Sodanitro
| Sodanitro | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 5.NA.05[1] |
| Formula chimica | Na(NO3)[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale[3] |
| Classe di simmetria | esagonale scalenoedrica[4] |
| Parametri di cella | a = 5,06 Å, c = 16,82 Å, V = 372,96 ų,[5] Z = 6[3] |
| Gruppo puntuale | 3 2/m[5] |
| Gruppo spaziale | R3c[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 2,24 - 2,29[6] g/cm³ |
| Densità calcolata | 2,25[6] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 1,5 - 2[5] |
| Sfaldatura | perfetta secondo{1011}, imperfetta secondo {0112} e {0001}[6] |
| Frattura | concoide[5] |
| Colore | incolore, bianco, leggermente colorato da impurità (rosso-marrone, grigio, giallastro)[5] |
| Lucentezza | vitrea[4] |
| Opacità | trasparente[4] |
| Striscio | bianco[3] |
| Diffusione | assai rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
Il sodanitro (simbolo IMA: Ntt[7] - in inglese: nitratine) è un raro minerale appartenente alla famiglia dei "carbonati e nitrati" con composizione chimica Na(NO3).[2]
Il minerale è più noto dal punto di vista chimico come nitrato di sodio.
Etimologia e storia
La prima menzione del minerale, anche se senza un nome specifico o l'indicazione di una formula chimica, si trova già nel 1823 nelle descrizioni delle forme cristalline di vari sali sintetici di Henry James Brooke (1771-1857). La nitronatrite è descritta qui come un prisma romboedrico nel capitolo Nitrato di soda.[8]
Nel 1845, Wilhelm Karl Ritter von Haidinger coniò il termine nitratina[2][9] per il sale sodico romboedrico, che ancora oggi è valido a livello internazionale, in riferimento alla sua appartenenza ai nitrati, e nel 1847 Ernst Friedrich Glocker stabilì definitivamente il nome nitronatrite, che è ancora oggi usato in tedesco.[10]
La regione di Tarapacá in Cile è considerata la località tipo ed è uno dei giacimenti più importanti per il nitrato di sodio, motivo per cui ha avuto origine il sinonimo salnitro cileno per riferirsi al sodanitro.[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[11] elenca il sodanitro nella classe "5. Carbonati (nitrati)" e nella sottoclasse "5.N Nitrati"; questa viene più finemente suddivisa in base alla presenza di acqua cristallina o di ioni ossidrile, in modo tale da trovare il sodanitro nella sezione "5.NA Senza OH o H2O" dove è l'unico membro del sistema nº 5.NA.05.[12]
Questa classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß il sodanitro si trova nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "nitrati [NO3]1-" dove si trova nel sistema nº V/A.01 insieme a nitrokalite, gwihabaite e nitrobaryte.[13]
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca il sodanitro nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "nitrati semplici" e nella sottoclasse dei "nitrati semplici con AXNO3 • x(H2O), x può essere zero" dove forma il sistema nº 18.01.01 come unico membro.[14]
Abito cristallino
Il sodanitro cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3c (gruppo nº 167) con i parametri di cella a = 5,06 Å e c = 16,82 Å,[5] oltre ad avere 6 unità di formula per cella unitaria.[3]
Origine e giacitura
La genesi è sedimentaria. Il minerale raramente affiora in superficie, trovandosi spesso a una profondità variabile da 50 cm a 3 m, ricoperto da sabbie incrostate di solfati, da conglomerati e argille. Il sodanitro si forma principalmente in depositi stratificati, in grotte, depositati da infiltrazioni di acque sotterranee che lisciviano i nitrati dalle rocce sovrastanti, specialmente in climi molto secchi e freddi; la paragenesi è con salnitro, nitrocalcite, epsomite, mirabilite, salgemma e gesso.[6]
Il sodanitro è piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti. La sua località tipo è la regione di Tarapacá in Cile.[15] Altri siti includono, solo per citarne alcuni, il "meteorite di D'Orbigny" a Coronel Suárez (Argentina); isola di San Salvador (Bahamas); diverse contee degli Stati Uniti.[16]
In Italia è stato trovato a Molfetta (Puglia); Berceto (Emilia Romagna); Campagnano di Roma (Lazio); Venezia (Veneto).[16]
Ritrovamenti anche in Cina, Giappone, Ucraina, Romania, Germania, Repubblica Ceca, Egitto, Sudafrica, Canada.[16]
Forma in cui si presenta in natura
Il sodanitro si presenta raramente in cristalli romboedrici, di dimensioni fino a 3 mm, ma possono essere anche stalattitici, cotonosi, tipicamente granulari o in incrostazioni massicce.[6]
Il minerale è trasparente con lucentezza vitrea; può essere incolore ma anche bianco, leggermente colorato da impurità (rosso-marrone, grigio, giallastro), è incolore alla luce trasmessa.[5] Il colore del suo striscio è bianco.[3]
Caratteri chimico-fisici
Il sodanitro è facilmente solubile in acqua[3] e si dissolve a più dell'80% di umidità. Il suo sapore è descritto come amaro, pungente e rinfrescante.[6]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - Without OH or H2O, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 31 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- ^ a b c d e f (DE) Nitronatrit (Nitratine), su mineralienatlas.de. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Nitratine Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ a b c d e f g h i (EN) Nitratine, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Nitratine (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 31 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) H.J. Brooke, On the crystalline forms of artificial salts (PDF), in The Annals of Philosophy, vol. 5, 1823, pp. 449–452; 38–43; 117–121; 374. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ (DE) W. von Haidinger, Handbuch der Bestimmenden Mineralogie (PDF), Vienna, Braumüller und Seidel, 1845, p. 488. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ (LA) Ernst Friedrich Glocker, Generum et specierum mineralium, secundum ordines naturales digestorum, Halae Saxonum, Eduardum Anton, 1847, p. 292. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 31 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Strunz 9 Systematik - 5 Carbonate (Carbonate, Nitrate) - 5.N Nitrate - 5.NA Ohne OH oder H2O, su mineralienatlas.de. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ (DE) Lapis-Systematik - V NITRATE, CARBONATE UND BORATE - V/A Nitrate [NO3]1-, su mineralienatlas.de. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - AXO3 • xH2O, where x can equal zero, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ (EN) Tarapacá, Chile, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Localities for Nitratine, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 31 marzo 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Nitratine Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
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