Idromagnesite

Idromagnesite
Classificazione Strunz (ed. 10)5.DA.05[1]
Formula chimicaMg5(CO3)4(OH)2 • 4H2O[2]
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinomonoclino[3]
Classe di simmetriaprismatica[3]
Parametri di cellaa = 10,105(5) Å, b = 8,954(2) Å, c = 8,378(4) Å, β = 114,44(5)°, V = 690,12 ų, Z = 2[4]
Gruppo puntuale2/m[3]
Gruppo spazialeP21/c (nº 14)[5]
Proprietà fisiche
Densità misurata2,24 - 2,25[4] g/cm³
Densità calcolata2,25[4] g/cm³
Durezza (Mohs)3,5[3]
Sfaldaturaperfetta secondo {010}[6]
Fratturairregolare
Coloreincolore, bianca[5]
Lucentezzada vitrea, a serica, a grassa[4]
Opacitàda trasparente a traslucida[6]
Strisciobianco[5]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

L'idromagnesite (simbolo IMA: Hmgs[7]) è un minerale appartenente alla famiglia dei "carbonati e nitrati" con composizione chimica Mg5(CO3)4(OH)2 • 4H2O.[2]

Etimologia e storia

Per il minerale fu proposto inizialmente il nome magnesia alba prende il suo nome nel 1827 a opera di Hans Gabriel Trolle-Wachmeister (1782–1871); successivamente Franz von Kobell ha proposto il nome idromagnesite poiché il minerale è un idrato di carbonato di magnesio, termine ancora usato oggi.[8]

Classificazione

La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'idromagnesite nella classe "5. Carbonati (nitrati)" e nella sottoclasse "5.D Carbonati con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla dimensione dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare l'idromagnesite nella sezione "5.DA Con cationi di media dimensione" dove insieme a dypingite, widgiemoolthalite e giorgiosite forma il sistema nº 5.DA.05.[9]

Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.[1]

Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß l'idromagnesite si trova nella classe dei "nitrati, carbonati e borati" e nella sottoclasse dei "carbonati idrati, con anioni estranei" dove forma il sistema nº V/E.01 insieme a widgiemoolthalite, dypingite, giorgiosite, clorartinite, artinite, indigirite, coalingite e brugnatellite.[10]

Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'idromagnesite nella famiglia dei "carbonati, nitrati e borati"; qui è nella classe dei "carbonati - idrossilici o alogeni" e nella sottoclasse con lo stesso nome, in modo tale da trovare l'idromagnesite nella sezione nº 16b.07.01 insieme alla widgiemoolthalite.[11]

Abito cristallino

L'idromagnesite cristallizza nel sistema monoclino nel gruppo spaziale P21/c (gruppo nº 14) con i parametri di cella a = 10,105(5) Å, b = 8,954(2) Å, c = 8,378(4) Å e β = 114,44(5)°, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.[4]

Origine e giacitura

L'idromagnesite si forma come incrostazione e riempimento di fratture in rocce ultramafiche alterate e in serpentiniti, ma anche in xenoliti dolomitici e marmi alterati idrotermalmente a bassa temperatura; è comune nelle grotte come componente di latte di monte e speleotemi. La paragenesi è con aragonite, artinite, brucite, calcite, cromite, dolomite, magnesite, opale, periclasio e piroaurite.[6]

L'idromagnesite è stata trovata in numerosi siti sparsi per il mondo.[12] La sua località tipo è "Castle Point" (40.745°N 74.02333°W) presso Hoboken (New Jersey, Stati Uniti).[13]

Forma in cui si presenta in natura

L'idromagnesite si presenta in cristalli aciculari o lamellari, appiattiti su {100}, di dimensioni fino a 10 cm.[6]

Il minerale è da trasparente a traslucido, con lucentezza che varia tra il vitreo, il serico e il grasso. Il colore è bianco, ma può essere anche incolore;[4] bianco è anche il colore del suo striscio.[5]

Proprietà

Al di sopra di circa 200 °C, l'idromagnesite si decompone, rilasciando acqua e anidride carbonica; ciò che rimane è ossido di magnesio.[14]

Utilizzi

L'idromagnesite viene lavorata industrialmente insieme all'huntite per produrre ritardanti di fiamma inorganici.[15]

Il minerale ha la proprietà di decomporsi endotermicamente sotto stress termico, rilasciando acqua e anidride carbonica. Ciò impedisce la propagazione del fuoco quando viene utilizzato nella plastica.[14]

L'ossido di magnesio rimane un prodotto solido di decomposizione. La decomposizione inizia a 200 °C, che è una temperatura bassa per i ritardanti di fiamma, il che rappresenta un vantaggio rispetto ad altri ritardanti di fiamma come l'idrossido di alluminio.[16]

Note

  1. ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With medium-sized cations, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º aprile 2025.
  2. ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, marzo 2025. URL consultato il 1º aprile 2025.
  3. ^ a b c d (EN) Hydromagnesite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 1º aprile 2025.
  4. ^ a b c d e f (EN) Hydromagnesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º aprile 2025.
  5. ^ a b c d (DE) Hydromagnesit (Hydromagnesite), su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º aprile 2025.
  6. ^ a b c d (EN) Hydromagnesite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 1º aprile 2025.
  7. ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 1º aprile 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
  8. ^ (DE) Franz von Kobell, Ueber den Hydromagnesit von Kumi auf Negroponte (PDF), in Journal für praktische Chemie, vol. 4, 1835, p. 81. URL consultato il 1º aprile 2025.
  9. ^ (DE) Strunz 9 Classification - 5 Carbonate (Carbonate, Nitrate) - 5.D Carbonate mit weitere Anionen, mit H2O - 5.DA Mit mittelgroßen [Kationen], su mineralienatlas.de. URL consultato il 1º aprile 2025.
  10. ^ (DE) Lapis Classification - V NITRATE, CARBONATE UND BORATE - V/E Wasserhaltige Carbonate, mit fremden Anionen, su Mineralienatlas.de. URL consultato il 1º aprile 2025.
  11. ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Miscellaneous, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º aprile 2025.
  12. ^ (EN) Localities for Hydromagnesite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º aprile 2025.
  13. ^ (EN) Castle Point, Hoboken, Hudson County, New Jersey, USA, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 1º aprile 2025.
  14. ^ a b (EN) L.A. Hollingbery e T.R. Hull, The Thermal Decomposition of Huntite and Hydromagnesite – A Review (PDF), in Thermochimica Acta, vol. 509, 2010, pp. 1-11. URL consultato il 1º aprile 2025.
  15. ^ (EN) L.A. Hollingbery e T.R. Hull, The Fire Retardant Behaviour of Huntite and Hydromagnesite – A Review, in Polymer Degradation and Stability, vol. 95, 2010, pp. 2223-2225, DOI:10.1016/j.polymdegradstab.2010.08.019. URL consultato il 1º aprile 2025.
  16. ^ Particulate-Filled Polymer Composites

Bibliografia

  • (EN) Roger N. Rothon e Chris DeArmitt, Particulate-Filled Polymer Composites, 2ª ed., Shrewsbury, Rapra Technology Limited, 2003, ISBN 1-85957-382-7.

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