Testa del Claus
| Testa del Claus | |
|---|---|
![]() vista dal Pian del Valasco | |
| Stati | |
| Regione | |
| Provincia | Alpi Marittime |
| Altezza | 2 889 m s.l.m. e 2 614 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 44°10′56.73″N 7°12′21.05″E |
| Mappa di localizzazione | |
![]() Testa del Claus ![]() | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Occidentali |
| Grande Settore | Alpi Sud-occidentali |
| Sezione | Alpi Marittime e Prealpi di Nizza |
| Sottosezione | Alpi Marittime |
| Supergruppo | Catena Argentera-Pépoiri-Matto |
| Gruppo | Gruppo Bresses-Prefouns-Vlaus |
| Sottogruppo | Gruppo di Prefouns |
| Codice | I/A-2.I-B.8.b/b |
La Testa del Claus (2.889 m s.l.m.) è una montagna delle Alpi Marittime, situata tra Italia e Francia, fra la Testa Malinvern e la Cima del Prefouns.
Caratteristiche
La montagna sorge sullo spartiacque principale tra Italia e Francia; dal versante italiano, si trova nel territorio della valle Gesso, nel comune di Valdieri. È idealmente delimitata dal passo delle Portette (2557 m) a sud-est e dalla bassa della Lausa a nord-ovest.
Il nome sembra derivare dal fatto che la montagna chiude perentoriamente la vallata sottostante (dal latino clausus).
Dal punto di vista geologico, è composta da rocce granitiche.[1]
Ascensione alla vetta
La via di salita più facile si origina poco più in basso della Bassa del Druos, facilmente raggiungibile sia dal lato francese (Isola 2000), sia da quello italiano (Rifugio Questa). Da quest'ultimo versante si può pervenire direttamente al colle detritico della Bassa della Lausa (2.639 m). La vetta si guadagna dapprima su sentiero, traversando in orizzontale un pendio molto brullo segnalato con qualche ometto, quindi per un canale roccioso di II grado che permette di sbucare sulla cresta che in breve conduce al pendio detritico finale. L'itinerario è di tipo alpinistico, con difficoltà F+.[2] Sulla vetta è presente un semplice ometto di pietre.
Note
- ^ Carta Geologica d'Italia scala 1:100.000, foglio 90, Demonte, su apat.gov.it. URL consultato il 28 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
- ^ A. Parodi, op.cit.
Bibliografia
- Andrea Parodi, Vette delle Alpi, Parodi Editore, Arenzano (GE), 1996
Cartografia
- Cartografia ufficiale dell'Istituto Geografico Militare in scala 1:25.000 e 1:100.000, consultabile on line
- Sistema Informativo Territoriale della provincia di Cuneo, su base cartografica 1:10.000
- Istituto Geografico Centrale - Carte dei sentieri 1:50.000 n.8 "Alpi Marittime e Liguri" e 1:25.000 n. 113 "Parco naturale dell'Argentera"


