Barsboldia sicinskii

Barsboldia
Sacro olotipo di B. sicinskii
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SuperordineDinosauria
Ordine†Ornithischia
Sottordine†Ornithopoda
Famiglia†Hadrosauridae
Sottofamiglia†Saurolophinae
GenereBarsboldia
Maryańska & Osmólska, 1981
Nomenclatura binomiale
†Barsboldia sicinskii
Maryanska & Osmólska, 1981

Barsboldia (il cui nome significa "di Barsbold", un noto paleontologo mongolo) è un genere estinto di dinosauro ornithopode hadrosauride vissuto nel Cretaceo superiore, circa 70 milioni di anni fa (Maastrichtiano), i cui resti fossili sono stati ritrovati all'interno della Formazione Nemegt, a Ömnogöv, Mongolia. Il genere contiene una singola specie, la specie tipo B. sicinskii, nota per una colonna vertebrale parziale, un bacino parziale e alcune costole.

Storia della scoperta

Illustrazione dell'esemplare tipo ZPAL MgD-I/110 come rinvenuto nella località del Nemegt settentrionale, Mongolia.

Nel 1970, una spedizione polacco-mongola nei pressi del Nemegt trovò lo scheletro di un ornitopode e lo assegnò inizialmente alla specie Saurolophus angustirostris. Tuttavia, due paleontologhe polacche, Teresa Maryańska e Halszka Osmólska, giunsero alla conclusione che si trattasse di un lambeosaurino, che doveva rappresentare una specie separata. Descrissero e chiamarono l'esemplare Barsboldia sicinskii basandosi sull'esemplare olotipo ZPAL MgD-1/110. L'esemplare olotipo, rinvenuto in uno strato della Formazione Nemegt risalente al Maastrichtiano inferiore, consisteva in uno scheletro parziale costituito da nove vertebre dorsali, nove vertebre dell'sacrali, quindici vertebre caudali, un ilio sinistro, parti del pube sinistro e destro, diverse costole e alcuni frammenti degli arti posteriori, con la colonna vertebrale in gran parte articolata. Le porzioni anteriore e più posteriore dello scheletro sono andate perdute a causa dell'erosione.[1][2]

Il nome del genere Barsboldia rende omaggio al paleontologo mongolo Rinchen Barsbold, mentre il nome della specie, sicinskii, rende omaggio a Wojciech Siciński, il tecnico dell'Istituto Paleobiologico di Varsavia che preparò lo scheletro.

Nel 2011, Albert Prieto-Márquez effettuò una revisione del genere e della specie tipo.[3]

Descrizione

Ricostruzione artistica di B. sicinskii

Barsboldia è un grande hadrosauro, precedentemente stimato a 10 metri di lunghezza e 5 tonnellate di massa corporea.[4] Nel 2011, la lunghezza tibiale è stata misurata a 1,4 metri, rivaleggiando con quella di Shantungosaurus di 1,47 metri e quella di Magnapaulia di 1,36 metri; questo indica che Barsboldia potrebbe aver raggiunto una lunghezza compresa tra i 12 e i 14 metri[5], rendendolo uno dei più grandi rappresentanti conosciuti degli hadrosauri.[3] L'unica altra specie di hadrosauro della Formazione Nemegt, Saurolophus angustirostris, era significativamente più piccola, con una lunghezza massima di 11 metri.[6]

Similmente a Ouranosaurus, le caratteristiche più distintive di Barsboldia si trovano nelle spine neurali. Queste sono molto alte, quattro volte l'altezza del centro vertebrale, specialmente all'altezza del bacino, e sono state descritte come seconde solo a quelle di Hypacrosaurus altispinus in termini di altezza. Le punte di quelle presenti sulle prime vertebre caudali sono a forma di clava[1], forse un segno di vecchiaia.[7] Nella descrizione iniziale, un'altezza insolitamente elevata del corpo iliaco centrale sopra l'acetabolo viene citata come un'altra caratteristica significativa dal punto di vista diagnostico.[8] Tuttavia, nella revisione del 2011, questo risultato viene relativizzato affermando che il corrispondente rapporto altezza-lunghezza <0,8 non può in alcun modo essere descritto come “elevato” e il valore del rapporto stesso è incluso nella diagnosi.[3]

Classificazione

Maryańska e Osmólska descrissero il loro nuovo genere come un lambeosaurino, il primo dalla Formazione Nemegt, sebbene fosse privo di un cranio. Tuttavia, il sacro presenta una chiglia lungo il fondo, una possibile caratteristica dei lambeosaurini,[9] e le ossa assomigliano molto a quelle di Hypacrosaurus.[7][10] Con un solo scheletro parziale noto e nessun cranio, il genere è stato considerato a lungo dubbio[9] o un possibile lambeosaurino di collocazione incerta.[11] Uno studio più recente pubblicato nel 2011 suggerisce che Barsboldia sia in realtà un saurolophino valido.[12] Altri autori, tuttavia, vedono la possibilità che l'olotipo ZPAL MgD-I/110 sia semplicemente un individuo molto grande di Saurolophus angustirostris e che il taxon Barsboldia sicinskii debba essere considerato un sinonimo junior di questa specie.[6][13]

Il seguente cladogramma è stato recuperato nell'analisi filogenetica del 2011 di Hadrosauroidea da parte di Prieto-Márquez (le relazioni all'interno dei Lambeosaurinae e tra gli hadrosauridi basali non sono mostrate):[12]

Vertebre caudali di B. sicinskii

Telmatosaurus

Lophorhothon

Hadrosauridae

Hadrosaurus

Saurolophidae

Lambeosaurinae

Saurolophinae

Maiasaura

Brachylophosaurus

Barsboldia

Shantungosaurus

Edmontosaurus annectens

Edmontosaurus regalis

Specie indeterminata di Sabinas

Kerberosaurus

Prosaurolophus

Saurolophus osborni

Saurolophus angustirostris

Wulagasaurus

Kritosaurus

Gryposaurus latidens

Gryposaurus notabilis

Gryposaurus monumentensis

Aquilarhinus

Secernosaurus

Willinakaqe (=specie di Salitral Moreno)

Paleobiologia

In quanto hadrosauride, Barsboldia sarebbe stato un grande erbivoro in grado di cambiare la propria locomozione da bipede a quadrupede, che si nutriva di piante grazie ad un cranio sofisticato che permetteva un movimento di macinazione analogo alla masticazione, ed era dotato di centinaia di denti in continua sostituzione. Se fosse stato un lambeosaurino, avrebbe, probabilmente, avuto una cresta cava formata da ossa craniche espanse contenenti i passaggi nasali, con una funzione relativa all'identificazione tramite vista e udito.[11]

Paleoecologia

Il Delta dell'Okavango, presenta un habitat simile a quello in cui viveva il Barsbaldia

La Formazione Nemegt è considerata, dopo la Formazione Dinosaur Park in Canada, un'unità litostratigrafica con una delle faune di dinosauri più ricche di specie del Cretaceo superiore.[14] Sebbene questa formazione geologica non sia mai stata datata radiometricamente, la fauna rinvenuta nei reperti fossili suggerisce che si sia depositata durante la fase iniziale del Maastrichtiano, alla fine del Cretaceo superiore, circa 70 milioni di anni fa.[15][16][17] Le caratteristiche delle rocce della formazione indicano la presenza di corsi d'acqua e canali fluviali, distese fangose e laghi poco profondi. I grandi canali fluviali e i depositi sedimentari testimoniano un clima molto più umido rispetto a quello delle più antiche formazioni di Barun Goyot e Djadochta. Tuttavia, la presenza di depositi di caliche indica che si verificavano anche periodi di siccità. I sedimenti della Formazione Nemegt furono trasportati e depositati da fiumi che attraversavano canali e piane alluvionali.[18]

Gli habitat fluviali della Formazione Nemegt, dove viveva Barsbaldia, ospitavano una vasta gamma di organismi. Tra i fossili ritrovati figurano occasionalmente molluschi e una grande varietà di animali acquatici, come pesci e tartarughe.[15] I crocodylomorfi del Nemegt includevano diverse specie del genere Shamosuchus.[19] I fossili di mammiferi sono rari nella formazione, ma vi sono numerosi uccelli, tra cui l'enantiornithine Gurilynia, gli hesperornithiformi Judinornis e Brodavis, e il possibile anseriforme Teviornis. Tra i dinosauri erbivori della formazione si trovano gli ankylosauri Tarchia e Saichania, il pachycephalosouro Prenocephale, l'hadrosauride Saurolophus e il sauropode Nemegtosaurus.[15][20] Tra i teropodi predatori vi erano i tirannosauroidi Tarbosaurus, Alioramus e Bagaraatan, e i troodontidi Borogovia, Tochisaurus e Saurornithoides. Altri gruppi di teropodi onnivori e/o erbivori includevano il therizinosauro Therizinosaurus, gli oviraptorosauri Elmisaurus, Nemegtomaia e Rinchenia, e gli ornithomimosauri Anserimimus, Gallimimus e Deinocheirus.[21]

Note

  1. ^ a b Teresa Maryańska e Osmólska, Halszka, First lambeosaurine dinosaur from the Nemegt Formation, Upper Cretaceous, Mongolia, in Acta Palaeontologica Polonica, vol. 26, 1981, pp. 243–255.
  2. ^ Teresa Maryańska and Halszka Osmólska, First lambeosaurine dinosaur from the Nemegt Formation, Mongolia, Acta Palaeontologica Polonica 26 (3-4), 1981: 243-255
  3. ^ a b c A. Prieto-Márquez: A Reapprisal of Barsboldia sicinskii (Dinosauria: Hadrosauridae) from the Late Cretaceous of Mongolia. In: Journal of Paleontology, Band 85, Nummer 3, 2011, S. 468–477, (Digitalisat).
  4. ^ Gregory S. Paul, The Princeton Field Guide to Dinosaurs, New Jersey, Princeton University Press, 2010, pp. 310.
  5. ^ Prieto-Márquez, A., A Reappraisal of Barsboldia sicinskii (Dinosauria: Hadrosauridae) from the Late Cretaceous of Mongolia (PDF), in Journal of Paleontology, vol. 83, n. 3, 2011, pp. 468–477, DOI:10.1666/10-106.1.
  6. ^ a b J. Nakajima, Y. Kobayashi, Ch. Tsogtbaatar, T. Tanaka, R. Takasaki, K. Tsogtbaatar, P. J. Currie & A. R. Fiorillo: Dinosaur tracks at the Nemegt locality: Paleobiological and paleoenvironmental implications. In: Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, Band 494, 2018, S. 147–159, (Abstract).
  7. ^ a b Michael K. Brett-Surman, A revision of the Hadrosauridae (Reptilia: Ornithischia) and their evolution during the Campanian and Maastrichtian. Ph.D. dissertation, Washington, D.C., Graduate School of Arts and Sciences of The George Washington University, 1989, pp. 1–272.
  8. ^ T. Maryańska & H. Osmólska: First lambeosaurine dinosaur from the Nemegt Formation, Upper Cretaceous, Mongolia. In: Acta Palaeontologica Polonica, Band 26, Nummer 3–4, 1981, S. 243–255, (Digitalisat).
  9. ^ a b David B. Norman e Sues, Hans-Dieter, Ornithopods from Kazakhstan, Mongolia and Siberia, in Benton, Michael J., Shishkin, Mikhail A., Unwin, David M. e Kurochkin, Evgenii N. (a cura di), The Age of Dinosaurs in Russia and Mongolia, Cambridge, Cambridge University Press, 2000, pp. 462–479.
  10. ^ Donald F. Glut, Barsboldia, in Dinosaurs: The Encyclopedia, Jefferson, North Carolina, McFarland & Co, 1997, pp. 202.
  11. ^ a b John R. Horner, Weishampel, David B. e Forster, Catherine A., Hadrosauridae, in Weishampel, David B., Dodson, Peter e Osmólska, Halszka (a cura di), The Dinosauria, 2nd, Berkeley, University of California Press, 2004, pp. 438–463.
  12. ^ a b Albert Prieto-Márquez, A Reappraisal of Barsboldia sicinskii (Dinosauria: Hadrosauridae) from the Late Cretaceous of Mongolia, in Journal of Paleontology, vol. 83, n. 3, 2011, pp. 468–477, DOI:10.1666/10-106.1.
  13. ^ P. J. Currie, J. A. Wilson, F. Fanti, B. Mainbayar & K. Tsogtbaatar: Rediscovery of the type localities of the Late Cretaceous Mongolian sauropods Nemegtosaurus mongoliensis and Opisthocoelicaudia skarzynskii: Stratigraphic and taxonomic implications. In: Palaeogeography, Palaeoclimatology, Palaeoecology, Band 494, 2018, S. 5–13, (Digitalisat).
  14. ^ Ph. J. Currie: Dinosaurs of the Gobi: Following in the footsteps of the Polish-Mongolian Expeditions. In: Palaeontologia Polonica, Band 67, 2016, S. 83–100, (Digitalisat).
  15. ^ a b c T. Jerzykiewicz e D.A. Russell, Late Mesozoic stratigraphy and vertebrates of the Gobi Basin, in Cretaceous Research, vol. 12, n. 4, 1991, pp. 345-377, DOI:10.1016/0195-6671(91)90015-5.
  16. ^ R.M. Sullivan, A taxonomic review of the Pachycephalosauridae (Dinosauria: Ornithischia) (PDF), in Spencer G. Lucas e Robert M. Sullivan (a cura di), Late Cretaceous vertebrates from the Western Interior, vol. 35, New Mexico Museum of Natural History and Science Bulletin, 2006, pp. 347-366. URL consultato il 28 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  17. ^ F.M. Gradstein, J.G. Ogg e A.G. Smith, A Geologic Time Scale 2004, Cambridge University Press, 2005, pp. 344–371, ISBN 978-0-521-78142-8.
  18. ^ M. Novacek, Dinosaurs of the Flaming Cliffs, Anchor, 1996, p. 133, ISBN 978-0-385-47775-8.
  19. ^ (RU) M.B. Efimov, Peresmotr iskopayemykh krokodilov Mongolii [Revision of the fossil crocodiles of Mongolia], in Sovmestnaya Sovetsko-Mongol'skaya Paleontologicheskaya Ekspeditsiya Trudy, vol. 24, 1983, pp. 76-96.
  20. ^ J.H. Hurum e K. Sabath, Giant theropod dinosaurs from Asia and North America: Skulls of Tarbosaurus bataar and Tyrannosaurus rex compared (PDF), in Acta Palaeontologica Polonica, vol. 48, n. 2, 2003, p. 188.
  21. ^ T.R. Holtz, Tyrannosauroidea, in David B. Weishampel, Peter Dodson e Halszka Osmólska (a cura di), The Dinosauria, 2ª ed., University of California Press, 2004, p. 124, ISBN 978-0-520-24209-8.

Bibliografia

  • Maryańska, Teresa; and Osmólska, Halszka (1981). "First lambeosaurine dinosaur from the Nemegt Formation, Upper Cretaceous, Mongolia". Acta Palaeontologica Polonica 26: 243–255.
  • Prieto-Márquez, Albert (2011). "A Reappraisal of Barsboldia sicinskii (Dinosauria: Hadrosauridae) from the Late Cretaceous of Mongolia". Journal of Paleontology 83 (3): 468–477.

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