Pur non comparendo in alcuna delle liste reali (il Canone Reale è fortemente danneggiato proprio nella parte che dovrebbe riportare la X dinastia) la sua esistenza è confermata da prove archeologiche (i suoi cartigli sono riportati su una bara proveniente dal sito di Deir el-Bersha[2]) e da testi posteriori.
Le notizie che possediamo citano un alternarsi di scontri e di periodi di pace tra le due dinastie che stavano tentando di riunificare l'Egitto.
Di Kheti V sappiamo degli sforzi per liberare i distretti del Basso Egitto dal controllo dei asiatici (probabilmente beduini provenienti dal Sinai) che vi si erano installati provenendo da est. Sotto il regno di questo sovrano ripresero anche i commerci con Biblo.
Nella lotta contro Tebe, che negli ultimi anni del regno assunse toni più aspri, si ha notizia della profanazione di necropoli da entrambe le parti. Kheti V ebbe come alleato Tefibi, nomarca del XIII distretto ("Alto sicomoro") dell'Alto Egitto.
Secondo alcune fonti Kheti V potrebbe aver regnato per circa cinquanta anni.
Cimmino, Franco - Dizionario delle dinastie faraoniche - Bompiani, Milano 2003 - ISBN 88-452-5531-X
Gardiner, Alan - La civiltà egizia - Oxford University Press 1961 (Einaudi, Torino 1997) - ISBN 88-06-13913-4
Hayes, W.C. - Il Medio Regno in Egitto: dall'ascesa dei sovrani di Herakleopolis alla morte di Ammenemes III - Storia antica del Medio Oriente 1,4 parte seconda - Cambridge University 1971 (Il Saggiatore, Milano 1972)
Wilson, John A. - Egitto - I Propilei volume I -Monaco di Baviera 1961 (Arnoldo Mondadori, Milano 1967)
Grimal, Nicolas - Storia dell'antico Egitto - La Terza 1990 - ISBN 8842036013