Melanoflogite
| Melanoflogite | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.DA.25[1] |
| Formula chimica | C2H17O5 • Si46O92[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | tetragonale - pseudocubico[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[4] |
| Parametri di cella | a = 26,82(3) Å, c = 13,37(2) Å, V = 9617,21 ų, Z = 184[5] |
| Gruppo puntuale | 4/m 2/m 2/m[4] |
| Gruppo spaziale | P4232 (nº 208)[5] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 1,99 - 2,11[5] g/cm³ |
| Densità calcolata | 1,98[5] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 6,5 - 7[3] |
| Sfaldatura | non osservata[4] |
| Frattura | concoide[3] |
| Colore | incolore, bianco; da giallo chiaro a rosso-marrone in presenza di impurità[5] |
| Lucentezza | adamantina[5] |
| Opacità | da trasparente a traslucida[6] |
| Striscio | bianco[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La melanoflogite (simbolo IMA: Mp[7]) è un minerale raro del gruppo della silice appartenente alla famiglia degli "ossidi e idrossidi" con composizione chimica C2H17O5 • Si46O92.[2]
Il minerale è stato il primo clatrato di silice naturale scoperto.[5]
Etimologia e storia
Il nome del minerale è stato dato da A. von Lasaulx nel 1876: che deriva dalle parole greche che significano "nero" e "bruciare", perché alcuni esemplari diventano neri se riscaldati.[5]
Classificazione
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[8] elenca la melanoflogite nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.D Metallo:Ossigeno = 1:2 e simili"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alle dimensioni dei cationi coinvolti, in modo tale da trovare la melanoflogite nella sezione "4.DA Con cationi di piccola dimensione: famiglia della silice" dove insieme alla chibaite forma il sistema nº 4.DA.25.[9]
Tale classificazione viene mantenuta anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, dove però la melanoflogite è il solo membro del sistema nº 4.DA.25.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la melanoflogite si trova nella classe degli "ossidi" e nella sottoclasse degli "ossidi con rapporto metallo : ossigeno = 1:2 (MO2 e composti correlati)"; qui è nella "serie del quarzo" dove forma il sistema nº IV/D.01 insieme a bosoite, chibaite, coesite, cristobalite, lechatelierite, mogánite, opale, quarzo, seifertite, stishovite e tridimite.[10]
Contrariamente alle precedenti sistematiche, la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la melanoflogite nella famiglia dei "silicati"; qui è nella classe dei "tectosilicati" e nella sottoclasse dei "tectosilicati: reticolo tetraedrico di Si, SiO2 con H2O e molecole organiche" dove forma la sezione dei "polimorfi della melanoflogite" con il numero di sistema 75.2.2.[11]
Abito cristallino
La melanoflogite cristallizza nel sistema tetragonale pseudocubico con il gruppo spaziale P4232 (gruppo nº 208) con le costanti di reticolo a = 26,82(3) Å e c = 13,37(2) Å, oltre ad avere 184 unità di formula per cella unitaria.[5]
La melanoflogite mostra a 63°C una transizione dalla fase di melanoflogite (tetragonale) a quella di β-melanoflogite (cubica).[12]
Origine e giacitura
La melanoflogite si forma come minerale di bassa temperatura in fase avanzata in depositi di zolfo (per quanto riguarda campioni trovati a Racalmuto, in Sicilia), oppure in vene idrotermali a bassa temperatura associate a depositi sedimentari metamorfizzati di manganese (per campioni trovati a Chvaletice, in Repubblica Ceca); infine è stata trovata anche in serpentiniti carbonatiche (per campioni trovati a "Fortullino" presso Rosignano Marittimo, in Italia e a "Monte Hamilton", nella contea di Santa Clara in California, Stati Uniti).[3]
La melanoflogite è un minerale piuttosto raro ed è stato trovato solo in pochi siti sparsi per il mondo: la sua località tipo è la miniera "Giona" a Milena (in Sicilia), anche se sono noti altri siti non solo in Sicilia, ma anche in Piemonte, Toscana ed Emilia Romagna.[13]
Altri luoghi di ritrovamento per il minerale si trovano in Francia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania, Ucraina, ma anche Giappone, Stati Uniti e Russia.[13]
Forma in cui si presenta in natura
La melanoflogite si presenta comunemente come sottili croste di cristalli interconnessi in modo complesso e aggregati arrotondati, simili a gocce.[3]
Il minerale, da trasparente a traslucido, ha lucentezza adamantina di colore bianco o incolore, ma può assumere colore da giallo pallido a rosso-marrone intenso se in presenza di impurità. Il colore del suo striscio è bianco.
Note
- ^ a b (EN) Strunz-Mindat (2025) Classification - With small cations: Silica family, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 14 marzo 2025.
- ^ a b c d e (EN) Melanophlogite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ^ a b c (EN) Melanophlogite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ^ a b c d e f g h i (EN) Melanophlogite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ^ a b (DE) Melanophlogite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 14 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 9 febbraio 2025).
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 14 marzo 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (DE) Strunz 9 Classification - 4 Oxide, Hydroxide (Oxide, Hydroxide, V[5,6]-Vanadate, Arsenite, Antimonite, Bismutite, Sulfite, Selenite, Tellurite, Iodate) - 4.D Metall: Sauerstoff = 1:2 und vergleichbare - 4.DA Mit kleinen [Kationen]: [Kieselsäure]-Familie, su minereralienatlas.de. URL consultato il 14 marzo 2025. - qui viene elencata nel sistema anche la bosoite, ma è un errore poiché essa è un minerale approvato dall'IMA solo nel 2014 e non può pertanto essere elencata nella nona edizione, ferma al 2009.
- ^ (DE) Lapis Classification - IV OXIDE - IV/D Oxide mit Verhältnis Metall : Sauerstoff = 1:2 (MO2 und verwandte Verbindungen), su mineralienatlas.de. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ^ (EN) Dana Classification 8th edition - Si Tetrahedral Frameworks - SiO2 with H2O and organics, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 14 marzo 2025.
- ^ (EN) Mario Tribaudino, Andrea Artoni, Christian Mavris, Danilo Bersani, Pier Paolo Lottici e Daniele Belletti, Single-crystal X-ray and Raman investigation on melanophlogite from Varano Marchesi (Parma, Italy) (PDF), in American Mineralogist, vol. 93, 2008, pp. 88-94. URL consultato il 15 marzo 2025.
- ^ a b (EN) Localities for Melanoflogite, su mindat.org, Hudson Institute of Mineralogy. URL consultato il 15 marzo 2025.
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Collegamenti esterni
- (EN) Melanophlogite Mineral Data, su webmineral.com, David Barthelmy.
