Baumhauerite
| Baumhauerite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.HC.05b[1] |
| Formula chimica | Pb12As16S36[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | trimetrico |
| Sistema cristallino | triclino[3] |
| Parametri di cella | a = 22,80 Å, b = 8,36 Å, c = 7,89 Å, α = 90°, β = 97,3°, γ = 89,9°, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | 1[5] |
| Gruppo spaziale | P1[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 5,33 - 5,44[3] g/cm³ |
| Densità calcolata | 5,42[3] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3[5] |
| Sfaldatura | perfetta secondo {100}[3] |
| Frattura | concoide[3] |
| Colore | grigio piombo o nero metallizzato, spesso con una marcata iridescenza dovuta all'ossidazione[6] |
| Lucentezza | metallica[7] |
| Opacità | opaca[3] |
| Striscio | marrone cioccolata[6] |
| Diffusione | raro[8] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La baumhauerite (simbolo IMA: Bha[9]) è un minerale raro del gruppo della sartorite appartenente alla classe dei minerali dei "solfuri e solfosali" con composizione chimica Pb12As16S36[2] e quindi, da un punto di vista chimico, è un solfuro di piombo-arsenico complesso. Strutturalmente, la baumhauerite appartiene ai solfosali.
Etimologia e storia
La baumhauerite fu scoperta per la prima volta nella miniera di "Lengenbach" nella valle di Binn (Canton Vallese, Svizzera) e descritta per la prima volta nel 1902 da R H. Solly, che chiamò il minerale in onore di Heinrich Adolph Baumhauer (1848-1926), professore di mineralogia all'Università di Friburgo (Svizzera).
Il campione tipo del minerale è esposto al Museo nazionale di storia naturale di Francia a Parigi con il numero di catalogo 104.100 e nel Museo di Storia Naturale di Londra con il numero di catalogo BM 1926,1654.[10]
Classificazione
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß il minerale si trova nella classe dei "solfuri e solfosali" e nella sottoclasse dei "solfosali (S : As,Sb,Bi = x)"; questa viene ulteriormente suddivisa e la baumhauerite viene posta nella sezione dei "solfosali di piombo con As/Sb (x= 2,3 - 1,8)", dove insieme ad argentobaumhauerite, bernarlottiite e robinsonite forma il sistema nº II/E.24.[11]
La nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, in vigore dal 2001 e aggiornata l'ultima volta dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) nel 2009,[12] elenca la baumhauerite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.H Solfosali di archetipo SnS"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla presenza di certi metalli nella composizione, in modo da trovare il minerale nella sezione "2.HC Con solo Pb" dove insieme ad argentobaumhauerite, boscardinite e baumhauerite II (minerale in attesa di approvazione da parte dell'IMA e considerato questionable[13]) forma il sistema nº 2.HC.05.b, classificazione che viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".[1]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la baumhauerite nella classe dei "solfuri e solfosali" e lì nella sottoclasse dei "solfosali"; la si può trovare insieme all'argentobaumhauerite nel gruppo senza nome 03.06.13 all'interno della suddivisione dei "solfosali con il rapporto 2,0 < z/y < 2,49 e la composizione (A+)i(A2+)j[ByCz], A = metalli, B = semimetalli, C = non metalli".[14]
Abito cristallino
La baumhauerite cristallizza nel sistema triclino con il gruppo spaziale P1 (gruppo nº 2)[7] con i parametri del reticolo a = 22,80 Å, b = 8,36 Å, c = 7,89 Å, α = 90°, β = 97,3° e γ = 89,9° oltre a 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Caratteristiche chimico-fisiche
- Peso molecolare = 1209, 88 grammomolecole[7]
- Indice fermioni: 0,11[7]
- Indice bosoni: 0,89[7]
- Indici fotoelettricità[7]:
- GRapi = 0 (non radioattiva)[7]
Origine e giacitura
La baumhauerite si forma idrotermalmente nella roccia dolomitica. Oltre alla dolomite e all'argentobaumhauerite, sono presenti anche come minerali di accompagnamento vari solfo-arsenuri di piombo, pirite e realgar.[5]
Essendo una rara formazione mineraria, la baumhauerite è stata rilevata solo in pochi siti. Tra di essi la località tipo, la cava di Lengenbach nella valle di Binn che è l'unico sito noto in Svizzera ed è noto nell'ambiente anche per i suoi ricchi ritrovamenti di cristalli ben formati fino a 2,5 cm di diametro.[15][16]
Altri luoghi di ritrovamento sono: Scheffau am Tennengebirge (Austria); Certeju de Sus (Romania); lo shahrestān di Takab (Iran); la regione di Batken (Kirghizistan); le contee di San Juan (in Colorado), di Sussex (a Ogdensburg, nel New Jersey) e di Blair (in Pennsylvania), tutte negli Stati Uniti; nel distretto di Oyón (Perù); nella prefettura di Aomori (Giappone); nella contea di Hastings e nel distretto di Thunder Bay (entrambi nell'Ontario, Canada); nella Pastoral Unincorporated Area (Australia).[17][18]
Forma in cui si presenta in natura
La baumhauerite sviluppa cristalli corti da prismatici a tabulari, striati e talvolta arrotondati fino a circa 2,5 cm di dimensione,[5] ma generalmente le misure si attestano a circa 3-4 millimetri.[8]. Il minerale è opaco in qualsiasi forma e mostra una forte lucentezza metallica sulle superfici dei campioni, che hanno colore dal grigio piombo al grigio acciaio quando sono freschi. Dopo un po' di tempo in aria, tuttavia, la baumhauerite può ossidare, mostrando iridescenza sulle superfici, che appaiono bianche con riflessi interni rosso intenso al microscopio a luce riflessa. Il colore del suo striscio è color marrone cioccolato.[6]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With only Pb, su mindat.org. URL consultato il 21 gennaio 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 21 gennaio 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Baumhauerite, su mindat.org. URL consultato il 21 gennaio 2025.
- ^ a b Strunz Mineralogical Tables. Chemical-structural Mineral Classification System p. 134
- ^ a b c d e (EN) Baumhauerite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 22 gennaio 2025.
- ^ a b c (DE) Baumhauerite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 gennaio 2025.
- ^ a b c d e f g (EN) Baumhauerite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 21 gennaio 2025.
- ^ a b Come collezionare i minerali dalla A alla Z p. 162
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291–320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 21 gennaio 2025.
- ^ (EN) Catalogue of Type Mineral Specimens – B (PDF), su docs.wixstatic.com, Commission on Museums (IMA), 9 febbraio 2021. URL consultato il 22 gennaio 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/E Sulfosalze (S : As,Sb,Bi = x), su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 gennaio 2025.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 21 gennaio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (EN) Baumhauerite II, su mindat.org. URL consultato il 21 gennaio 2025.
- ^ (DE) Dana 8 Classification - 03 Sulfides - Sulfosalts - 03.06 Sulfides - Sulfosalts where 2 < z/y < 2.49 - (A+)i(A2+)j[ByCz], A=metals, B=semi-metals, C=non-metals, su mineralienatlas.de. URL consultato il 21 gennaio 2025.
- ^ Mineralien-Enzyklopädie p. 59
- ^ (EN) Baumhauerite Pb12As16S36 (Esempi di immagini di reperti di baumhauerite dalla miniera di Lengenbach), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 22 gennaio 2025.
- ^ (DE) Baumhauerite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 22 gennaio 2025.
- ^ (EN) Localities for Baumhauerite, su mindat.org.
Bibliografia
- C.M. Gramaccioli, Bauhmauerite, in Come collezionare i minerali dalla A alla Z, vol. 1, Milano, Peruzzo editore, 1988.
- (EN) Hugo Strunz e Ernest Henry Nickel, Strunz Mineralogical Tables. Chemical-structural Mineral Classification System, 9ª ed., Stoccarda, E. Schweizerbart’sche Verlagsbuchhandlung (Nägele u. Obermiller), 2001, ISBN 3-510-65188-X.
- (DE) Petr Korbel e Milan Novák, Mineralien-Enzyklopädie, Eggolsheim, Edition Dörfler im Nebel-Verlag, 2002, ISBN 978-3-89555-076-8.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Baumhauerite Mineral Data, su webmineral.com.
