In campionato i napoletani partirono con passo sicuro, ritrovandosi al comando dopo nove giornate, prima di essere sconfitti dal Milan (1-0). Nelle undici giornate successive gli azzurri perdettero solo due partite, contro il Bologna e la Juventus, prima del decisivo big match di San Siro contro l'Inter, terminato 2-1 per i meneghini, con roventi polemiche da parte campana per l'arbitraggio di Sergio Gonella.
Negli ultimi otto turni il Napoli raccolse quattro vittorie, due pareggi e altrettante sconfitte, chiudendo il campionato al terzo posto della classifica con 39 punti, alle spalle del Milan, secondo con tre lunghezze in più, e dell'Inter, campione d'Italia con 46 punti. La linea difensiva azzurra, composta da Zoff, Ripari, Pogliana, Zurlini e Panzanato, risulta la meno battuta del torneo con 19 reti subite.
In Coppa Italia il Napoli fece un buon percorso, vincendo nel precampionato il proprio girone eliminatorio contro Casertana, Catania e Reggina; quindi nei quarti di finale superò nel doppio confronto il Cesena, qualificandosi al girone finale che tuttavia chiuse all'ultimo posto, dietro a Fiorentina, Milan e al Torino che si fregiò del trofeo.
^Partita terminata 0-1 sul campo ma assegnata 0-2 a tavolino dal Giudice Sportivo, per prolungato lancio di fuochi d'artificio.
^Partita disputata sul campo neutro di Bari per squalifica del campo partenopeo.
^Partita terminata 1-0 sul campo ma assegnata 0-2 a tavolino dal Giudice Sportivo, per l'irregolarità di tesseramento del giocatore Paolo Ferrario del Cesena.
Bibliografia
Almanacco illustrato del calcio 1984, Modena, Edizioni Panini, 1983.
Luigi Scarambone (a cura di), Almanacco illustrato del calcio 1972, Modena, Edizioni Panini, 1971, pp. 110; 258.
Elio Tramontano, Da Sallustro a Maradona 90 anni di storia del Napoli, Napoli, Edizioni Meridionali, 1984, ISBN non esistente.