Hestiatorion

L'Hestiatorion è un termine poco ricorrente nelle fonti letterarie e nei documenti del periodo arcaico e classico, designa la sala da banchetto rituali, ed è ancora oggi usato con tale accezione.

L’attenta disamina dei testi epigrafici di Delos[1][2] condotta dalla Hellmann ha mostrato, infatti, che una sala per banchetti può essere stata designata in antico con i termini hestiatorion, exedra, oikos. Secondo la studiosa, tra i tre, inaspettatamente, il termine hestiatorion non è il più rappresentato nei documenti epigrafici, né a Delos, né altrove. Più spesso, infatti, gli sono stati preferiti i termini oikos, ma anche èdrai, èdrana (sedili), klismòi (letti) o anche exedra.

Gli animali sacrificati sull’altare, venivano consumati dai fedeli su tavolate allestite all’aperto oppure negli hestiatoria. Sono edifici comprendenti una serie di stanze quadrate che si aprono intorno a un cortile, dove in molti casi si sono conservati resti dei letti (klinai) in muratura, realizzati in pietra o in mattoni. Più frequentemente ci sono sette klinai in ogni stanza, collocate lungo le pareti[3].

Nella prima età classica gli ambienti dedicati erano più semplici, ma orientativamente dal V sec a.C. in poi si riscontrano negli hestiatoria stanze ‘complementari’ adibite esclusivamente a mansioni speciiche, quali la cottura, il lavaggio, l’immagazzinamento, etc., in particolari per i Santuari più rilevanti del mondo panellenico[4].

In ambito magno-greco la tradizione del consumo di pasti rituali collettivi trova esempi significativi, sebbene in periodi cronologici differenti, nel santuario extra-muraneo di Afrodite a Locri (cd. Stoà ad U nell’area di Centocamere, databile nel VI secolo a.C.) e nel santuario di Hera Lacinia a Capo Colonna di Crotone (cd. Edificio H, databile in età ellenistica)[5].

Note

  1. ^ Jean-Yves Marc, Marie-Christine Hellmann, Recherches sur le vocabulaire de l'architecture grecque d'après les inscriptions de Délos, in L'Antiquité Classique, vol. 63, n. 1, 1994, pp. 591-592. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  2. ^ Lo hestiatorion dell’Asklepieion di Kos | Rivista di archeologia e architettura antica, su thiasos.eu. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  3. ^ Marco Bianchini, Architettura e urbanistica della colonie greche d'Occidente, su rilievoarcheologico.it. URL consultato il 16 gennaio 2021.
  4. ^ Rita Sassu, L'hestiatorion nel santuario greco, in Mediterraneo Antico XII 2009. URL consultato l'11 aprile 2025.
  5. ^ Roberta Belli Pasqua - Hestiatoria nella tradizione rituale delle colonie d’Occidente (2012), su Gruppo Archeologico Krotoniate (GAK), 16 gennaio 2021. URL consultato il 16 gennaio 2021.