Diaboleite
| Diaboleite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz | 3.DB.05[1] |
| Formula chimica | CuPb2Cl2(OH)4[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | dimetrico |
| Sistema cristallino | tetragonale[3] |
| Classe di simmetria | ditetragonale piramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 5,86 Å, c = 5,49 Å, V = 188,52 ų[4] |
| Gruppo puntuale | 4mm[3] |
| Gruppo spaziale | P4mm (nº 99)[3] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 5,41 - 5,43[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 5,48[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5[5] |
| Sfaldatura | perfetta lungo {001}[3] |
| Frattura | concoide[6] |
| Colore | blu scuro, azzurro cielo brillante[5]; l'azzurro ricorda quello della linarite, comunque più chiaro di quello della boleite[7] |
| Lucentezza | adamantina[6] |
| Opacità | trasparente, traslucida[6] |
| Striscio | blu[5] |
| Diffusione | molto rara[7] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La diaboleite (simbolo IMA: Dbol[8]) è un minerale raro del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti non stechiometriche e da lì al sottogruppo della diaboleite; appartiene alla classe minerale degli "alogenuri" con composizione chimica CuPb2Cl2(OH)4.[2]
Etimologia e storia
Il minerale prende il nome dalla parola greca διά ('diá', per 'separato' o 'diverso') in allusione alla sua somiglianza con la boleite, dalla quale tuttavia differisce significativamente nella forma cristallina.
La diaboleite è stata scoperta per la prima volta nella "Higher Pitts Mine" vicino a Priddy, nella contea inglese del Somerset. Fu descritta e nominata nel 1923 da Leonard James Spencer (1870-1959)[9] e Edgar Donald Mountain (1901-1985), che ne analizzarono la composizione.[10]
Il campione tipo del minerale è elencato nel Museo di Storia Naturale di Londra con il numero di registro 1923,521 e nel National Museum of Natural History di Washington (Stati Uniti) con il numero di registrazione 94813.[11]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, valida dal 2001 e aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[12] elenca la diaboleite nella classe "3. Alogeni" e nella sottoclasse "3.D Ossialogeni, idrossialogeni e alogeni doppi correlati"; questa viene ulteriormente suddivisa in base all'eventuale presenza di alcuni elementi, in modo da trovare la diaboleite nella sezione "3.DB Con Pb, Cu, ecc." dove è l'unico membro del sistema nº 3.DB.05.[13]
Tale classificazione è mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la diaboleite si trova nella classe degli "alogenuri (fluoruri, cloruri, bromuri, ioduri)" e nella sottoclasse degli "ossialogenuri"; qui è nella sezione degli "ossialogenuri con Pb-Bi-Sb e composti correlati" dove forma il sistema nº III/D.12 insieme a bideauxite, cloroxifite, cumengeite, ematofanite pseudoboleite, siidraite e yedlinite.[14]
Anche la sistematica dei minerali secondo Dana, che viene utilizzata principalmente nel mondo anglosassone, classifica la diaboleite nella classe degli "alogenuri" e lì nella sottoclasse degli "ossialogenuri e idrossialogenuri"; qui è l'unico membro del gruppo senza nome 10.06.01 all'interno della suddivisione di "ossialogenuri e idrossialogenuri con la formula AmBn(O,OH)pXq".[15]
Abito cristallino
La diaboleite cristallizza nel sistema tetragonale con il gruppo spaziale P4mm (gruppo nº 99) con i parametri di reticolo a = 5,86 Å e c = 5,49 Å così come 1 unità di formula per cella unitaria.[4]
Proprietà chimico-fisiche
- Solubile in acido nitrico (HNO3) caldo[7].
- La presenza contemporanea di piombo e cloro consente di distinguerla agevolmente dagli altri minerali secondari più comuni di rame
- Dicroismo[16]:
- e: blu pallido o bianco bluastro pallido
- w: blu scuro
- Peso molecolare: 616,88 gm[16]
- Indice di fermioni: 0,14[16]
- Indice di bosoni: 0,86[16]
- Fotoelettricità: 1215,36 barn/elettrone[16]
- Massima birifrangenza: δ = 0,130[16]
Origine e giacitura
La diaboleite si forma come minerale secondario in minerali di manganese o piombo e rame fortemente alterati. I minerali associati includono atacamite, boleite, caledonite, cloroxifite, cerussite, idrocerussite, leadhillite, mendipite, paratacamite, fosgenite e wherryite.[6]
In alcuni miniere di piombo e rame è associata a cerussite, idrocerussite ed altri cloruri di rame.[7]
La diaboleite è un minerale piuttosto raro ed è stata rilevata in tutto il mondo in pochi siti. Oltre alla sua località tipo Priddy (nel Somerset, Inghilterra), il minerale è stato trovato anche nelle Mendip Hills, a Holwell, Cranmore e Cheddar, anch'esse nella contea di Somerset, e a Padstow e Crantock, in Cornovaglia.[17][18]
In Italia la diaboleite è stata trovata ad Anzio (Lazio); in Val Varenna (Liguria); Campiglia Marittima, Piombino, Sassetta e Suvereto (Toscana).[17][18]
Altri siti in Europa sono (per citarne solo alcuni): a Laurio (Grecia); a Roanne e Toulon (Francia); a Guttaring (Austria); a Nentershausen, Langelsheim ed Essen (Germania); Castro Verde (Portogallo); Vegadeo (Spagna).[17][18]
Fuori dall'Europa, sempre per citarne solo alcuni, sono: la municipalità locale di Khâi-Ma (Sudafrica); le province di Esfahan e del Khorasan Meridionale (Iran); la regione di Antofagasta, la regione di Atacama e nella provincia di Copiapó (Cile); diverse contee dell'Arizona e la contea di San Bernardino (California).[17][18]
Forma in cui si presenta in natura

La diaboleite forma cristalli tabulari lungo {001}, che presentano un contorno quadrato o ottagonale con forme vicinali; raramente mostrano emiedralismo piramidale, con dimensioni fino a 2 cm;[3] può essere trovata anche in aggregati subparalleli o massicci. Le superfici cristalline intatte hanno una lucentezza simile al diamante, mentre le superfici scollate hanno una lucentezza perlacea.[6]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - With Pb, Cu, etc., su mindat.org. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b c d e (EN) M.A. Cooper e F.C. Hawthorne, Diaboleite, Pb2Cu(OH)4Cl2, a defect perovskite structure with stereoactive lone-pair behavior of Pb2+ (PDF), in The Canadian Mineralogist, vol. 33, n. 5, 1995, pp. 1125-1129. URL consultato il 27 gennaio 2025.
- ^ a b c d e (EN) Diaboleite, su mindat.org. URL consultato il 27 gennaio 2025.
- ^ a b c (DE) Diaboleite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b c d e (EN) Diaboleite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b c d Come collezionare i minerali dalla A alla Z pp. 214-216
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (EN) C.E. Tilley, Memorial of Leonard James Spencer (PDF), in The American Mineralogist, vol. 45, 1960, pp. 403-406. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (EN) L.J. Spender, New Lead-Copper Minerals from the Mendip Hills (Somerset) (PDF), in Journal of the Chemical Society, Abstracts, vol. 124, 1923, p. ii774, DOI:10.1039/CA9232405774. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (EN) Type Occurrence of Diaboleite, su mindat.org. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 1º febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Strunz 9 Classification - 3 Halide (Fluoride, Chloride, Bromide, Iodide) - 3.D Oxihalide, Hydroxyhalide und verwandte Doppel-Halide - 3.DB Mit [Pb], [Cu], etc., su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - III HALOGENIDE (Fluoride, Chloride, Bromide, Jodide) - III/D Oxihalogenide, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ (DE) Dana 8 Classification - 10 Oxyhalides and Hydroxyhalides - 10.06 Oxyhalides and Hydroxyhalides where AmBn(O,OH)pXq, su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Diaboleite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 27 gennaio 2025.
- ^ a b c d (EN) Localities for Diaboleite, su mindat.org. URL consultato il 1º febbraio 2025.
- ^ a b c d (DE) Diaboleite (Occurrences), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º febbraio 2025.
Bibliografia
- C.M. Gramaccioli, III. Alogenuri, in Come collezionare i minerali dalla A alla Z, vol. 1, Milano, Alberto Peruzzo, 1988.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Diaboleite Mineral Data, su webmineral.com.
