Mesoglicano
| Mesoglicano | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| Prisma | |
| Caratteristiche generali | |
| Numero CAS | |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| |
| Frasi H | 302 - 315 - 317 - 319 - 332 - 334 - 335 |
| Consigli P | 233 - 260 - 261 - 264 - 264+265 - 270 - 271 - 272 - 280 - 284 - 301+317 - 302+352 - 304+340 - 305+351+338 |
Il mesoglicano è un insieme di glucosamminoglicani (GAG) così rappresentati: eparansolfato (47,5%), dermatansolfato (35,5%), condroitinsolfato (8,5%) ed eparina slow (8,5%).[1]
Caratteristiche strutturali e fisiche
È un complesso polisaccaridico ricco di radicali di zolfo con una forte carica elettrica negativa.[2]
Sintesi
Il composto viene estratto e purificato dalla mucosa intestinale suina, nonché dall'aorta e dal polmone di bovini.[3]
Farmacologia e tossicologia
Farmacocinetica
Studi di farmacocinetica su mesoglicano marcato con triziocondotti nel ratto e nella scimmia, hanno evidenziato, dopo somministrazione orale, un picco massimo di assorbimento a 30 minuti nel ratto e a 2 ore nella scimmia. La condizione di steady-state si mantiene fino alla 7° ora dalla somministrazione in entrambe le specie animali. Ciò, presumibilmente, è riconducibile alla lenta cessione del farmaco, inizialmente catturato dalla parete gastroenterica.[1]
Dopo la somministrazione endovenosa, si osserva un comportamento diverso che comunque corrisponde a quanto riportato in letteratura per prodotti simili: i livelli massimi nel sangue si raggiungono quasi immediatamente, seguiti da un rapido calo entro un’ora, secondo un andamento bifasico. Studi di tropismo tissutale hanno evidenziato interessanti concentrazioni di farmaco soprattutto a livello dei parenchima renale ed epatico, del cuore e della parete aortica. L'escrezione urinaria nelle 48 ore dopo somministrazione endovenosa è contenuta nel range 35 60% della dose.[1]
Farmacodinamica
L’attività farmacologica del composto è dovuta, principalmente, alla presenza di eparansolfato e dermatansolfato, che sono costituenti fisiologici della parete vasale e si esplica a livello endoteliale e sottoendoteliale, con effetto antiaterogeno (inibizione dell'adesione piastrinica, stimolazione della lipoproteinlipasi, inibizione della proliferazione delle fibrocellule muscolari lisce della tonaca media), antitrombotico (attivazione di antitrombina III e cofattore eparinico II) e profibrinolitico (stimolazione dell'attivatore tissutale del plasminogeno). Sul versante venoso del sistema circolatorio, oltre ad intervenire in senso antitrombotico è in grado di ripristinare le fisiologiche proprietà di barriera selettiva esplicate dagli endoteli capillari svolgendo una efficace attività antiedemigena.[1]
Effetti del composto e usi clinici
È il principio attivo di un farmaco antitrombotico utilizzato nella prevenzione e nel trattamento dei trombi che possono formarsi all’interno dei vasi sanguigni. È indicato nel trattamento delle ulcere venose croniche, ossia lesioni di tessuti che non guariscono attraverso le normali fasi di rigenerazione e cicatrizzazione, e che si presentano in associazione con una patologia venosa.[4] Viene inoltre utilizzato come vasculotropo nel trattamento mesoterapico di lipedema, adiposità localizzata[5] e cellulite.[6]
Controindicazioni ed effetti collaterali
Il composto è controindicato in caso di:[1]
- ipersensibilità al composto, all'eparina o agli eparinoidi,
- diatesi e malattie emorragiche
Ne è sconsigliato l'suo i gravidanza e allattamento. Gli effetti indesiderati della terapia consistono principalmente in disturbi non gravi del tratto gastrointestinale superiore principalmente associati all’impiego delle formulazioni orali, e in reazioni cutanee, anch’esse non gravi. Negli studi clinici condotti nell’insufficienza venosa cronica, incluse le ulcere venose, la frequenza dell’interruzione del trattamento per reazioni avverse è stata dell’1,2%. Raramente si sono verificati casi di: vertigini, porpora e metrorragia.[1]
Interazioni
Se assunto con altri farmaci anticoagulanti può aumentarne l'azione.[4]
Note
- ^ a b c d e f NEOPHARMED GENTILI S.P.A., RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO - Prisma 24 mg capsule rigide, AIFA, 20 aprile 2021.
- ^ (EN) Antonella Tufano, Claudia Arturo e Ernesto Cimino, Mesoglycan: Clinical Evidences for Use in Vascular Diseases, in International Journal of Vascular Medicine, vol. 2010, 2010, pp. 1–8, DOI:10.1155/2010/390643. URL consultato l'11 maggio 2025.
- ^ Stefano Marcelli, Nuovo manuale di mesoterapia, HOEPLI EDITORE, 7 giugno 2013, ISBN 978-88-203-5790-0. URL consultato l'11 maggio 2025.
- ^ a b NEOPHARMED GENTILI S.P.A., Foglio illustrativo: informazioni per il paziente - Prisma 24 mg capsule rigide, AIFA, 20 aprile 2021.
- ^ (EN) SIES, Medicina e chirurgia estetica del corpo, Elsevier srl, 1º ottobre 2015, ISBN 978-88-214-3376-4. URL consultato l'11 maggio 2025.
- ^ E. Campanini, Sovrappeso e cellulite. Prevenzione e cura con le terapie naturali, Tecniche Nuove, 2005, ISBN 978-88-481-1710-4. URL consultato l'11 maggio 2025.

