Tiemannite
| Tiemannite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.CB.05.a[1] |
| Formula chimica | HgSe[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico[3] |
| Parametri di cella | a = 6,085 Å, V = 225,31 ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | 4 3m[5] |
| Gruppo spaziale | F43m (nº 216)[6] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 8,19 - 8,47[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 8,239[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2,5[6] |
| Sfaldatura | non si sfalda |
| Frattura | da irregolare a concoide[3] |
| Colore | dal grigio acciaio al nero[4] |
| Lucentezza | metallica[5] |
| Opacità | opaca[5] |
| Striscio | nero[4] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La tiemannite (simbolo IMA: Tmn[7]) è un minerale del gruppo della sfalerite appartenente alla famiglia dei "solfuri e solfosali" con composizione chimica HgSe.[2]
Da un punto di vista chimico è un seleniuro di mercurio.
Etimologia e storia
La tiemannite prende il nome da Wilhelm Albrecht Tiemann (1774-1841), nonno di Johann Carl Wilhelm Ferdinand Tiemann, chimico di Berlino che trovò il minerale.[4]
È stata descritta per la prima volta da Georg Amadeus Carl Friedrich Naumann (1797-1873), geologo e cristallografo tedesco, nel 1855.[8]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] elenca la tiemannite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e nella sottoclasse "2.C Solfuri metallici, M:S = 1:1 (e similari)"; questa è più finemente suddivisa in base alla composizione del minerale, in modo tale che la tiemannite possa essere trovata nella sezione "2.CB Con Zn, Fe, Cu, Ag, ecc." dove la tiemannite forma il sistema nº 2.CB.05.a insieme a coloradoite, hawleyite, metacinabro, rudashevskyite, sfalerite e stilleite.[10]
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat nella quale, oltre ai minerali sopra citati, fa la sua comparsa anche l'ishiharaite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la tiemannite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismutidi)" e nella sottoclasse dei "solfuri con metallo: S,Se,Te ~ 1:1"; qui forma il "gruppo della sfalerite" con il numero di sistema nº II/C.01 insieme a browneite, coloradoite, hawleyite, ishiharaite, metacinabro, polhemusite, rudashevskyite, sfalerite e stilleite.[11]
Si ha circa la stessa suddivisione anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata soprattutto nel mondo anglosassone: la tiemannite si trova nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "minerali solfuri" e nella sottoclasse dei "solfuri - compresi seleniuri e tellururi – con la composizione AmBnXp, con (m+n):p=1:1"; qui è nel "gruppo della sfalerite (isometrico: F43m)" dove forma il sistema nº 02.08.02 insieme a sfalerite, stilleite, metacinabro, coloradoite, hawleyite, rudashevskyite.[12]
Abito cristallino
La tiemannite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale F43m (gruppo nº 216) con la costante di reticolo a = 6,085 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Origine e giacitura
La tiemannite è stata trovata in vene idrotermali con altri seleniuri e calcite; la paragenesi è con gli altri minerali del gruppo della sfalerite.[3]
La tiemannite è stata trovata in numerosi siti sparsi per il mondo.[13] Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di "St. Lorenz" (51.79102°N 10.41018°E) presso Clausthal-Zellerfeld (nella Bassa Sassonia, in Germania).[14]
Forma in cui si presenta in natura
I cristalli di tiemannite sono tetraedrici e di dimensioni fino a 0,5 cm; {111} è tipicamente opaco, {111} è più luminoso; può essere striato parallelamente a [110]; il minerale è comunemente massiccio, compatto, granulare.[3]
La tiemannite è opaca con lucentezza metallica; il colore va dal grigio acciaio al nero e anche nero è il colore del suo striscio.[4]
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With Zn, Fe, Cu, Ag, etc., su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 25 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2025).
- ^ a b c d (EN) Tiemannite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 25 marzo 2025.
- ^ a b c d e f g h (EN) Tiemannite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Tiemannite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 25 marzo 2025.
- ^ a b (DE) Tiemannite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 marzo 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 25 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ Elemente der Mineralogie
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 25 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (EN) Nickel-Strunz Sulfides Classification, su webmineral.com. URL consultato il 25 marzo 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - II SULFIDE UND SULFOSALZE (Sulfide, Selenide, Telluride, Arsenide, Antimonide, Bismutide) - II/C Sulfide mit Metall : S,Se,Te ~ 1:1, su mineralienatlas.de. URL consultato il 25 marzo 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - AmXp, with m:p = 1:1, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 marzo 2025.
- ^ (EN) Localities for Tiemannite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 marzo 2025.
- ^ (EN) St Lorenz Mine, Clausthal-Zellerfeld, Goslar District, Lower Saxony, Germany, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 25 marzo 2025.
Bibliografia
- (DE) C.F. Naumann, XI. Classe. Galenoide oder Glanze. B. Selenische Glanze. 531. Selenmercur oder Tiemannit, in Elemente der Mineralogie, Lipsia, Wilhelm Engelmann, 1855.
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Collegamenti esterni
- (EN) Tiemannite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
