Dobrinja

Dobrinja
(BSHRSR) Dobrinja/Добриња
StatoBosnia ed Erzegovina (bandiera) Bosnia ed Erzegovina
EntitàFederazione di Bosnia ed Erzegovina
Cantone o regioneSarajevo
CittàNovi Grad

Dobrinja (in cirillico: Добриња?) è un quartiere nella periferia occidentale di Sarajevo, parte del comune di Novi Grad. Si stima che la popolazione sia di circa 40 000 abitanti.

Il quartiere sorge appena a nord dell'Aeroporto Internazionale di Sarajevo.

Origine del nome

Il nome Dobrinja deriva dal breve fiume omonimo che lo attraversa.

Storia

La prima fase di costruzione dell'insediamento fu completata nel 1983 con le aree di insediamento di Dobrinja I e Dobrinja II, utilizzate come villaggio olimpico per l'alloggio di sportivi e giornalisti stranieri a Sarajevo durante le Olimpiadi invernali del 1984. Queste aree comprendevano due quartieri residenziali, una scuola e una linea di filobus che le collegavano al centro città.

Dobrinja III, con la sua scuola elementare, rappresentò la fase successiva nella seconda metà degli anni Ottanta, seguita dalla costruzione delle aree di Dobrinja IV e Dobrinja V, all'inizio degli anni Novanta.

Questi insediamenti più recenti subirono i danni maggiori durante il conflitto, poiché sono stati ripetutamente bombardati dall'Esercito della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina. Nel complesso, durante l'assedio di Sarajevo (1992-1995), Dobrinja fu il quartiere più bombardato di Sarajevo.

Massacro di Dobrinja

Il massacro di Dobrinja fu uno degli episodi più gravi del conflitto in Bosnia ed Erzegovina. L'attacco avvenne alle ore 10:20 del 1º giugno 1993, nel quartiere di Dobrinja.[1] Due colpi di mortaio, lanciati da postazioni controllate dalle forze serbo-bosniache, colpirono un campo da calcio dove un gruppo di giovani stava disputando una partita improvvisata in occasione del primo giorno della festività musulmana del Kurban-bairam.[1][2][3] Al momento dell’attacco, circa 200 persone erano presenti come spettatori.
Secondo le Nazioni Unite, l'attacco causò 13 vittime e 133 feriti, anche se le fonti giornalistiche dell'epoca riportarono un numero di morti variabile tra 11 e 15.[1][2][4]

All'epoca, fu l'evento più letale che coinvolse civili dalla decisione delle Nazioni Unite di imporre sanzioni contro la Repubblica Federale di Jugoslavia un anno prima.[5][6]

Cultura

Istruzione

Dobrinja ospita oggi quattro scuole primarie, due scuole secondarie, il Ginnasio di Dobrinja (in bosniaco Gimnnazija Dobrinja) e il Quinto Liceo di Sarajevo (Peta gimnazija).

Geografia antropica

La maggior parte di Dobrinja si trova a ovest della Linea di Confine Inter-Entità, nel comune di Novi Grad, nel territorio del Cantone di Sarajevo. Solo le sue parti orientali (l'insediamento di Dobrinja IV, Soko e parti dell'insediamento di Dobrinja I) si trovano nel territorio della Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, nel comune di Istočna Ilidža.

Nel caso di Dobrinja, il confine tra le entità ha creato alcuni problemi, poiché attraversava condomini e singoli appartamenti. Gli abitanti erano spesso confusi su dove reperire i servizi di pubblica utilità, come l'elettricità, l'acqua o i servizi postali. In risposta, sono stati fatti alcuni tentativi per rivedere la linea di confine attraverso Dobrinja, ma le comunità coinvolte non sono riuscite a raggiungere un accordo. Nel 2001, l'Alto Rappresentante internazionale nominò un ex giudice della Corte di Circuito irlandese, Diarmuid Sheridan, come arbitro indipendente, che ridisegnava la linea di confine tra le entità, andando a eliminare così i problemi più urgenti dei residenti degli insediamenti di Dobrinja I e Dobrinja IV.[7][8]

Suddivisioni amministrative

Dobrinja è composta da quattro comunità locali: Mjesna zajednica "Dobrinja A", Mjesna zajednica "Dobrinja B", Mjesna zajednica "Dobrinja C" e Mjesna zajednica "Dobrinja D".

Galleria d'immagini

Note

  1. ^ a b c (EN) United Nations, Incident study report regarding mortar shelling Dobrinja, Sarajevo, III, S/1994/674/Add.2, 28 dicembre 1994. URL consultato il 3 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2010).
  2. ^ a b (EN) Kurt Schork, Blood and tears end a soccer game which no one could win, in The Guardian, 2 giugno 1993. URL consultato il 3 febbraio 2010.
  3. ^ Filmato audio (EN) Connie Chung, The CBS Evening News with Dan Rather and Connie Chung, CBS, 1º giugno 1993, a 6 min 39 s.
    «Today was a holiday for the Muslims of Bosnia, and some young people decided to ignore the war and choose up sides for a ball game. It wasn't long before their soccer field was soaked in blood. As David Martin reports, it was a grim reminder of the world's failure to end the slaughter in Bosnia»
  4. ^ (EN) On this day: 1993: Serb attack on football match kills 11, BBC News, 1º giugno 1993. URL consultato il 25 giugno 2025.
  5. ^ (EN) Tony Smith, Shelling of Sarajevo Market Kills 66; More Than 200 Wounded, in The Washington Post, Associated Press, 6 febbraio 1994. URL consultato il 25 giugno 2025.
  6. ^ (EN) Chuck Sudetic, MORTAR FIRE KILLS 12 AT SOCCER GAME IN BOSNIAN CAPITAL, in The New York Times, 2 giugno 1993. URL consultato il 25 giugno 2025.
  7. ^ (EN) Judge issues decision in Dobrinja arbitration matter, su nato.org, 3 maggio 2001. URL consultato il 25 giugno 2025.
  8. ^ (EN) Arbitration Award for Dobrinja I and IV Executive Summary, su ohr.int, 17 aprile 2001. URL consultato il 25 giugno 2025.

Altri progetti