Clemente Alberi

Ritratto della contessa Ersilia Marsili

Clemente Alberi (Bologna, 1803[1]Bologna, 1864) è stato un pittore italiano.

Biografia

Figlio d'arte — il padre era il pittore e accademico Francesco Alberi[2] — Clemente Albéri si formò all'Accademia di Belle Arti di Bologna sotto la guida paterna.[3] Alla fine degli studi vi insegnò a sua volta pittura tra il 1839 e il 1860[4], fatto che diede adito a supposizioni di nepotismo.[3]

Cappella di San Girolamo nella chiesa di San Girolamo alla Certosa, Bologna. Ospita una copia della pala di Agostino Carracci Ultima Comunione di San Girolamo, realizzata da Clemente Alberi.

Nel corso della sua carriera pittorica Alberi realizzò pale d'altare, ritratti e copie da pittori seicenteschi.[3] Tra le sue prime opere si ricorda un'ancona per San Girolamo alla Certosa, copia da Agostino Carracci dell'Ultima comunione di san Girolamo.[3]

Secondo lo storico dell'arte Roberto Martorelli, «la sua ampia produzione di ritratti mostra [...] una innegabile qualità pittorica e un adeguamento stilistico, pur mantenendosi entro il recinto della cultura accademica[3] Se nelle opere giovanili si ritrova l'influenza di Ingres, ad esempio nel Ritratto della Contessa Giulia Tomasi Amiani di Fano del 1831, nell'epoca della maturità «si avverte un tentativo di maggiore semplicità dovuto probabilmente all'influenza della nascente tecnica fotografica», ad esempio nel Ritratto dell'ing. Brunelli del 1854.[3]

La scoperta del delitto di Caino, 1838. Olio su tela 56.5x73.5 cm. Bologna, Collezioni d'Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.

Clemente Alberi morì a Bologna nel 1864. È sepolto nella tomba di famiglia della Certosa di Bologna, al pozzetto n° 16 del vestibolo nord della Sala delle Catacombe.[3]

Tra i suoi allievi figura Andrea Besteghi.[5]

Opere scelte

Note

  1. ^ Clemente Albéri nacque a Ferrara nel 1812 secondo A.M. Comanducci, oppure a Bologna nel 1803 secondo C. Masini. Cfr. Ennio Golfieri, Lineamenti dell'Ottocento artistico romagnolo (PDF), in Studi Romagnoli, n. 19, 1953, p. 225..
  2. ^ Galetti e Camesasca 1950, pp. 21-22.
  3. ^ a b c d e f g Roberto Martorelli, Alberi Clemente, su Storia e Memoria di Bologna. URL consultato il 10 marzo 2023.
  4. ^ Nel 1861 Antonio Puccinelli prese il suo posto in Accademia. Cfr. Golfieri 1953
  5. ^ Cfr. 26 dicembre 1869. Muore il pittore Andrea Besteghi, su Bologna Online, Biblioteca Salaborsa, 31 gennaio 2023 (ultimo aggiornamento 6 febbraio 2023). URL consultato il 16 febbraio 2023.

Bibliografia

  • Ugo Galetti e Ettore Camesasca, Enciclopedia della pittura italiana, vol. 1, Garzanti, 1950, pp. 21-22.
  • Renzo Grandi (a cura di), Dall'Accademia al vero. La pittura a Bologna prima e dopo l'Unità d'Italia, Casalecchio di Reno, Grafis, 1983, pp. 84-87. (catalogo della mostra dal 29 gennaio al 4 aprile 1983 alla Galleria d'arte moderna di Bologna)

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