Strepheoschema

Strepheoschema
Immagine di Strepheoschema mancante
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
OrdinePalaeonisciformes
FamigliaStrepheoschemidae
GenereStrepheoschema
SpecieS. fouldenensis

Strepheoschema è un genere estinto di pesci ossei a pinne raggiate (Actinopterygii), appartenente ai Palaeonisciformes. Visse durante il Carbonifero inferiore (Mississippiano inferiore, tra il Tournaisiano e il Viseano, circa 359–331 milioni di anni fa), in quelle che oggi sono le regioni di Berwickshire in Scozia e di Northumberland in Inghilterra. L'unica specie nota è Strepheoschema fouldenensis.

Descrizione

Questo pesce era lungo tra i 10 e i 20 centimetri, e possedeva un corpo di forma piuttosto elevata rispetto a quello di altri paleonisciformi. Il suspensorium era molto obliquo, e il muso era relativamente appuntito. Il lobo caudale era allungato e la pinna caudale era eteroterma, vistosamente asimmetrica, con il lobo superiore molto più sviluppato. Le pinne pari erano di piccole dimensioni.

Una delle caratteristiche distintive di questo genere è la presenza di scaglie mediane dorsali ingrandite, disposte in coppia lungo la linea mediana del corpo sia lungo il dorso che lungo il ventre; un tratto anatomico unico condiviso solo con il genere affine Aetheretmon.[1]

Classificazione

I fossili di Strepheoschema provengono dalla Formazione di Ballagan (nota anche come Cementstone Group), una successione geologica di ambiente transizionale ricca di tetragoni e pesci del Carbonifero inferiore.

Strepheoschema fouldenensis è stato descritto per la prima volta nel 1927 da Errol White sulla base di sei esemplari.[2] Una revisione dettagliata è stata condotta da Brian G. Gardiner nel 1985, in seguito al ritrovamento di altri 23 esemplari durante scavi effettuati tra il 1980 e il 1981.

A causa della presenza delle scaglie ingrandite, Gardiner (1985) istituì la nuova famiglia †Strepheoschemidae, includendovi sia Strepheoschema che Aetheretmon, che erano precedentemente stati attribuiti alla famiglia Rhadinichthyidae dallo stesso Gardiner.[3][4]

Note

  1. ^ Dineley, D.L. (1999) Chapter 9 – British Carboniferous fossil fishes sites. In Dineley, D. & Metcalf, S. 1999. Fossil Fishes of Great Britain. Geological Conservation Review Series No. 16. JNCC, Peterborough, ISBN 1 86107 470 0.
  2. ^ White, E.I. (1927) The fish fauna of the Cementstones of Foulden, Berwickshire.Transactions of the Royal Society of Edinburgh, 55, 255–87.
  3. ^ Gardiner, B.G. (1967) Further notes on palaeoniscoid fishes with a classification of the Chondrostei. Bulletin of the British Museum (Natural History), Geology, 8, 143–206.
  4. ^ Gardiner, B.G. (1985) Actinopterygians from the Dinantian of Foulden, Berwickshire, Scotland. Transactions of the Royal Society, of Edinburgh: Earth Sciences, 76, 61–6.

Collegamenti esterni