Cosmolepis
| Cosmolepis | |
|---|---|
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | incertae sedis |
| Famiglia | Cosmolepididae |
| Genere | Cosmolepis Egerton, 1853 |
| Specie | C. ornatus |
Cosmolepis è un genere estinto di pesci ossei appartenenti agli attinotterigi vissuti nel Giurassico inferiore.[1] Comprende una sola specie riconosciuta, Cosmolepis ornatus, i cui resti fossili sono stati rinvenuti nel Blue Lias in Inghilterra.[2]
Descrizione
Cosmolepis ornatus è caratterizzato da scaglie ben mineralizzate ricoperte di ganoina, con una ornamentazione debole costituita da creste smaltate. Le ossa della regione guanciale e le mascelle presentano pieghe smaltate vermiformi disposte prevalentemente in direzione longitudinale. Il tetto cranico mostra una finissima tubercolatura, mentre l’opercolo e le ossa mascellari appaiono relativamente lisce e prive di tubercoli. Cosmolepis possiede numerosi raggi branchiostegali che si estendono quasi per tutta la lunghezza della mandibola, ma non presenta placca gulare. Questo lo differenzia da forme affini come i coccolepididi (ad esempio Toarcocephalus).[3]
Tassonomia
Cosmolepis è stato descritto per la prima volta nel 1853 da Egerton, sulla base di fossili ritrovati nella formazione Blue Lias in Inghilterra. Cosmolepis è l'unico genere attribuito alla famiglia estinta Cosmolepididae. In passato è stato incluso tra i Palaeonisciformes, un raggruppamento di pesci attinotterigi basali oggi considerato parafiletico.[4][5]
Esemplari provenienti dalla Formazione di Moltrasio di Osteno (Italia) sono state in passato riferite a Cosmolepis per similitudini morfologiche generiche con altri pesci “palaeoniscoidi”, ma studi recenti suggeriscono che questi esemplari non appartengano effettivamente a questo taxon.[6]
Note
- ^ PBDB Taxon, su Paleobiology Database. URL consultato il 18 giugno 2024.
- ^ Hans-Peter Schultze, Kathryn E. Mickle, Cecile Poplin, Eric J. Hilton e Lance Grande, Handbook of Paleoichthyology, 8A. Actinopterygii I. Palaeoniscimorpha, Stem Neopterygii, Chondrostei, Dr. Friedrich Pfeil, München, 2021, pp. 299, ISBN 978-3-89937-272-4.
- ^ Samuel L. A. Cooper, Adriana López-Arbarello e Erin E. Maxwell, First occurrence of a †coccolepidid fish (?Chondrostei: †Coccolepididae) from the Upper Lias (Toarcian, Early Jurassic) of southern Germany, in Palaeontologia Electronica, vol. 27, n. 1, 15 aprile 2024, pp. 1–25, DOI:10.26879/1326, ISSN 1094-8074.
- ^ Joseph S. Nelson, Terry C. Grande e Mark V. H. Wilson, Fishes of the World, Wiley, 22 febbraio 2016, ISBN 978-1-118-34233-6.
- ^ Bobb Schaeffer, The palaeoniscoid fish Turseodus from the Upper Triassic Newark group, su Biodiversity Heritage Library. URL consultato il 18 giugno 2024.
- ^ Fabio Franceschi, Giuseppe Marrama e Giorgio Carnevale, The enigmatic “palaeoniscoid” fishes from the Lower Jurassic (Sinemurian) of the Southern Alps (Osteno, Como, Italy) (PDF), in Paleodays, XXIV, n. 4, 2024, pp. 62.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Cosmolepis, su Fossilworks.org.
