Russelieae

Russelieae
Russelia equisetiformis
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaPlantaginaceae
TribùRusselieae
Pennell, 1920
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaScrophulariaceae
TribùRusselieae
Generi
  • Russelia
  • Tetranema

Russelieae Pennell, 1920 è una tribù di piante angiosperme appartenenti alla famiglia delle Plantaginaceae.[1][2]

Etimologia

Il nome della tribù deriva dal suo genere tipo Russelia Jacq. il cui nome è stato dato in ricordo del Dott. Alexander Russell (1715–1768), autore di una "Storia Naturale di Aleppo".[3][4]

Il nome scientifico della tribù è stato definito dal botanico americano Francis Whittier Pennell (1886–1952), studioso tra l'altro delle Scrophulariaceae, nella pubblicazione "Proceedings of the Academy of Natural Sciences of Philadelphia. Philadelphia, PA - 71: 226" del 1920.[5][6]

Descrizione

Portamento

Il portamento
Tetranema roseum

Il portamento delle specie di questa tribù è erbaceo perenne oppure fruttescente, subarbustivo o rosulato. Sono presenti sia specie terrestri che epifite. Queste piante sono glabre eccetto per la presenza di pubescenze ghiandolose. I fusti sono eretti o incurvati e pendenti con sezione circolare o quadrata a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici del fusto. In genere sono piante sempreverdi.[3][7][8][9]

Foglie

Le foglie
Russelia equisetiformis

Le foglie, piccole, cauline hanno una disposizione opposta o verticillata; sono sessili o picciolate; la lamina ha delle forme da lineari-lanceolate o ovoidi con apice acuminato o ottuso; i margini sono interi o dentato-crenati. In alcune specie la base è fortemente ristretta. Talvolta le foglie sono ridotte a piccole scaglie o brattee. In Tetranema le foglie formano una rosetta basale.

Infiorescenze

Infiorescenza
Russelia equisetiformis

Le infiorescenze, dense o lasse (raramente sono ridotte ad un unico fiore), sono di tipo tirsoide su cime ascellari. I fiori sono lungamente peduncolati. Le cime sono bratteate e dicotome. Le bratteole sono presenti. Talvolta sono presenti fiori accessori (Russelia).

Fiori

I fiori
Russelia sarmentosa

I fiori, ermafroditi, zigomorfi sono tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo), tetrameri (i verticilli del perianzio hanno più o meno 4 elementi ognuno).

X o * K (4-5), [C (4) o (2+3), A 2+2 o 2], G (2), capsula.[8]
  • La corolla, gamopetala, è formata da un tubo cilindrico/campanulato (a volte lungo a volte ampio e corto) terminante in modo bilabiato; i lobi sono arrotondati o ellittico-ovoidi. In genere il colore è rosso brillante, malva o bianco.
  • L'androceo è formato da 4 stami didinami inclusi nel tubo corollino. I filamenti sono o lunghi o corti inseriti alla base del tubo della corolla. Le antere hanno due teche separate ma confluenti all'apice.

Frutti

I frutti sono delle capsule setticidedeiscente tramite delle valve bifide). I semi, numerosi a forma ovoide, hanno un endosperma liscio (in Tetranemea l'endosperma è alveolato).

Biologia

Le specie di questo raggruppamento si riproducono per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat

La distribuzione delle specie di questa tribù è soprattutto Centro-Americana con habitat più o meno subtropicali.

Tassonomia

La famiglia Plantaginaceae comprende 12 tribù, 105 generi e oltre 1 800 specie.[10][11][12]

Generi

La tribù comprende 2 generi e oltre 50 specie:[1][7][11]

  • Russelia Jacq. (48 spp.)
  • Tetranema Benth. (6 spp.)

Filogenesi

Storicamente il genere Russelia ha fatto parte della famiglia Scrophulariaceae, nella tribù Russelieae insieme ad altri genere come Ameroglossum Eb. Fischer, S. Vogel e Lopez e Dermatobotrys Bolus, 1890[3]. Mentre il genere Tetranema è stato descritto nella tribù Cheloneae, inizialmente posizionata all'interno delle Veronicaceae.[7] Attualmente con i nuovi sistemi di classificazione filogenetica (classificazione APG) sono stati assegnati alla famiglia delle Plantaginaceae.[12] I due generi da un punto di vista filogenetico formano un "gruppo fratello".[2][13]

Un particolare aspetto dell'infiorescenza (i fiori si presentano a coppie dicotomiche), carattere presente in modo discontinuo in molte specie dell'ordine delle Lamiales, potrebbe essere una sinapomorfia per questo gruppo.[14]

Note

  1. ^ a b Olmstead 2012.
  2. ^ a b Albach et al 2005.
  3. ^ a b c Motta 1960, Vol. 3 - pag. 602.
  4. ^ David Gledhill 2008, pag. 336.
  5. ^ The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 6 luglio 2017.
  6. ^ Indices Nominum Supragenericorum Plantarum Vascularium, su plantsystematics.org. URL consultato il 6 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2013).
  7. ^ a b c Kadereit 2004, pag. 364.
  8. ^ a b Judd et al 2007, pag. 493.
  9. ^ Strasburger 2007, pag. 852.
  10. ^ (EN) D.C. Albach, H.M. Meudt and B. Oxelman, Piecing together the “new” Plantaginaceae, in American Journal of Botany, 92(2), 2005, pp. 297-315.
  11. ^ a b (EN) Accepted genera of Plantaginaceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 27 luglio 2025.
  12. ^ a b (EN) Plantaginaceae, su Angiosperm Phylogeny Website. URL consultato il 27 luglio 2025.
  13. ^ Tank et al 2006.
  14. ^ Wber 2013.

Bibliografia

  • Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
  • Richard Olmstead, A Synoptical Classification of the Lamiales, 2012. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2019).
  • Kadereit J.W, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VII. Lamiales., Berlin, Heidelberg, 2004.
  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 496, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
  • D. C. Albach, H.M. Meudt and B. Oxelman, Piecing together the new Plantaginaceae, in American Journal of Botany, vol. 92, n. 2, 2005, pp. 297-315 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2016).
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 2, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 2, 1960.
  • F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5.
  • David C. Tank, Paul M. Beardsley, Scot A. Kelchner and Richard G. Olmstead, Review of the systematics of Scrophulariaceae s.l. and their current disposition (PDF), in Australian Systematic Botany, vol. 19, 2006, pp. 289-307. URL consultato il 4 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2021).
  • Anton Weber, Pair-?owered cymes in the Lamiales: structure, distribution and origin (PDF), in Annals of Botany, vol. 112, 2013, pp. 1577-1595.

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