Terra primordiale

La Terra primordiale è vagamente definita come la Terra stessa nel primo miliardo di anni dalla sua formazione.[1] Nella Scala del tempi geologici, questo comprende tutto l'eone Adeano (a partire dalla origine della Terra avvenuto circa 4,6 miliardi di anni fa[2]), così come tutto l'Eoarcheano (a partire da 4 miliardi di anni fa) e parte del Paleoarcheano (a partire da 3,6 miliardi di anni fa), tutte epoche dell'Eone Archeano.
Questo periodo della storia della Terra riguarda la formazione del pianeta a partire dalla nebulosa solare attraverso un processo noto come accrescimento, un intenso bombardamento di meteoriti e l'impatto gigante con l'ipotetico pianeta Theia che avrebbe dato origine alla Luna. Tale impatto avrebbe provocato la formazione di giganteschi oceani di magma e influito sulla formazione del nucleo terrestre.[3]
Dopo la formazione del nucleo, la caduta di materiale meteorico o cometario nel cosiddetto bombardamento tardivo, potrebbe aver portato acqua e altri composti volatili sulla Terra.[4] Sebbene sopravviva poco materiale roccioso relativo a questo periodo, il più antico esemplare datato è un minerale di zircone di 4,440 ± 0,008 Ga (un giga-annum equivale a un miliardo di anni) racchiuso in un conglomerato di arenaria metamorfizzato nelle Jack Hills del Narryer Gneiss Terrane dell'Australia occidentale.[5] Le prime rocce emerse (come la cintura Isens greenstone) risalgono alla seconda metà di questo periodo, circa 3,8 Ga, più o meno contemporaneamente al picco del bombardamento tardivo.
Secondo prove di datazione radiometrica e altre fonti, la Terra si è formata circa 4,54 miliardi di anni fa.[6][7][8] Entro i suoi primi miliardi di anni,[9] la vita apparve nei suoi oceani e iniziò a influenzare l'atmosfera e la superficie, promuovendo la proliferazione di organismi aerobici e anaerobici. Da allora, la combinazione della distanza della Terra dal Sole, le sue proprietà fisiche e la sua storia geologica hanno permesso alla vita di emergere, sviluppare fotosintesi e, successivamente, evolvere ulteriormente e prosperare . La prima vita sulla Terra nacque almeno 3,5 miliardi di anni fa.[10][11][12] Precedenti possibili prove della vita includono la grafite, che può avere un'origine biogenica, in rocce metasedimentali di 3,7 miliardi di anni scoperte nella Groenlandia sud-occidentale[13] e grani di zircone di 4,1 miliardi di anni nell'Australia Occidentale.[14][15]
Note
- ^ (EN) W. Bleeker, Toward a 'natural' Precambrian time scale, in Felix M. Gradstein (a cura di), A Geologic Time Scale 2004, Cambridge University Press, 2004, pp. 142–143, ISBN 978-0-521-78673-7.
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- ^ (EN) Richard W. Carlson, Edward Garnero e T. Mark Harrison, How Did Early Earth Become Our Modern World?, in Annual Review of Earth and Planetary Sciences, vol. 42, n. 1, 1º gennaio 2014, pp. 151-178, Bibcode:2014AREPS..42..151C, DOI:10.1146/annurev-earth-060313-055016.
- ^ (EN) Michael J. Drake e Kevin Righter, Determining the composition of the Earth, in Nature, vol. 416, n. 6876, 7 marzo 2002, pp. 39-44, Bibcode:2002Natur.416...39D, DOI:10.1038/416039a, ISSN 0028-0836.
- ^ (EN) Simon A. Wilde, John W. Valley e William H. Peck, Evidence from detrital zircons for the existence of continental crust and oceans on the Earth 4.4 Gyr ago, in Nature, vol. 409, n. 6817, 11 gennaio 2001, pp. 175-178, Bibcode:2001Natur.409..175W, DOI:10.1038/35051550, ISSN 0028-0836, PMID 11196637.
- ^ (EN) Age of the Earth, su pubs.usgs.gov, U.S. Geological Survey, 1997. URL consultato il 30 maggio 2025 (archiviato il 23 dicembre 2005).
- ^ (EN) G. Brent Dalrymple, The age of the Earth in the twentieth century: a problem (mostly) solved, in Special Publications, Geological Society of London, vol. 190, n. 1, 2001, pp. 205-221, Bibcode:2001GSLSP.190..205D, DOI:10.1144/GSL.SP.2001.190.01.14.
- ^ (EN) Gérard Manhesa, Claude J. Allègre e Bernard Dupréa, Lead isotope study of basic-ultrabasic layered complexes: Speculations about the age of the earth and primitive mantle characteristics, in Earth and Planetary Science Letters, vol. 47, n. 3, 1980, pp. 370-382, Bibcode:1980E&PSL..47..370M, DOI:10.1016/0012-821X(80)90024-2.
- ^ (EN) Isaac J. Onyett et al., Silicon isotope constraints on terrestrial planet accretion, in Nature, vol. 619, n. 7970, 14 giugno 2023, pp. 539-544, Bibcode:2023Natur.619..539O, DOI:10.1038/s41586-023-06135-z, PMC 10356600, PMID 37316662.
- ^ (EN) J.W. Schopf, A.B. Kudryavtsev, A.D. Czaja e A.B. Tripathi, Evidence of Archean life: Stromatolites and microfossils, in Precambrian Research, vol. 158, 2007, pp. 141-155.
- ^ (EN) J.W. Schopf, Fossil evidence of Archaean life, in Philos. Trans. R. Soc. Lond. B Biol. Sci., vol. 29, 361(1470), 2006, pp. 869-885.
- ^ (EN) Peter Hamilton Raven e George Brooks Johnson, Biology, McGraw-Hill Education, 2002, p. 68, ISBN 978-0-07-112261-0.
- ^ (EN) Yoko Ohtomo, Takeshi Kakegawa e Akizumi Ishida, Evidence for biogenic graphite in early Archaean Isua metasedimentary rocks, in Nature Geoscience, vol. 7, n. 1, gennaio 2014, pp. 25-28, Bibcode:2014NatGe...7...25O, DOI:10.1038/ngeo2025, ISSN 1752-0894.
- ^ (EN) Seth Borenstein, Hints of life on what was thought to be desolate early Earth, in Excite, Yonkers (NY), Mindspark Interactive Network, 19 ottobre 2015. URL consultato il 20 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2015).
- ^ (EN) Elizabeth A. Bell, Patrick Boehnike e T. Mark Harrison, Potentially biogenic carbon preserved in a 4.1 billion-year-old zircon (PDF), in Proc. Natl. Acad. Sci. U.S.A., vol. 112, n. 47, 19 ottobre 2015, pp. 14518-21, Bibcode:2015PNAS..11214518B, DOI:10.1073/pnas.1517557112, ISSN 1091-6490, PMID 26483481. URL consultato il 20 ottobre 2015. Prima pubblicazione online.
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Collegamenti esterni
- (EN) Andrew Fraknoi, How Fast Are You Moving When You Are Sitting Still? (PDF), n. 71, NASA, primavera 2007.