Ducati MHR
| Ducati MHR | |
|---|---|
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| Costruttore | |
| Tipo | Sportiva stradale |
| Produzione | dal 1979 al 1986 |
| Stessa famiglia | Ducati 900 SS |
La Ducati MHR (acronimo di Mike Hailwood Replica) è un modello di motocicletta prodotto dalla casa motociclistica bolognese Ducati dal 1979 al 1986.
Contesto
La moto fu presentata al Salone di Londra 1979, giusto un anno dopo la vittoria di Mike Hailwood al Tourist Trophy (categoria TT F1) in sella a una 900 SS elaborata dalla NCR, battendo a sorpresa le potenti spécial di produzione giapponese. La "MHR" riprende dal mezzo vittorioso sul Mountain Circuit la colorazione bianco-rosso-verde, ovvero i colori della Castrol, storico sponsor del pilota britannico.
La meccanica, invece, è derivata da quella della 900 SS: un bicilindrico a V di 863,9 cm³ monoalbero coppie coniche con distribuzione desmodromica da 72 CV, alimentato da due carburatori Dell'Orto PHM 40, con cambio a cinque rapporti.
Per quanto riguarda la componentistica, sono stati utilizzati prodotti di elevata qualità: strumentazioni Nippo Denso (poi riproposta sulla Darmah) sospensioni Marzocchi, freni (due dischi davanti e uno dietro) Brembo, cerchi in lega Speedline, scarichi Silentium.
Dopo una prima serie limitata a 300 esemplari, nel 1980 arrivò una seconda versione, dotata di un nuovo serbatoio più capiente (da 24 litri anziché da 18), carena in due parti e cerchi in magnesio FPS. Nel 1981 fu presentata la seconda serie della MHR, restilizzata (ora vi sono due fianchetti a coprire la batteria) e con varie modifiche al motore (nuove sedi delle valvole e nuovi innesti del cambio). Il 1983 vide l'introduzione dell'avviamento elettrico, una nuova frizione a secco con comando idraulico e un nuovo telaio, più lungo, alto e pesante, preso dalla 900 S2.
Nel 1984 fu presentata la MHR Mille, il cui motore era stato maggiorato a 973 cm³, con solo qualche modifica meccanica rispetto alla vecchia "900". In seguito al cambio di gestione in Ducati (passata dalle mani dell'EFIM a quelle della Cagiva), si decise di puntare tutto sulla nuova 750 F1, facendo uscire di scena la MHR nel 1986, dopo 7.169 esemplari (6.058 "900" e 1.111 "Mille")
Caratteristiche tecniche
| Caratteristiche tecniche - Ducati MHR 900 - 1979 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dimensioni e pesi | |||||
| Ingombri (lungh.×largh.×alt.) | 2220 × 700 × 1280 mm | ||||
| Altezze | Sella: 780 mm | ||||
| Interasse: 1510 mm | Massa a vuoto: 205 kg | Serbatoio: 18 litri | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: bicilindrico a V di 90° | Raffreddamento: aria | ||||
| Cilindrata | 863,9 cm³ (Alesaggio 86 × Corsa 74,4 mm) | ||||
| Distribuzione: desmodromica monoalbero a coppie coniche | Alimentazione: due carburatori Dell'Orto PHM 40 B | ||||
| Potenza: 79,9 CV a 7750 giri/min (all'albero) | Coppia: | Rapporto di compressione: | |||
| Frizione: multidisco in bagno d'olio | Cambio: sequenziale a 5 marce (sempre in presa) con comando a pedale | ||||
| Accensione | elettronica | ||||
| Trasmissione | primaria a ingranaggi; secondaria a catena | ||||
| Avviamento | a pedale | ||||
| Ciclistica | |||||
| Telaio | tubolare doppia culla aperta | ||||
| Sospensioni | Anteriore: forcella telescopica, ø 38 mm / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori telescopici | ||||
| Freni | Anteriore: doppio disco ø 280 mm / Posteriore: disco ø 280 mm | ||||
| Pneumatici | anteriore: 100/90-18"; posteriore: 110/90-18" | ||||
| Prestazioni dichiarate | |||||
| Velocità massima | 214 km/h | ||||
| Fonte dei dati: | |||||
| Caratteristiche tecniche - Ducati MHR Mille - 1984 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Dimensioni e pesi | |||||
| Ingombri (lungh.×largh.×alt.) | 2220 × 700 × 1250 mm | ||||
| Altezze | Sella: 840 mm | ||||
| Interasse: 1500 mm | Massa a vuoto: 198 kg | Serbatoio: 24 litri | |||
| Meccanica | |||||
| Tipo motore: bicilindrico a V di 90° | Raffreddamento: aria | ||||
| Cilindrata | 973 cm³ (Alesaggio 88 × Corsa 80 mm) | ||||
| Distribuzione: desmodromica monoalbero a coppie coniche | Alimentazione: due carburatori Dell'Orto PHM 40 B | ||||
| Potenza: 83 CV a 7500 giri/min (all'albero) | Coppia: | Rapporto di compressione: | |||
| Frizione: multidisco a secco | Cambio: sequenziale a 5 marce (sempre in presa) con comando a pedale | ||||
| Accensione | elettronica | ||||
| Trasmissione | primaria a ingranaggi; secondaria a catena | ||||
| Avviamento | elettrico | ||||
| Ciclistica | |||||
| Telaio | tubolare doppia culla aperta | ||||
| Sospensioni | Anteriore: forcella telescopica, ø 38 mm / Posteriore: forcellone oscillante e due ammortizzatori telescopici | ||||
| Freni | Anteriore: doppio disco ø 280 mm / Posteriore: disco ø 280 mm | ||||
| Pneumatici | anteriore: 100/90-18"; posteriore: 130/80-18" | ||||
| Prestazioni dichiarate | |||||
| Velocità massima | 214 km/h | ||||
| Fonte dei dati: | |||||
Bibliografia
- Gualtiero Repossi, Coppie coniche ultimo atto - Motociclismo d'Epoca - 4/2008, Edisport, Milano
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su ducati.com. URL consultato il 24 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 4 dicembre 2008).
