Tuber mesentericum
| Tuber mesentericum | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Fungi |
| Divisione | Ascomycota |
| Sottodivisione | Pezizomycotina |
| Classe | Pezizomycetes |
| Ordine | Pezizales |
| Famiglia | Tuberaceae |
| Genere | Tuber |
| Specie | T. mesentericum |
| Nomi comuni | |
|
Tartufo nero ordinario | |
Il Tuber mesentericum Vittad. è un tartufo nero ordinario anche conosciuto come tartufo nero ordinario o tartufo di Bagnoli Irpino[1].
Caratteristiche
Forma e colore
Di forma globosa ed abbastanza regolare, presenta una depressione basale caratteristica. Il colore del peridio è nero o brunastro con verruche molto più piccole del Tuber Aestivum. La polpa è di colore giallastro, marrone o grigio-bruno con venature chiare e andamento a labirinto.
Profumo e sapore
Il profumo è caratteristico e molto intenso ed ottimo per insaporire il cibo, si gratta sul cibo e si mangia esclusivamente crudo
Piante simbiontiche ed ambiente
Ambiente: generalmente vive su terreni ricchi di calcare. In simbiosi con carpino, faggio, acero. La caratteristica depressione e il particolare aroma intenso lo rendono facilmente riconoscibile.
Periodo di maturazione/raccolta
In Italia è consentita la raccolta dal 1º settembre al 31 gennaio.[2]
Commestibilità
Ottima, per insaporire i cibi da grattare o mangiare esclusivamente da crudo[3].
Note
- ^ Tuber mesentericum, su agricoltura.regione.campania.it, Regione Campania.
- ^ Normativa 1842 (PDF), su salute.gov.it, Ministero della Salute italiano. URL consultato il 23 settembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2016).
- ^ http://www.laceno.net/il-tartufo-nero.html
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