Britholite-(Ce)
| Britholite-(Ce) | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 9.AH.25[1] |
| Formula chimica | (Ce,Ca)5(SiO4)3(OH)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | esagonale[3] |
| Classe di simmetria | bipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 9,61(2) Å, c = 7,03(2) Å, V = 562,25 ų, Z = 2[5] |
| Gruppo puntuale | 6/m[4] |
| Gruppo spaziale | P63/m (nº 176)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,20 - 4,69[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,65[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5,5[3] |
| Frattura | concoide[6] |
| Colore | incolore, oppure dal rosa pallido al rosa, azzurro pallido, marrone, marrone verdastro, giallo, marrone resina, nero[5] |
| Lucentezza | vitrea, grassa[5] |
| Opacità | trasparente, traslucida, opaca[5] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La britholite-(Ce) (simbolo IMA: Bri-Ce[7]) è un minerale del supergruppo dell'apatite, all'interno del quale occupa un posto nel gruppo della britholite; appartiene alla famiglia minerale dei "silicati" e possiede composizione chimica (Ce,Ca)5(SiO4)3(OH).[2]
Etimologia e storia
Inizialmente chiamata britholite, ma successivamente rinominata in britholite-(Ce)[8] per sottolineare la prevalenza del cerio nel composto del minerale, a differenza della britholite-(La) (dominata dal lantanio) e della britholite-(Y) (dominata dall'ittrio).
Il minerale fu trovato per la prima volta da Gustaf Flink nel 1897 in una pegmatite di nefelina-sienite nel complesso del monte Ilimmaasaq (Groenlandia), e provvisoriamente denominato "un minerale simile alla cappelenite". Il nome britholite fu dato nel 1901 da C. Winther, che descrisse il minerale.[9] Prende il nome dal greco βρῖθος ('brithos', peso), riferendosi all'elevata gravità specifica del minerale.[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[10] elenca la britholite-(Ce) nella classe "9. Silicati (germanati)" e nella sottoclasse "9.A Nesosilicati; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla presenza di anioni aggiuntivi e alla coordinazione dei cationi, in modo da trovare la britholite-(Ce) nella sezione "9.AH Nesosilicati con CO3, SO4, PO4, ecc.", dove forma il sistema nº 9.AH.25 insieme a britholite-(Y), clorellestadite, fluorbritholite-(Ce), fluorbritholite-(Y), fluorcalciobritholite, fluorellestadite e idrossilellestadite.[11]
Tale classificazione rimane invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, nella quale la britholite-(Ce), oltre ai minerali già citati, è in compagnia anche di britholite-(La), calciobritholite, mattheddleite, tritomite-(Ce) e tritomite-(Y).[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la britholite-(Ce) si trova nella classe dei "silicati" e nella sottoclasse dei "nesosilicati con anioni non tetraedrici"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi con numeri di coordinazione compresi tra [8] e [12]; nesosilicati con gruppi [SO4]2-, [CrO4]2- e [PO4]3-" dove forma il sistema nº VIII/B.27 insieme a fluorellestadite, clorellestadite, idrossilellestadite, mattheddleite, britholite-(Y), britholite-(Ce), fluorbritholite-(Y), fluorbritholite-(Ce) e fluorcalciobritholite.[12]
Anche la classificazione dei minerali di Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la britholite-(Ce) nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "nesosilicati: gruppi SiO4 e O, OH, F e H2O" e nella sottoclasse dei "nesosilicati: gruppi SiO4 e O, OH, F e H2O con cationi in coordinazione [6] e/o > [6]" dove forma il sistema nº 52.04.09 insieme a britholite-(Y), fluorellestadite, idrossilellestadite, clorellestadite, mattheddleite, karnasurtite-(Ce) e fluorbritholite-(Ce).[13]
Abito cristallino
La britholite-(Ce) cristallizza nel sistema esagonale con il gruppo spaziale P63/m (gruppo nº 176) con i parametri reticolari a = 9,61(2) Å e c = 7,03(2) Å, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[5]
Origine e giacitura
La britholite-(Ce) è stata trovata nelle sieniti nefeliniche, nelle pegmatiti e nei depositi di contatto a esse correlati; i minerali associati sono allanite, andradite, diopside, fluorite, pirocloro, titanite, vesuvianite e zircone.[6]
La britholite-(Ce) è stata trovata in numerosi siti sparsi per il mondo. Tra i molti, si ricorda innanzitutto la sua località tipo, nel complesso del monte Ilimmaasaq in Groenlandia.[14]
Altri siti di ritrovamento, solo per citarne alcuni, sono: Italia (Ercolano, Campagnano di Roma, Pitigliano); Germania (Mendig); Finlandia (Savukoski); molti siti della Norvegia (come per esempio Porsgrunn, Larvik e Sandefjord); Portogallo (isola di Madera), ma anche Romania, Ungheria, Polonia, Spagna e Ucraina.[14]
Fuori dall'Europa la britholite-(Ce) è stata trovata in molti Stati tra i quali, sempre per citarne alcuni, Russia, Angola, Stati Uniti, Corea del Sud e Corea del Nord, Sudafrica, Malawi, Madagascar, Cina e Mongolia.[14]
Forma in cui si presenta in natura
La britholite-(Ce) forma cristalli a forma di prisma esagonale con dimensioni fino a 1 cm, ma forma anche aggregati granulari o massicci.[6]
Il minerale è da trasparente a traslucido, ma anche opaco, con lucentezza da vitrea a grassa. Il colore va dal rosa pallido al rosa, ma può essere anche azzurro pallido, marrone, marrone verdastro, giallo, marrone resina, nero e pure incolore.[5]
Caratteristiche chimico-fisiche
La britholite-(Ce), a causa del suo contenuto di torio pari al 18,25%, è radioattiva. Tenendo conto delle proporzioni degli elementi radioattivi nella formula molecolare idealizzata e dei successivi decadimenti della serie di decadimento naturale, per il minerale viene fornita un'attività specifica di circa 8,178 kBq/g[4] (per confronto, il potassio naturale ha un'attività specifica pari a 0,0312 kBq/g).
Il minerale è solubile in acido cloridrico (HCl).[3]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Nesosilicates with CO3, SO4, PO4, etc., su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 19 marzo 2025.
- ^ a b c (DE) Britholite-(Ce), su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 marzo 2025.
- ^ a b c d (EN) Britholite-(Ce) Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 19 marzo 2025.
- ^ a b c d e f g (EN) Britholite-(Ce), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 marzo 2025.
- ^ a b c d e (EN) Britholite-(Ce) (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 19 marzo 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 19 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) Ernest H. Nickel e Joseph A. Mandarino, Procedures involving the IMA Commission on New Minerals and Mineral Names and guidelines on mineral nomenclature (PDF), in American Mineralogist, vol. 72, n. 9-10, 1987, pp. 1031-1042. URL consultato il 19 marzo 2025.
- ^ C. Winther, Britholite, a new mineral, in Meddelelser om Grønland, vol. 24, 1901, pp. 190-196.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 19 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Strunz 9 Classification - 9 Silikate (Germanate) - 9.A Inselsilikate (Nesosilikate) - 9.AH Insel(Neso)silikate mit CO3, SO4, PO4, etc., su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 marzo 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - VIII SILIKATE - VIII/B Inselsilikate mit tetraederfremden Anionen, su mineralienatlas.de. URL consultato il 19 marzo 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Insular SiO4 Groups and O, OH, F, and H2O with cations in [6] and/or >[6] coordination, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 19 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Localities for Britholite-(Ce), su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 18 marzo 2025.
Voci correlate
- Britholite-(La)
- Britholite-(Y)
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Britholite-(Ce) Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
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