Domenico Negrone
| Domenico Negrone | |
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| Doge della Repubblica di Genova e re di Corsica | |
| Durata mandato | 13 ottobre 1723 – 13 ottobre 1725 |
| Predecessore | Cesare De Franchi Toso |
| Successore | Gerolamo Veneroso |
| Dati generali | |
| Prefisso onorifico | Serenissimo doge |
Il Serenissimo Domenico Negrone (Genova, 1672 – Genova, 1736) fu il 147º doge della Repubblica di Genova e re di Corsica.
Biografia

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Nativo di Genova nel 1672 e battezzato nella chiesa di San Pietro in Banchi, Domenico Negrone ricoprì certamente dalla maggiore età incarichi pubblici per lo stato genovese e alle Compere del Banco di San Giorgio.
La sua elezione a doge della Repubblica di Genova avvenne il 13 ottobre del 1723: il centoduesimo in successione biennale e il centoquarantasettesimo nella storia repubblicana. In qualità di doge fu investito anche della correlata carica biennale di re di Corsica.
Nel suo mandato il doge Negrone decretò un aumento del 10% delle tasse sulle merci provenienti dal Granducato di Toscana; un provvedimento già attuato durante il dogato del predecessore Cesare De Franchi Toso che già causo un crollo dei traffici commerciali e che, a stretto giro, venne conseguentemente cancellato.
Terminò il dogato il 13 ottobre del 1725, ma continuò a servire la repubblica in altri impieghi pubblici come, ad esempio, membro della Giunta della Marina e deputato agli Affari di Guerra.
Morì a Genova nel corso del 1736 dove fu sepolto nel santuario della Madonna del Monte.
Bibliografia
- Sergio Buonadonna, Mario Mercenaro, Rosso doge. I dogi della Repubblica di Genova dal 1339 al 1797, Genova, De Ferrari Editori, 2007.
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