Richard Lindner

Il pittore Richard Lindner in posa nel suo studio, di fronte al suo lavoro del momento, Girl with Green Hair, 1972.

Richard Lindner (Amburgo, 11 novembre 1901New York, 16 aprile 1978) è stato un pittore tedesco.

Biografia

Lapide di Richard Lindner
Festival Spoleto 1967
Manifesto per l'edizione 1967 del Festival di Spoleto

Richard Lindner nacque ad Amburgo, in Germania.[1] La madre, Mina Lindner, di origine americana, nacque a New York da genitori tedeschi.

Nel 1905, la famiglia si trasferì a Norimberga, dove la madre era proprietaria di un'azienda di corsetti su misura. Richard Lindner crebbe e studiò alla Kunstgewerbeschule (Scuola di arti e mestieri), ora Accademia di Belle Arti di Norimberga. Dal 1924 al 1927 visse a Monaco e nel 1925 iniziò gli studi presso la Kunstakademie. Nel 1927 Lindner si trasferì a Berlino, dove rimaase fino al 1928, quando tornò a Monaco per diventare direttore artistico di una casa editrice. Visse a Monaco fino al 1933, quando fu costretto a fuggire a Parigi. Una volta a Parigi, si impegnò politicamente, cercò contatti con artisti francesi e si guadagnò da vivere come artista commerciale. Fu internato allo scoppio della seconda guerra mondiale nel 1939 e successivamente prestò servizio nell'esercito francese.

Nel 1941, Lindner si trasferì a New York City, negli Stati Uniti dove lavorò come illustratore di libri e riviste. Lì entrò in contatto con artisti newyorkesi ed emigranti tedeschi come Albert Einstein, Marlene Dietrich e Saul Steinberg. Nel 1948 divenne cittadino americano.

Nel 1952 Lindner iniziò a insegnare al Pratt Institute di Brooklyn . Nel 1957, ricevette il William and Norma Copley Foundation Award e nel 1965 divenne professore ospite presso la Hochschule für Bildende Künste di Amburgo, in Germania . I suoi dipinti, al tempo, utilizzavano il simbolismo sessuale della pubblicità e indagavano le definizioni dei ruoli di genere nei media. Nel 1967, Lindner si trasferì alla Yale University School of Art and Architecture, a New Haven, in Connecticut.

Richard Lindner morì nel 1978, e fu seppellito nel cimitero di Westchester Hills a Hastings-on-Hudson, New York.[2]

Arte

"L'universo artistico di Richard Lindner è unico: è altamente genuino, pieno di energia urbana ed è guidato da uno strano erotismo... Richard Lindner ha iniziato la sua carriera come artista all'età di 40 anni a New York. Nella grande mela Lindner ha creato la sua opera: immagini emozionanti e potenti di figure simili a robot, amazzoni ed eroine, arlecchini di sedicenti eroi - il suo panorama artistico degli indisciplinati anni '60 e '70 del XX secolo" (Claus Clement citato in Richard Lindner –Paintings, Works on Paper, Graphic, Norimberga 2001).

Uno dei dipinti di Lindner, Boy With Machine, 1954, appare sulla copertina dell'Anti-Edipo di Gilles Deleuze, facendo da introduzione per molti lettori alla successiva e più accessibile filosofia di Deleuze.

Curiosità popolari

Note

  1. ^ www.artnet.com, http://www.artnet.com/artists/richard-lindner/. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  2. ^ (FR) Biography - Richard Lindner, su richardlindner.net. URL consultato il 10 febbraio 2025.
  3. ^ oxforddnb.com, http://www.oxforddnb.com/public/sgtpepper/. URL consultato il 1º febbraio 2011.

Bibliografia

  • Sidney Tillim, Lindner, Londra, 1961.
  • Dore Ashton, Richard Lindner, New York, 1969.
  • Rolf Gunter Dienst, Richard Lindner, New York, 1969.
  • Hilton Kramer, Richard Lindner, New York Graphic Society, Boston, 1975.ISBN 0-8212-0513-7.
  • James Lord, Regard vers l'invisible / Guardando l'invisibile in: Derrière le miroir, n°226, Parigi: Maeght Editeur, dicembre 1977,ISBN 2-85587-038-0. (Testo in francese e inglese).
  • Eugène Ionesco, Saul Steinberg, Richard Lindner, in: Derrière le miroir, n°241, Parigi: Maeght Editeur, ottobre 1980,ISBN 2-85587-079-8 . (Testo in francese e inglese).
  • Richard Lindner, Catalogue Raisonné of Paintings, Watercolours, and Drawings, a cura di Werner Spies, compilato da Claudia Loyall, Monaco, Londra, New York, 1999 (ISBN 3-7913-2085-8 ).
  • Richard Lindner: Paintings, Works on Paper, Graphic, a cura di Klaus D. Bode, Norimberga 2001,ISBN 3-934065-07-4.
  • Daniel Marchesseau, Richard Lindner – Adults Only, catalogo della mostra, Musée de la Vie romantique, Paris-Musées, 2005, (ISBN 978-2-87900-870-7 ).
  • Jean-François Lyotard, "Le ragazze pazze di Lindner" in: Jean-François Lyotard, Testi vari II: Artisti contemporanei (Leuven University Press, 2012)ISBN 978-90-586-7886-7.

Altri progetti

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