Sinapina
| Sinapina | |
|---|---|
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C16H24NO5 |
| Massa molecolare (u) | 310,37 |
| Numero CAS | |
| PubChem | 5280385 |
| SMILES | C[N+](C)(C)CCOC(=O)C=CC1=CC(=C(C(=C1)OC)O)OC |
| Indicazioni di sicurezza | |
La sinapina è un alcaloide che si trova nei semi di alcune specie di piante della famiglia delle Brassicaceae. È stato scoperto nel 1825 dal chimico francese Etienne-Ossian Henry (1798–1873).[1]
Descrizione
È un estere della colina con l'acido sinapico,[2] che può trovarsi in forma semplice nei semi della senape nera (Brassica nigra) o della senape indiana (Brassica juncea), ovvero sotto forma di glucosinolato (sinalbina) nei semi della senape bianca (Sinapis alba).
Note
- ^ (EN) A. Tzagoloff, Metabolism of Sinapine in Mustard Plants. I. Degradation of Sinapine into Sinapic Acid & Choline, in Plant Physiology, vol. 38, n. 2, 1963, pp. 202-206, PMID 16655775, 10.1104/pp.38.2.202. URL consultato il 20 febbraio 2016.
- ^ Ivano Morelli, Guido Flamini, Luisa Pistelli, Manuale dell'erborista. Biosintesi, estrazione e identificazione delle sostanze di origine vegetale, Tecniche Nuove, 2005, p.86. URL consultato il 19 febbraio 2016.
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