La compagnia (originariamente conosciuta come SN Brussels Airlines) è stata fondata nel febbraio 2002 a Bruxelles.[4]
Nel 2006 il nome fu semplificato in Brussels Airlines a seguito della fusione con Virgin Express. Attualmente è interamente di proprietà di Deutsche Lufthansa AG.[4]
Storia
La compagnia prese vita il 15 febbraio 2002 come SN Brussels Airlines (SNBA), dalle ceneri della fallita Sabena, la precedente compagnia di bandiera belga (proprietà di Swissair, a sua volta fallita nel 2001) e dalla trasfrmazione di Delta Air Transport N.V.
Il 12 aprile 2005, SN Airholding, la società finanziaria di riferimento, firmò un accordo con Richard Branson, per acquistare legalmente la controllata belga Virgin Express. Il 31 marzo 2006 SNBA e Virgin Express annunciarono la fusione in un'unica società a far data dal 7 novembre successivo.
Con tale integrazione il nome SN Brussels Airlines era semplificato in Brussels Airlines e il nuovo marchio fu svelato in una conferenza stampa all'aeroporto di Bruxelles. Le operazioni di volo con il nuovo nome iniziarono il 25 marzo 2007.[5]
Il 15 settembre 2008 fu reso noto che Lufthansa avrebbe acquistato una partecipazione del 45% e con un'opzione per il restante 55% dal 2011. L'accordo prevedeva anche l'ingresso di Brussels Airlines in Star Alliance[6]. Dal 26 ottobre 2008 il codice ICAO fu cambiato da DAT (Delta Air Transport) a BEL. Il 15 giugno 2009 Brussels Airlines rivelava che la Commissione Europea aveva concesso l'autorizzazione a Lufthansa di prendere una quota di minoranza.
Il 5 luglio 2010 entrava in servizio un quinto Airbus A330-300 e Brussels Airlines aggiungeva Abidjan, Accra, Cotonou, Ouagadougou e Lomé come nuove destinazioni mentre l'11 agosto 2010, Brussels Airlines e il tour operator Club Med hanno annunciavano una nuova collaborazione. A partire dall'aprile 2011, il vettore avrebbe trasportato l'80% di tutti i passeggeri Club Med da Bruxelles, sia sulle rotte regolari esistenti che sulle nuove destinazioni charter. Brussels Airlines inoltre annunciava che avrebbe noleggiato 2 Airbus A320-200 da gennaio 2011[7].
Un A319 con la prima livrea SN Brussels Airlines
Il 1º giugno 2012 la società inaugurava la rotta per New York JFK[8], esercita quotidianamente con un Airbus A330-300 equipaggiato con nuovi interni. Inoltre, dal 18 giugno 2013, iniziava a volare 5 volte a settimana per Washington Dulles[9] e, dall'aprile 2016, per Toronto Pearson.[10] Nel marzo 2017 fu dichiarato che sarebbe iniziato un nuovo servizio verso Mumbai con 5 voli settimanali operati da un nuovo Airbus A330-200 in arrivo all'inizio dello stesso anno.
Il 30 gennaio 2014, Brussels Airlines ha avviato l'espansione più importante della sua storia, con nove destinazioni stagionali e un ritorno al mercato polacco dopo alcuni anni di assenza. Inoltre è stato deciso che la flotta di BAe 146/Avro RJ100 sarebbe stata ritirata entro il 2016. Il 28 settembre di quest'anno Lufthansa dichiarava formalmente che avrebbe esercitato l'opzione per acquisire il restante 55% della controllante SN Airholding (e, di conseguenza, di Brussels Airlines).
Nel marzo 2017 Thomas Cook annunciava l'intenzione di vendere le attività in Belgio a Lufthansa; queste furono chiuse nel mese di ottobre e tutti i diritti di traffico consegnati ipso facto a Brussels Airlines[11][12].
Nel febbraio 2018 il CEO Bernard Gustin e il CFO Jan De Raeymaeker hanno dovuto dimettersi dopo un incontro con il consiglio di amministrazione Lufthansa sul futuro della compagnia aerea. Gustin sarà sostituito da Christina Foerster dal 1º aprile 2018.
Gestione aziendale
Dati di bilancio
Di seguito sono riportati i principali risultati operativi e commerciali di Brussels Airlines degli ultimi 15 anni (al 31 dicembre):
La compagnia aerea ha sede nella "b.house" (Building 26) della General Aviation Zone nell'aeroporto di Brussels[26]. La compagnia ha chiesto al designer MAXIMALdesign di ristrutturare gli interni della sede.
Livrea
Dal novembre 2021 gli aerei presentano una livrea prevalentemente bianca, con il nome della compagnia scritto in blu e il logo sull'impennaggio di coda, formato da un insieme di punti rossi di varie dimensioni.
Nel 2015 la compagnia ha lanciato un'iniziativa chiamata “Belgian icons”, in ossequio della quale alcuni Airbus A320 hanno rivestito livree speciali che celebrano simboli del Belgio divenuti famosi nel mondo.[27] Nel corso degli anni sono state realizzate le seguenti livree:
L'Airbus A320-214 in livrea speciale Amare.
Rackham (OO-SNB da marzo 2015): dedicato al fumetto Le avventure di Tintin, rappresenta il protagonista alla guida di un sommergibile a forma di squalo, tratto dal volume Il Tesoro di Rakam il Rosso;
Trident (OO-SNA da marzo 2016 a ottobre 2022; OO-SNO da novembre 2022): livrea dedicata alla Nazionale di calcio del Belgio, dal novembre 2022 anche a quella femminile. L'aereo è colorato prevalentemente di rosso, con alcuni simboli legati alla squadra;
Magritte (OO-SNC da marzo 2016 a maggio 2020): la livrea era dedicata al pittore René Magritte, e lo mostrava intento a dipingere uno dei suoi quadri in stile surrealista;
L'Airbus A320-214 in livrea speciale Aerosmurf.Amare (OO-SNF da maggio 2016 a gennaio 2024; OO-SBB da aprile 2024[28]): livrea che raffigura lo Spirito del Tomorrowland, festival di musica elettronica di cui la compagnia aerea è partner;
Aerosmurf (OO-SND da marzo 2018 a gennaio 2024): dedicato ai Puffi, rappresentava i celebri personaggi blu come fossero passeggeri dell'aereo;
Brugel (OO-SNE da maggio 2019 a gennaio 2024): livrea realizzata in occasione dei 450 anni dalla morte del pittore Pieter Bruegel il Vecchio, riproducendo alcune sue opere;
Atomium (OO-SNM da marzo 2025): la livrea riproduce uno dei monumenti simbolo della città di Bruxelles, costruito in occasione dell'Expo 1958. Per la prima volta, la livrea è stata disegnata dal pubblico e scelta tramite un concorso.[29]
^(EN) History, su brusselsairlines.com. URL consultato il 7 febbraio 2017.
^Brussels Airlines - Press Release Detail, su company.brusselsairlines.com, 18 settembre 2008. URL consultato il 21 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2008).
^Lufthansa Group Annual Report 2021 (PDF), su investor-relations.lufthansagroup.com, 3 marzo 2022. URL consultato il 13 gennaio 2023 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2022).