Francesco Sucini

Francesco Sucini
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Equitazione
SpecialitàCorse a pelo
Carriera
Palio di Siena
SoprannomePolpettino
Esordio2 luglio 1797
Bruco
Ultimo Palio2 luglio 1802
Selva
Vittorie2 (su 6 corse)
Ultima vittoria17 agosto 1800
Tartuca

Francesco Giovanni Maria Sucini, meglio noto come Francesco, detto Polpettino o Pulpettino (Siena, 10 marzo 1778Siena, 15 dicembre 1819), è stato un fantino italiano.

Vinse due volte il Palio di Siena, ambedue nel 1800, su sei partecipazioni.

Insieme a Ruglia (1713), Boggione (1884), Meloncino (1934) e Peppinello (1964), è uno dei soli cinque fantini che siano stati capaci di conquistare gli unici due successi della propria carriera senese nel medesimo anno.

Era figlio d'arte: il padre Luigi Sucini detto Nacche fu autore di otto vittorie nel XVIII secolo.

Carriera

Polpettino esordì in Piazza del Campo in occasione del Palio del 2 luglio 1797, giungendo terzo per il Bruco.

Tornò, quindi, a calcare il tufo in occasione delle carriere del 16 agosto 1798 e 1799, rispettivamente come fantino del Nicchio e della Lupa. In quest'ultima occasione, Polpettino sfiorò il successo, giungendo secondo alle spalle del nicchiaiolo Mattiaccio.

Ma già il 1800 fu l'anno d'oro di Polpettino, capace di cogliere un prestigioso "cappotto personale".

A luglio, con il giubbetto dell'Istrice, beffò al terzo e ultimo bandierino proprio il padre Nacche, portacolori della Torre, superandolo di appena "mezzo cavallo", tanto che i torraioli protestarono invano con i giudici della vincita, reclamandosi vincitori.[1]

Alla "ricorsa" del successivo 17 agosto Polpettino portò alla vittoria la Tartuca, approfittando del reciproco ostacolo di molte delle altre contrade e dell'aiuto del lupaiolo Biggèri, il quale, dalla seconda posizione, ne protesse la cavalcata vittoriosa.[2]

Nonostante l'impresa, Polpettino corse solo un altro Palio: la carriera del 2 luglio 1802, quale fantino della Selva. Anche in tal caso, contribuì alla vittoria della Tartuca, nerbando per quasi due giri Grillo, portacolori della favorita Lupa, insieme al nicchiaiolo Vecchia e al panterino Giannino di Tirli.

Presenze al Palio di Siena

Le vittorie sono evidenziate ed indicate in neretto.

Palio Contrada Cavallo Note
2 luglio 1797 Bruco Morello di Giovanni Baldini
16 agosto 1798 Nicchio Baio di Michele Di Grazia
16 agosto 1799 Lupa Baio di Michele Di Grazia
3 luglio 1800 Istrice Morello di Bernardino Ricci
17 agosto 1800 Tartuca Baio bruciato di Giuseppe Brecchi
2 luglio 1802 Selva Storno di Bernardino Fontani

Controversie

Nel 1799 subì due processi per furto, entrambi aventi ad oggetto capi d'abbigliamento. Fu assolto nel primo, ma non nel secondo, anche perché nei giorni successivi rivendette gli abiti a due mugnai, i quali poi testimoniarono a suo carico nel processo.[3]

La pena, comunque, dovette essere assai breve, se già nel 1800 Polpettino poté tornare a correre il Palio.

Note

  1. ^ Lombardi, pp. 62-63.
  2. ^ Lombardi, pp. 65-66.
  3. ^ Ferrini et al., p. 18.

Bibliografia

  • Alessandro Ferrini, Enrico Giannelli, Orlando Papei e Maurizio Picciafuochi, Fantini brava gente. Disavventure giudiziarie dei fantini del passato, Siena, Betti Editore, 2014, ISBN 8875763771.
  • Paolo Tertulliano Lombardi, Memorie di Palio a cavallo di tre secoli, Siena, Edizioni Cantagalli, 2003, ISBN 88-8272-113-2.

Collegamenti esterni