaherty
  • Coordinatore camerini – Peter May
  • Merchandising – John Kewley
  • Tecnico MIDI / Tastiere – Marcus Lindsay
  • Tecnico batteria / percussioni – Nick Sizer
  • Tecnico chitarre – Adam Birch
  • Capo tecnico audio – Colin St-Jacques
  • Tecnico sistemi audio – Arno Voortman
  • Tecnico audio – Marc-Olivier Germain
  • Tecnico audio / wireless – Charles Deziel
  • Tecnico audio – Philippe Pigeon
  • Direttore luci – Steven Douglas
  • Capo tecnico luci – David Bergeron
  • Capo squadra luci – Denis Ayotte
  • Tecnici luci – Loic Woehrel, J-F Malette, Benoit Paile
  • Capo carpentiere – Toby Pitts
  • Carpenteri – Andrew Pearson, Martyn Drew, Brian Bassham, Donny Stuart
  • Capo rigger – Jim Allison
  • Rigger – Omar Franchi
  • Rigger avanzato – Martin Gehring
  • Tecnico motori – Yanick Blais
  • Responsabile automazione – Robert Moore
  • Operatore automazione – Christopher Kelly
  • Carpentiere automazione – McLane W. Snow
  • Direttore video – Ruary Macphie
  • Proiezione video / Capo crew – Martin Perreault
  • Tecnici proiezione / camera – Philippe Casutt, Philippe Chiasson
  • Tecnico video – Sebastien Lamoureux
  • Alimentazione CAT – John Ellington
  • Videografo – Jimmy Simak
  • Capo chef – Giles Broe
  • Catering – Darren Staats, Simon Raynor, Vikki Walker, Edward McQueen, Tanya Collyer

Note

  1. ^ a b c Kylie Minogue: annunciate le date di Aphrodite Les Folies Tour 2011 (l'8 marzo sarà a Milano)
  2. ^ Aphrodite Les Folies: Live in London - Kylie Minogue | Songs, Reviews, Credits, Awards | AllMusic
  3. ^ Top 25 Tours of 2011, su billboard.com, Billboard. URL consultato il 14 aprile 2014.
  4. ^ top 25 worldwide tours (PDF), su pollstarpro.com, Pollstar. URL consultato il 14 aprile 2014 (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2011).
  5. ^ a b http://www.numerounoservizi.it/store/biglietteria-eventi/concerti/kylie-minogue-aphrodite-les-folies-tour-2011.html
  6. ^ TicketOne - Kylie Minogue, su web.archive.org, 16 settembre 2010. URL consultato il 14 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2010).
  7. ^ a b (EN) Sean Michaels, Kylie Minogue announces ambitious new tour, in The Guardian, 12 gennaio 2011. URL consultato il 1º marzo 2025.
  8. ^ Lady Gaga Born This Way Ball Tour, su x.com.
  9. ^ Kylie Minogue twitter Lady Gaga, su x.com.
  10. ^ (EN) Staff Writers, Kylie's stage 'a wet dream’, su Star Observer, 8 febbraio 2011. URL consultato il 1º marzo 2025.
  11. ^ Kylie Aphrodite Les Folies Official Programme - Live Nation Merchandise, su web.archive.org, 31 marzo 2012. URL consultato il 5 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2012).
  12. ^ PROGRAM TOUR BOOK KYLIE MINOGUE Aphrodite Les Folies Tour 2011, su eBay. URL consultato il 5 maggio 2025.
  13. ^ Kylie Aphrodite Les Folies Hardback Book - Live Nation Merchandise, su web.archive.org, 16 marzo 2012. URL consultato il 5 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 16 marzo 2012).
  14. ^ Atmosphere at Kylie Minogue "Aphrodite Live" Tour, her second North..., su Getty Images, 10 novembre 2011. URL consultato il 5 maggio 2025.
  15. ^ (EN) Kylie splash zone pack | #269601886, su Worthpoint. URL consultato il 5 maggio 2025.
  16. ^ (EN) Toyota Press Team, Kylie And Lexus Celebrate A Stunning Success as European Tour Ends On A High In London, su Lexus Media Site, 14 aprile 2011. URL consultato il 6 maggio 2025.
  17. ^ (EN) Lara O'Reilly, Xbox can’t get Kylie Minogue out of its head, su Marketing Week, 18 febbraio 2011. URL consultato il 10 maggio 2025.
  18. ^ (DE) Kylie Minogue XBox 360 Microsoft Konsole Aphrodite Rarität, su Kleinanzeigen. URL consultato il 10 maggio 2025.
  19. ^ XBOX 360 : Edition KYLIE MINOGUE, su www.edition-limited.net. URL consultato il 10 maggio 2025.
  20. ^ (EN) Star-Studded Gaming Consoles, su TrendHunter.com. URL consultato il 10 maggio 2025.
  21. ^ Xbox: Dance Central sponsor del tour europeo di Kylie Minogue, su Games4All.it, 24 febbraio 2011. URL consultato il 10 maggio 2025.
  22. ^ Tutto per essere Kylie Minogue | Corriere TV, su video.corriere.it. URL consultato il 10 maggio 2025.
  23. ^ (EN) Kylie to take 'Dance Central' game on Euro tour, in The Independent. URL consultato il 16 maggio 2025.
  24. ^ FashionNetwork com IT, Dolce e Gabbana e Kylie Minogue insieme per la moda, su FashionNetwork.com, 10 marzo 2011. URL consultato il 20 febbraio 2025.
  25. ^ (EN) Kylie Minogue, The O2, Dublin, review, su The Telegraph, 24 marzo 2011. URL consultato il 20 giugno 2025.
  26. ^ (EN) Kylie Minogue, International Arena, Cardiff, su The Independent, 28 marzo 2011. URL consultato il 20 giugno 2025.
  27. ^ (EN) Maura Johnston, Live: Kylie Minogue Makes Grand Entrance After Grand Entrance At The Hammerstein, in Sound of the City. URL consultato il 20 giugno 2025.
  28. ^ Kylie Minogue sta per iniziare l'Aphrodite World Tour
  29. ^ Kylie Minogue Tour Statistics: Aphrodite: Les Folies | setlist.fm, su www.setlist.fm. URL consultato il 6 maggio 2025.
  30. ^ Kylie Minogue Video, JUST ADD WATER DOCUMENTARY | Kylie Minogue Video, 17 maggio 2014. URL consultato il 6 maggio 2025.
  31. ^ a b c ArtistTicket.com
  32. ^ Billboard Box score: Current Scores, in Billboard, Promethean Global Media, 9 aprile 2011. URL consultato il 2 aprile 2011.
  33. ^ Billboard Box score: Current Scores, in Billboard, Promethean Global Media, 25 giugno 2011. URL consultato il 15 giugno 2011.
  34. ^ a b c Billboard Boxscore: Current Scores, in Billboard, Prometheus Global Media, 16 aprile 2011. URL consultato il 7 aprile 2011.
  35. ^ a b c Billboard Boxscore: Current Scores, in Billboard, Prometheus Global Media, 18 giugno 2011. URL consultato il 15 giugno 2011.
  36. ^ a b Billboard Boxscore: Current Scores, in Billboard, Prometheus Global Media, 28 maggio 2011. URL consultato il 19 maggio 2011.
  37. ^ a b Billboard Boxscore: Current Scores, in Billboard, Prometheus Global Media, 2 luglio 2011. URL consultato il 23 giugno 2011.
  38. ^ a b c d e f g h Billboard Boxscore:: Current Scores, in Billboard, Prometheus Global Media, 9 luglio 2011. URL consultato il 30 giugno 2011.
  39. ^ Billboard Boxscore, in Billboard, Prometheus Global Media, 11 giugno 2011. URL consultato il 2 giugno 2011.
  40. ^ a b c Billboard Boxscore - Current Boxscore, in Billboard, Prometheus Global Media, 23 luglio 2011. URL consultato il 15 luglio 2011.
  41. ^ Kylie Minogue : bye bye Nantes, bonjour Amnéville ! - Actualité musique - MusicActu Archiviato il 3 luglio 2012 in Archive.is.
  42. ^ Concert Kylie verplaatst naar HMH - MUZIEK - PAROOL
  43. ^ Copia archiviata, su kylie.com. URL consultato il 28 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2011).
  44. ^ Copia archiviata, su kylie.com. URL consultato il 5 marzo 2012 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2012).
  45. ^ Kylie Media, Kylie Minogue - My Year As Aphrodite, 23 marzo 2023. URL consultato il 16 maggio 2025.
  46. ^ MY YEAR AS APHRODITE | Kylie Minogue, su web.archive.org, 17 agosto 2012. URL consultato il 16 maggio 2025 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2012).

Altri progetti