Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti

Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti
AbbreviazioneANPPIA
TipoEnte morale
Affiliazione internazionaleFederazione Internazionale dei Resistenti
Fondazione1946
ScopoDifendere dei valori di Democrazia, Libertà e Giustizia Sociale. Lotta contro ogni iniziativa all'ideologia fascista, a livello internazionale, nazionale e locale.
Sede centraleItalia (bandiera) Roma
IndirizzoCorsia Agonale 10
PresidenteItalia (bandiera) Spartaco Geppetti
Sito web

L'Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani, acronimo ANPPIA, è un'associazione che raggruppa i perseguitati politici antifascisti italiani, tutti coloro cioè che per la loro opposizione al regime fascista durante il ventennio scontarono anni di confino e di carcere.

Storia

L'associazione fu fondata nel 1946 dopo il primo congresso di Roma (7-9 ottobre) della Confederazione Nazionale Perseguitati Politici Antifascisti, un organismo nato per raggruppare i vari gruppi, comitati e organizzazioni di ex-perseguitati antifascisti a carattere locale[1]. Primo presidente dell'ANPPIA fu Umberto Terracini.

L'ANPPIA nacque con l'obbiettivo di riunire gli oppositori al regime fascista, dalla sua instaurazione fino alla caduta, e di rappresentarne i valori e le istanze[1]. L'associazione si è caratterizzata per la sua identità unitaria, aperta a tutti gli Antifascisti di diverso orientamento politico e culturale[1].

Stampa

L'organo di stampa dell'ANPPIA è il bimestrale L'antifascista, fondato nel 1954 su iniziativa di Sandro Pertini e Umberto Terracini. Inizialmente mensile, il primo direttore fu Pertini[1].

Onorificenze

Il 12 dicembre 2006 è stata insignita della medaglia d'oro al valor civile poi consegnata l'anno successivo dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria
«Per aver promosso durante il periodo fascista una rete di solidarietà che con eroico coraggio ed encomiabile abnegazione operò in favore dei perseguitati politici procurando loro medicine, cibo ed aiutando nell’espatrio clandestino, dalla fine della guerra si è sempre distinta nella meritoria attività di difesa e dei valori della Costituzione repubblicana e degli ideali della resistenza al nazifascismo, di conservazione della memoria storica della dittatura e di quanti sacrificarono con anni di carcere, di confino, di internamento la loro vita per amore della patria e per restituire libertà e democrazia al popolo italiano.»

Note

Collegamenti esterni

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