Torchiaro
| Torchiaro frazione | |
|---|---|
| Lú Trúcchià | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Amministrazione | |
| Data di istituzione | 1960 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°05′58.21″N 13°40′15.81″E |
| Altitudine | 199 m s.l.m. |
| Abitanti | 134 |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 63020 |
| Prefisso | 0734 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | torchiaresi |
| Cartografia | |
![]() Torchiaro | |
Torchiaro (Lù Trùcchià in dialetto fermano) è un ex comune italiano dell'attuale provincia di Fermo, di 134 abitanti,[1] divenuto il 17 gennaio 1869 frazione di Ponzano di Fermo.
Geografia fisica
È situato nella campagna marchigiana, in una zona di pregio paesaggistico ed immersa nel verde, a 2 km dalla frazione Moregnano di Petritoli; dista 4,5 km da Ponzano di Fermo, a sud e a sud-est è separato dal torrente Cosollo, affluente dell'Ete Vivo, dal centro di Petritoli e Monterubbiano. L'abitato si erge su di un colle alto 199 metri.
Storia
Recenti ritrovamenti piceni nei confini comunali testimoniano l'antico popolamento dell'area.[2]
Il nome, di origine longobarda, richiama il concetto di unità di distribuzione di prodotti agricoli (trokkiu, trog, it. trògolo, truògolo: recipiente per riporre cibi o acqua).[3] Torchiaro nel 1300 era uno dei castelli di Fermo. Il Castrum Torchiarii era di piccole dimensioni. La parte più antica del XIV secolo è ancora documentata da un porta a sesto acuto, con rifacimenti ancora visibili del secolo successivo.[4]
Nel 1833, con la suddivisione territoriale dell'epoca, divenne comune appodiato della Comunità di Ponzano. Nel 1860, con l'Unità d'Italia, ebbe titolo di frazione del comune di Ponzano di Fermo[5]; la persa libertà dai vicini ponzanesi non fu mai accettata dagli abitanti della frazione infatti per ben tre volte la popolazione cercò di separarsi, dapprima nel 1861 tentando di unirsi a Moregnano ancora indipendente, poi nel 1878 cercando di unirsi come exclave del comune di Fermo ed infine nel 1881 a Monterubbiano; l'autorità centrale di Ponzano oppose strenua resistenza e non si poté mai concretizzare la secessione.[6]
A Monterubbiano è conservato un atto di transazione per la determinazione dei confini tra questo Comune e il Torchiaro, risalente al 1763.[7]
L'archivio storico è confluito al Comune di Ponzano di Fermo.[8]
Luoghi di interesse
A Torchiaro sono visitabili:
- la porta del Trecento
- una torre angolare
- un tratto delle mura castellane a cortina
- la Chiesa dei Santi Simone e Giuda.
Curiosità
- Da Torchiaro si diramano nella campagna diversi sentieri, ancora in buona parte percorribili, per raggiungere a piedi Ponzano (sede comunale) e Monterubbiano.
- Evento notabile della storia più recente della comunità è l'anomala nevicata del 1956 dove dal 2 febbraio nevicò ininterrottamente per settimane isolando ogni accesso al paese; dopo due settimane senza provvigioni giunse in aiuto della comunità l'esercito con un elicottero. Lo stupore dell'evento è ancora oggi ricordato visto che un apparecchio del genere stupefacente per l'epoca era fantascienza in un paesino come Torchiaro.[6]
Note
- ^ 14º censimento generale della popolazione e delle abitazioni, su dawinci.istat.it. URL consultato il 3 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2011).
- ^ Circa 40 anni fa è stata rinvenuta a Torchiaro una tomba picena contenente una salma.
- ^ Pianigiani, Vocabolario etimologico, 1907, voce “trogolo”.
- ^ Mauro, Castelli, rocche, torri, cinte fortificate delle Marche, vol. IV, tomo II, Ravenna, 2001, 574.
- ^ Dati Sistema informativo delle Sovrintendenze Archivistiche
- ^ a b Ferruccio Scoccia (a cura di), TORCHIARO un borgo medievale tra i borghi da scoprire, Ponzano.
- ^ Dati Sistema informativo delle Sovrintendenze Archivistiche
- ^ Dati Sistema informativo delle Sovrintendenze Archivistiche
