Strobilanthes
| Strobilanthes | |
|---|---|
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| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi |
| (clade) | Lamiidi |
| Ordine | Lamiales |
| Famiglia | Acanthaceae |
| Sottofamiglia | Acanthoideae |
| Tribù | Ruellieae |
| Sottotribù | Strobilanthinae T. Anderson, 1866 |
| Genere | Strobilanthes Blume, 1826 |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Sottoregno | Tracheobionta |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Scrophulariales |
| Famiglia | Acanthaceae |
| Genere | Strobilanthes |
| Specie | |
Strobilanthes Blume, 1826 è un genere di piante angiosperme appartenente alla famiglia delle Acantacee.[1] È l'unico genere della tribù Strobilanthinae T. Anderson, 1866.[2]
Etimologia
Il nome del genere deriva da due parole greche strobilos (= cono) e anthos (= fiore) e fa riferimento al particolare modo in cui le foglie e le brattee avvolgono i fiori.[3][4]
Descrizione
Portamento
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Strobilanthes pulneyensis
Il portamento delle specie di questo genere è erbaceo, arbustivo o arboreo. I fusti hanno una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di collenchima posti nei quattro vertici; spesso sono solcati e con l'età diventano legnosi e cavi. Nelle varie parti vegetative sono presenti dei glicosidi fenolici spesso in composti iridoidi, alcaloidi e diterpenoidi; sono presenti inoltre i cistoliti[5][6][7][8]
Foglie
Strobilanthes tomentosa
Le foglie, debolmente o marcatamente anisofille, picciolate o sessili, lungo il fusto hanno una disposizione opposta. La forma è lamellare con prominenti cistoliti lineari (talvolta anche abassialmente). I margini delle foglie sono variamente dentati, seghettati, crenati, ondulati o interi. In Aechmanthera le foglie sono rugose e viscide.
Infiorescenze
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Strobilanthes kunthiana
Le infiorescenze sono ascellati o terminali. I fiori, comunemente pedicellati (ma talora sessili), sono raccolti in pannocchie aperte. Diversi tipi di brattee sono presenti nell'infiorescenza: sterili, simili alle foglie ma ridotte, persistenti o caduche, con forme e dimensioni molto variabili (ovate o lanceolate), interne o apicali, che sottendono l'infiorescenza o i singoli fiori. In genere sono presenti due bratteole per pedicello, piccole o a volte del tutto assenti.
Fiori
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Strobilanthes pavala
I fiori sono ermafroditi e zigomorfi; sono inoltre tetraciclici (ossia formati da 4 verticilli: calice– corolla – androceo – gineceo) e pentameri (i verticilli del perianzio hanno più o meno 5 elementi ognuno).
- X, K (5), [C (2+3), A 2+2 o 2] G (2/supero), capsula
- Il calice, gamosepalo, è formato da 5 profondi lobi. I lobi sono più o meno uguali (calice attinomorfo); eventualmente il lobo medio è più lungo degli altri. In certe specie i lobi sono parzialmente fusi per formare un calice bipartito o tripartito (calice zigomorfo). Il calice può essere accrescente alla fruttificazione.
- La corolla, gamopetala e più o meno attinomorfa, è formata da un cilindro tubolare, campanulato o a forma di imbuto, a volte gibboso, che si allarga gradualmente o improvvisamente in 5 lobi uguali o subuguali con forme ovali. L'interno del tubo è glabro con eventualmente dei tricomi. Durante la gemmazione i lobi sono contorti. Il colore della corolla è bluastro, raramente bianco, giallo o rosa.
- L'androceo è formato da 4 stami didinami; raramente sono presenti 2 stami fertili e altri due staminoidi, oppure 4 stami fertili e uno staminoide. I filamenti sono adnati alla corolla e basalmente sono monadelfi; di solito due filamenti sono distintamente più lunghi degli altri due. Le antere sono incluse o sporgenti dalla corolla; hanno due teche parallele, con forme ovate, oblunghe o subsferiche, erette o incurvate. Le teche in genere sono glabre e smussate alla base; raramente hanno un abbondante connettivo e delle punte mucronate. I polline ha delle forme sferiche o ellissoidi, è echinato con delle coste; normalmente è tricolpoporato. È presente un disco nettarifero.
- Il gineceo è formato da un ovario supero bicarpellare (a due carpelli connati - ovario sincarpico) e quindi biloculare con forme da oblunghe a obovoidali. La placentazione in generale è assile. Ogni loggia può contenere 2 (fino a 10) ovuli. Gli ovuli possono essere anatropi o campilotropi con un solo tegumento e sono inoltre tenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).[9] Lo stilo è filiforme, semplice, lungo e snello, con un solo stigma bifido (un lobo è più lungo). Lo stilo può essere persistente dopo la caduta della corolla.
Frutti
I frutti sono delle capsule con forme da oblunghe a strettamente obovoidi; a volte sono da fusiformi a strettamente ellissoidi. I semi, da 4 fino a 20, hanno delle forme appiattite (discoidi) ovali o orbicolari con superficie ricoperta da tricomi mucillaginosi, ma anche glabra. I semi sono provvisti di un funicolo persistente (il retinacolo è incurvato o uncinato). L'endosperma in genere è assente. La deiscenza dei frutti è elastica (derivata dalla particolare placentazione dell'ovario).
Distribuzione e habitat
Il genere è diffuso nell'Asia tropicale e in Oceania.[1]
Tassonomia
Il genere comprende 466 specie.[1]
Note
- ^ a b c (EN) Strobilanthes, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/07/2025.
- ^ (EN) Manzitto‐Tripp E.A., Darbyshire I., Daniel T.F., Kiel C.A. & McDade L.A., Revised classification of Acanthaceae and worldwide dichotomous keys, in Taxon, 71(1), 2021, pp. 103–153, DOI:10.1002/tax.12600.
- ^ David Gledhill 2008, pag. 364.
- ^ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 5 maggio 2018.
- ^ Motta 1960, Vol. 1 - pag. 18.
- ^ Pignatti 1982, Vol. 2 - pag. 618.
- ^ a b Judd et al 2007, pag. 499.
- ^ eFloras - Flora of China, su efloras.org. URL consultato il 5 maggio 2018.
- ^ Musmarra 1996.
Bibliografia
- Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
- Richard Olmstead, A Synoptical Classification of the Lamiales, 2012.
- Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 496, ISBN 978-88-299-1824-9.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 2, Bologna, Edagricole, 1982, p. 432, ISBN 88-506-2449-2.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 3, 1960, p. 920.
- David Gledhill, The name of plants, Cambridge, Cambridge University Press, 2008.
- Lucinda A. McDade, Thomas F. Daniel & Carrie A. Kiel, Toward a comprehensive understanding of phylogenetic relationships among lineages of Acanthaceae s.l. (Lamiales) , in American Journal of Botany, vol. 95, n. 9, 2008, pp. 1136-1152.
- Erin A. Tripp, Thomas F. Daniel, Siti Fatimah & Lucinda A. McDade, Phylogenetic Relationships within Ruellieae (Acanthaceae) and a Revised Classification, in International Journal of Plant Sciences, vol. 174, n. 1, 2013, pp. 97-137.
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