San Telemaco
| San Telemaco (o Almachio) | |
|---|---|
Martire | |
| Nascita | IV secolo |
| Morte | 1º gennaio 404 (o 391)[1] |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 1º gennaio |
San Telemaco (Anatolia, IV secolo – Roma, 1º gennaio 404, secondo la tradizione) è stato un martire romano durante il regno di Onorio.
Biografia
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San Telemaco (conosciuto anche come sant'Almachio) era un monaco originario dell'Anatolia che, secondo la testimonianza dello storico Teodoreto di Cirro[2] nel 401 d.C. intervenne per fermare un combattimento tra gladiatori al Colosseo, venendo così lapidato dalla folla. L'imperatore Onorio tuttavia sarebbe rimasto colpito da questo martirio a tal punto da vietare le lotte tra gladiatori.
Sulla base di questa notizia, dato che l'ultimo combattimento gladiatorio a Roma risale al 1º gennaio 404, tale data è stata convenzionalmente adottata per celebrare il martirio di san Telemaco.
Il pittore spagnolo José Benlliure y Gil ha dipinto nel 1887 una tela di grandi dimensioni, intitolata La visione del Colosseo, oggi conservata al Museo di belle arti di Valencia e dedicata all'episodio di san Telemaco che predica perché siano fermati i giochi cruenti dei gladiatori.
Note
- ^ Mario Sgarbossa, I santi e i beati della Chiesa d'Occidente e d'Oriente, 2ª ed., Milano, Edizioni Paoline, 2000, p. 10, ISBN 9788831515856.
- ^ (EN) Teodoreto, Honorius the Emperor, and the Monk Telemachus, collana Ecclesiastical History, Samuel Bagster and Sons, London, 1843, pp. 326-327. URL consultato l'8 giugno 2009.
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Collegamenti esterni
- San Telemaco, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it.