St George's Square
| St George's Square | |
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| Altri nomi | Misraħ San Ġorġ, Pjazza San Ġorġ, Palace Square, Misraħ il-Palazz |
| Nomi precedenti | Place de la Liberté |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Città | La Valletta |
| Informazioni generali | |
| Tipo | piazza |
| Mappa | |
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St George's Square (in maltese Misraħ San Ġorġ o Pjazza San Ġorġ) è la piazza principale de La Valletta ed è nota anche come Palace Square (in maltese Misraħ il-Palazz) poiché vi si affaccia il Palazzo del Gran Maestro.[1]
La piazza è delimitata da Republic Street a sud-est, Old Theatre Street a sud-ovest, Archbishop Street a nord-est ed è collegata a sud con Republic Square.
Edifici e monumenti
La piazza è dominata dalla facciata principale del Palazzo del Gran Maestro, che attualmente ospita l'ufficio del Presidente di Malta ed è aperto al pubblico come museo.[2]
All'estremità nord-occidentale della piazza si trova l'edificio della Cancelleria, costruito all'inizio del XVII secolo durante la magistratura di Alof de Wignacourt[2] e oggi conosciuto come Main Guard. L'edificio presenta un portico neoclassico aggiunto all'inizio del XIX secolo ed è considerato un simbolo del periodo del dominio britannico.[3]

All'estremità sud-occidentale della piazza si trova invece la Casa del Commun Tesoro, che in passato ospitava la tesoreria dei Cavalieri Ospitalieri ed oggi è sede del Casino Maltese.[4]
La piazza ospita anche due fontane del XVIII secolo, costruite durante la magistratura di Emmanuel de Rohan-Polduc, ed un monumento commemorativo dei moti del Sette Giugno.[5]
Storia
Gli scavi archeologici effettuati nella piazza nel 2009 hanno rivelato che, prima della fondazione de La Valletta nel 1560, il sito era un terreno agricolo.[6] La piazza venne realizzata probabilmente durante la magistratura di Hugues Loubenx de Verdalle e vi era presente una colonna monumentale sormontata dalla statua di un lupo, simbolo di Verdalle, che però oggi non esiste più.[4]
Una fontana alimentata dall'acquedotto Wignacourt fu eretta nella piazza all'inizio del XVII secolo[7] ma venne successivamente rimossa ed oggi si trova nel Giardino di San Filippo a Floriana.[4]
Durante il periodo ospitaliero, la piazza fungeva da mercato degli schiavi[8] e vi si svolgevano le fustigazioni pubbliche degli schiavi[9] e i festeggiamenti del Carnevale, tra cui la kukkanja.[6]
Durante la breve occupazione francese di Malta, la piazza venne ribattezzata Place de la Liberté e il 17 gennaio 1799 fu teatro della messa a morte di 43 ribelli maltesi.[10]
Durante il periodo britannico, la piazza fu spesso utilizzata per cerimonie militari come il cambio della guardia, e Samuel Taylor Coleridge si riferiva allo spazio come "la parata".[11] La piazza fu lo sfondo di diversi episodi degni di nota nella storia maltese, tra cui le rivolte del Sette Giugno del 1919 e la cerimonia di assegnazione della George Cross a Malta nel 1942.[12]
Dagli anni '80 al 2009 la piazza era aperta al traffico veicolare e veniva usata anche come parcheggio[4][12] ma, nel 2009, il governo maltese ristrutturò e pedonalizzò la piazza, spendendo 1,3 milioni di euro.[13]
Nella piazza si svolgono regolarmente cerimonie, mostre, festival floreali ed eventi musicali.[12]
Note
- ^ (EN) Attraction, su Visit Malta. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ a b (EN) National Inventory of the Cultural Property of the Maltese Islands (PDF), su schmalta.mt.
- ^ (EN) Giovanni Bonello, Mysteries of the Main Guard inscription, su Times of Malta, 14 gennaio 2018. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ a b c d (EN) St George’s Square – The Proposal presented by the Valletta Rehabilitation Committee, su independent.com.mt.
- ^ (EN) Tim Diacono, Sette Giugno monument returns to original location at St George’s Square, su MaltaToday.com.mt. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Juan Ameen, Valletta was built on agricultural land, archaeological evidence shows, su Times of Malta, 4 gennaio 2010. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (EN) Joseph F. Grima, It happened this month: Construction and inauguration of Wignacourt’s aqueduct 1610-1615, su Times of Malta, 21 aprile 2019. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (ES) Thomas Freller e Daniel Cilia, Malta, the Order of St John, Midsea Books, 2010, p. 172, ISBN 978-99932-7-298-4.
- ^ (EN) George Cini, Horrible torture on streets of Valletta, su Times of Malta, 10 giugno 2002. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ (MT) HISTORICAL EVENTS that occurred in JANUARY of past centuries, su kliemustorja, 10 gennaio 2020. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ Petra Bianchi, Palace of the Grand Masters in Valletta (PDF), Fondazzjoni Patrimonju Malti, 2001, pp. 85–88.
- ^ a b c (EN) The Valletta square that witnessed so much history, su Malta Audio Visual Memories. URL consultato il 23 marzo 2025.
- ^ St George Square Upgrading ‘just one of many projects’ - The Malta Independent, su www.independent.com.mt. URL consultato il 23 marzo 2025.
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