Grandcour

Grandcour
comune
Grandcour – Stemma
Grandcour – Veduta
Grandcour – Veduta
Grandcour nel 1946
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Vaud
DistrettoBroye-Vully
Amministrazione
Lingue ufficialiFrancese
Territorio
Coordinate46°52′18″N 6°55′50″E
Altitudine484 m s.l.m.
Superficie10,12 km²
Abitanti889 (2016)
Densità87,85 ab./km²
FrazioniChesard, Ressudens
Comuni confinantiChevroux, Corcelles-près-Payerne, Estavayer (FR), Gletterens (FR), Payerne, Vallon (FR)
Altre informazioni
Cod. postale1543
Prefisso026
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5817
TargaVD
Nome abitantigrandcotis
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Grandcour
Grandcour
Grandcour – Mappa
Grandcour – Mappa
Sito istituzionale

Grandcour (toponimo francese) è un comune svizzero di 889 abitanti del Canton Vaud, nel distretto della Broye-Vully.

Geografia fisica

Storia

Simboli

«Palato d'argento e d'azzurro, alla banda di rosso, caricata di tre conchiglie d'oro, il primo palo d'azzurro caricato in capo di una spronella di cinque raggi d'oro.[1]»

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di Nostra Signora
Il castello di Grandcour
  • Chiesa di San Nicola, attestata dal XV secolo[2];
  • Chiesa riformata di Nostra Signora in località Ressudens, eretta nel X secolo e ricostruita nel XIII secolo[3];
  • Castello di Grandcour, eretto nel 1738[2].

Società

Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[2]:

Abitanti censiti[4]

Amministrazione

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.

Note

  1. ^ (FR) Conseil d'État du Canton de Vaud, Arrêté 175.12.1 sur les armoiries communales (AAC), 21 dicembre 2016. URL consultato il 20 luglio 2025.
  2. ^ a b c Gilbert Marion, Grandcour, in Dizionario storico della Svizzera, 30 gennaio 2006. URL consultato il 14 aprile 2018.
  3. ^ Gilbert Marion, Ressudens, in Dizionario storico della Svizzera, 1º settembre 2010. URL consultato il 14 aprile 2018.
  4. ^ Dizionario storico della Svizzera

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