Igor' Vital'evič Savickij

Igor' Vital'evič Savickij in russo Игорь Витальевич Савицкий? (Kiev, 4 agosto 1915 – Mosca, 27 luglio 1984) è stato un pittore e archeologo sovietico. Collezionò durante la sua vita un grande numero di capolavori pittorici delle avanguardie russe ed uzbeke (si stima che la collezione sia di circa 81500 tra disegni e quadri) banditi dalla censura sovietica ed i cui autori furono perseguitati dal regime, spesso imprigionati e deportati.
La straordinaria collezione è visibile nel museo Savickij di Nukus, capitale del Karakalpakstan, repubblica dell'Uzbekistan. Proprio l'isolamento del Karakalpakstan permise a Savitsky di preservare questi tesori.
Nel 2025 la figura di Igor Savickij è stata raccontata in forma romanzata nel libro Anche se proibito. La folle impresa di Igor V. Savitsky di Giulio Ravizza.[1][2]
Note
- ^ https://www.huffingtonpost.it/cultura/2025/05/27/news/savitsky_schindler_arte_opere_sovietiche_salvate_anche_se_proibito_ravizza-19291698/
- ^ https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/narrativa/2025/05/07/igor-savitsky-luomo-che-salvo-oltre-80.000-capolavori-russi_a86d8620-b543-475a-becc-bcb5595e2f66.html
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