Sambo's
| Sambo's | |
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| Stato | |
| Forma societaria | Società controllata |
| Fondazione | 1957 a Santa Barbara (California) |
| Chiusura | 1981 (bancarotta) |
| Persone chiave | Sam Battistone Sr. Newell Bohnett |
| Settore | Alimentare |
| Sito web | firstsince57.com/SambosOnTheBeach |
Sambo's era una catena statunitense di ristorazione fondata nel 1957 da Sam Battistone Sr. e Newell Bohnett a Santa Barbara, in California.[1]
Sebbene il nome fosse stato preso da una porzione del nome dei fondatori, Sam (Sam Battistone) e Bo (Newell Bohnett), la catena fu associata al libro per bambini The Story of Little Black Sambo. Battistone e Bohnett capitalizzarono su questa associazione decorando le pareti dei locali con scene tratte dal libro, includendo un bambino dalla pelle scura, tigri, e un uomo pallido e magico che cavalca il monociclo chiamato "The Treefriend". Agli inizi degli anni sessanta, le illustrazioni variarono in un bambino dalla pelle chiara che indossa un turbante ingioiellato in stile indiano. La catena di ristoranti chiuse per bancarotta nel novembre 1981. Tutte le sedi, tranne la prima a Santa Barbara, furono chiuse definitivamente o furono rinominate dopo essere state acquistate, ponendo di fatto fine all'esistenza della catena.
Il ristorante di Santa Barbara proseguì l'attività con il nome Sambo's fino al 2020, quando fu rinominato Chad's dal nome del proprietario, Chad Stevens. Le proteste seguite alla morte di George Floyd contro il razzismo negli Stati Uniti portarono il proprietario del ristorante a cambiare il nome del locale.
Storia

Dopo l'apertura del primo ristorante Sambo's nel 1957, la catena si espanse aprendo sedi in molte altre località. Alla fine del 1963, esistevano locali Sambo's in 16 città, in California, Oregon, Nevada e Arizona.[2] Nel 1969 la compagnia aveva ormai 98 sedi,[3] e nei due anni successivi diversificò la propria offerta per creare ulteriori franchising di ristoranti, tra cui Red Top Hamburgers, Heidi's Pie Shop e Blue Ox Steak House.[3][4]
Nella seconda metà degli anni settanta, la pressione nei confronti della catena di ristoranti cominciò a crescere affinché cambiasse il nome, provocando proteste e cause legali nelle comunità che consideravano il termine "Sambo" come dispregiativo nei confronti degli afroamericani. Infatti, il personaggio di Sambo era uno stereotipo sugli uomini neri considerati molto felici, solitamente ridenti, pigri, irresponsabili o spensierati.[5] Dodici ristoranti furono ribattezzati o aprirono come The Jolly Tiger in luoghi in cui la comunità locale aveva approvato risoluzioni che vietavano l'uso del nome originale o si era rifiutata di concedere i permessi per la catena. L'ultimo di questi aprì nel dicembre 1977. Nel marzo 1979 la società decise di cambiare rotta circa i propri ristoranti Jolly Tiger e dichiarò l'intenzione di rinominarli tutti di nuovo Sambo's.[6] La compagnia addusse come motivazione le scarse performance finanziarie di questi ristoranti e il "diritto costituzionale, legale e morale dell'azienda di gestire (quei ristoranti) sotto il suo nome aziendale"; e l'affermazione che i neri non si opponevano al nome, citando studi che dimostravano che "tre volte più neri mangiavano da Sambo's rispetto a qualsiasi altro ristorante con servizio completo".[6]
Nel 1979 Sambo's aveva 1117 sedi in 47 Stati americani. Tuttavia, le decisioni aziendali prese all'epoca portarono al fallimento successivo dell'azienda. La pressione per adottare un pacchetto retributivo più normale, basato su un salario per i manager, fu un problema. La loro esclusiva promozione "Fraction of the Action" – in base alla quale i manager avevano diritto al 20% dei profitti dei loro negozi, mentre i dipendenti potevano ricevere una percentuale sui profitti rimanenti – fu uno dei primi piani di espansione aziendale, e la crescita dell'azienda superò il suo controllo.[7][8][9][10] Nel marzo 1981, in un ulteriore tentativo di dare alla catena una nuova immagine, l'azienda rinominò nuovamente alcune sedi, questa volta in No Place Like Sam's.[11] Nel novembre 1981 la società dichiarò bancarotta.[12] Né il cambio di nome né la protezione dalla bancarotta riuscirono ad invertire questa tendenza al ribasso e nel 1982 tutti i Sambo's, tranne l'originale al 216 West Cabrillo Boulevard a Santa Barbara, California, chiusero i battenti.[13] Nel febbraio 1983, 618 dei locali furono ribattezzati Season's Friendly Eating.[14] Svariati locali furono rilevati dalla catena Denny's.[15][16] La Bakers Square acquistò i locali Sambo's in California nell'ottobre 1984.
Il nipote di Battistone, il ristoratore Chad Stevens, possiede l'unico ristorante della catena rimasto a Santa Barbara, che ha continuato a gestire l'attività sotto il nome Sambo's fino al 2020.[17] Alla fine del maggio 2020 scoppiarono le proteste seguite alla morte di George Floyd contro il razzismo negli Stati Uniti in varie città, inclusa Santa Barbara. Una petizione chiese al proprietario di cambiare il nome di Sambo's. Nel giugno 2020, il nome sull'insegna originale venne temporaneamente cambiato con il motto "☮ & LOVE" ("Peace and love").[18][19][20] Nel luglio 2020 il ristorante venne ufficialmente ribattezzato Chad's.[21]
Riferimenti nella cultura popolare
Sam Battistone Jr. era il proprietario originale della squadra di basket dei New Orleans Jazz nella NBA.[22] Successivamente spostò la squadra nello Utah e la vendette.
Il film My Breakfast with Blassie del 1983 è quasi interamente ambientato all'interno del ristorante della catena Sambo's situato ad Hollywood all'epoca.
Un ristorante Sambo's abbandonato fu restaurato ed utilizzato come set per una scena del film Edward mani di forbice di Tim Burton.[23]
Note
- ^ Greg LaMotte, Sambo's revival running into hot water, CNN, 26 gennaio 1998. URL consultato il 7 giugno 2020 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2020).
- ^ Sambo's Start New Restaurants, in Needles Desert Star, 2 maggio 1963, p. 7. URL consultato il 7 giugno 2020.
- ^ a b Local Broker Fills Post With Sambo's, in The Sacramento Bee, 7 settembre 1969, pp. 30. URL consultato il 7 giugno 2020.
- ^ Sambo Restaurant, in Tampa Bay Times, 13 maggio 1971, pp. 92. URL consultato il 7 giugno 2020.
- ^ J. Stanley Lemons, Black Stereotypes as Reflected in Popular Culture, 1880-1920, in American Quarterly, vol. 29, n. 1, 1977, pp. 102–116, DOI:10.2307/2712263, JSTOR 2712263.
- ^ a b Sambo's Restaurants Drop 'Jolly Tiger' Alternate Name, in Chillicothe Gazette, 12 marzo 1979, p. 2. URL consultato il 7 giugno 2020.
- ^ Market Place; Mistakes At Sambo's, in The New York Times, 27 novembre 1981.
- ^ A New Name, in Time, vol. 118, n. 7, 17 agosto 1981, p. 67 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2009).
- ^ Charles Bernstein, Sambo's: Only a Fraction of the Action : the Inside Story of a Restaurant Empire's Rise and Fall, Burbank, California, National Literary Guild, 1984, ISBN 9780866662024.
- ^ Thomas David Jones, Human Rights: Group Defamation, Freedom of Expression and the Law of Nations, Boston, Martinus Nijhoff Publishers, 1998, pp. 107–117, ISBN 90-411-0265-5.
- ^ Company News: Sambo's to Alter Northeast Names, in The New York Times, 11 marzo 1981, p. D4. URL consultato il 3 gennaio 2008.
- ^ Chapter 11 Petition Is Filed by Sambo's, in The New York Times, 28 novembre 1981, sec. 2 p. 30.
- ^ Across America, su Sambo's Restaurant. URL consultato il 26 luglio 2006 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2007).
- ^ Six Area Restaurants to Get New Name, in Daytona Beach Morning Journal, 10 dicembre 1982, p. 6B. URL consultato il 20 aprile 2010.
- ^ Denny's Expands in S. Florida, in The Palm Beach Post, 24 giugno 1983, p. D1. URL consultato il 24 novembre 2010.
- ^ Fort Lauderdale Sun-Sentinel July 21, 1981
- ^ (EN) John Palminteri, American restaurant history changes in Santa Barbara with the end of Sambo's, in KEYT | KCOY, 5 giugno 2020. URL consultato il 7 giugno 2020.
- ^ Smith, Delaney, Amid Protests, 'Peace & Love' is New Motto for Last Standing Sambo's Restaurant, in Santa Barbara Independent, 5 giugno 2020. URL consultato il 6 giugno 2020.
- ^ Jay Croft, What's in a name? California restaurant agrees to a change amid national unrest, CNN, 6 giugno 2020. URL consultato il 7 giugno 2020.
- ^ Phil McCausland, Sambo's, which once had 1,100 restaurants, changes name amid national George Floyd protests, su nbcnews.com, NBC, 6 giugno 2020. URL consultato il 10 giugno 2020.
- ^ John Palminteri, It's official – Chad's replaces Sambo's after 63 years in Santa Barbara, su KEYT-TV, 15 luglio 2020. URL consultato il 1º settembre 2020.
- ^ The Move to Utah, in Hornets Report. URL consultato il 7 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2014).
- ^ (EN) 25 Things You Never Knew About 'Edward Scissorhands', su Zimbio. URL consultato il 25 gennaio 2021.
Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale, su firstsince57.com.

