Sutorectus tentaculatus

Sutorectus tentaculatus
Stato di conservazione
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
PhylumChordata
InfraphylumGnathostomata
Parvphylum=Chondrichthyes
ClasseElasmobranchii
SottoclasseNeoselachii
InfraclasseSelachii
SuperordineGaleomorphi
OrdineOrectolobiformes
FamigliaOrectolobidae
GenereSutorectus
Whitley, 1939
SpecieS. tentaculatus
Nomenclatura binomiale
Sutorectus tentaculatus
(Peters, 1864)
Areale

Sutorectus tentaculatus (Peters, 1864) è uno squalo tappeto della famiglia degli Orectolobidi[2], unico membro del genere Sutorectus Whitley, 1939[3]. Vive nell'Oceano Indiano orientale subtropicale intorno all'Australia Occidentale tra le latitudini comprese tra 26° S e i 35° S; raggiunge una lunghezza di 92 cm. Ha lobi dermici non ramificati sulla testa, file di tubercoli verrucosi lungo la parte posteriore e macchie nere sul corpo e sulle pinne.[4]

Distribuzione e habitat

S. tentaculatus si trova tipicamente nelle scogliere rocciose e nelle zone infestanti a circa 35 metri di profondità.[1] È endemico delle acque continentali temperate e tropicali del Pacifico Occidentale e dell'Oceano Indiano orientale, ma è molto diffuso nelle acque australiane.[5] Come altri Orectolobidi, la specie non si allontana dalle sue caratteristiche salienti, stile di vita bentonico, corpo appiattito dorsoventralmente, presenza di barbigli e solchi nasorali e quella più appariscente, una spiccata livrea mimetica a pattern di colore complessi e variegati, che le ha conferito il nome comune di squali tappeto, che assieme a lembi dermici frangiati rompono ulteriormente la loro sagoma a vantaggio delle loro abilità predatorie, tuttavia alcuni hanno dimostrato di avere una preferenza stanziale, pur se a breve termine, ad un sito, ma non da considerarli residenti permanenti, in quanto si spostano da un'area nel corso del tempo e vengono sostituiti da altri residenti temporanei.[6]

Note

  1. ^ a b (EN) Huveneers, C. & Simpfendorfer, C., Cobbler Wobbegong, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 13 aprile 2025.
  2. ^ (EN) Bailly, Nicolas (2008), Sutorectus tentaculatus, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 13 aprile 2025.
  3. ^ (EN) Bailly, Nicolas (2014), Sutorectus, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 13 aprile 2025.
  4. ^ (EN) Dianne J. Bray, Cobbler Wobbegong, Sutorectus tentaculatus (Peters 1864), su fishesofaustralia.net.au, 2018. URL consultato il 13 aprile 2025.
  5. ^ (DE) W. Peters, Über eine neue Percoidengattung, Plectroperca, aus Japan und eine neue Art von Haifischen, Crossorhinus tentaculatus, aus Neuholland, in Monatsberichte der Königlichen Preussische Akademie des Wissenschaften zu Berlin, vol. 1864, Berlin, Königlichen Preussische Akademie des Wissenschaften zu Berlin, 25 Februar 1864, pp. 121-126, ISSN no. URL consultato il 13 aprile 2025.
  6. ^ (EN) Robert Carraro e William Gladstone, Habitat Preferences and Site Fidelity of the Ornate Wobbegong Shark (Orectolobus ornatus) on Rocky Reefs of New South Wales, in Pacific Science, vol. 60, n. 2, April 2006, pp. 207-223, DOI:10.1353/psc.2006.0003. URL consultato il 13 aprile 2025.

Bibliografia

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