Tedisamil

Tedisamil
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC19H32N2
Massa molecolare (u)288.470 g/mol
Numero CAS90961-53-8
Codice ATCC01BD06
PubChem65825
DrugBankDBDB06200
SMILES
C1CCC2(C1)C3CN(CC2CN(C3)CC4CC4)CC5CC5
Proprietà chimico-fisiche
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua3,9
Indicazioni di sicurezza

Il tedisamil è un composto chimico di formula .[1]

Caratteristiche strutturali a fisiche

Tedisamil è un membro della classe dei diazabiciclononani, caratterizzato dalla struttura (1s,5s)-3,7-diazaspiro[biciclo[3.3.1]nonano-9,1'-ciclopentano], in cui gli atomi di idrogeno nelle posizioni 3 e 7 sono sostituiti da gruppi ciclopropilmetilici. È un composto azapiro, un membro dei ciclopropani e dei ciclopentani.[2]

Caratteristiche strutturali[1]
N. di atomi pesanti 21
N. di accettori di legami a idrogeno 2
N. di legami ruotabili 4
Massa monoisotopica 288,256549029 u
Superficie polare 6,5 Ų

Farmacologia e tossicologia

Farmacodinamica

Tedisamil è un bloccante dei canali del potassio, in particolare dei canali Ito e IKr, coinvolti nella rapida ripolarizzazione cardiaca. Si ipotizza che si leghi anche al canale del potassio ATP-dipendente (IKatp). È stato sviluppato come agente anti-ischemico e bradicardico, distinguendosi dagli altri farmaci antiaritmici di classe III, come dofetilide e d,l-sotalolo, grazie alla sua capacità di bloccare un insieme complesso di correnti ioniche miocardiche di ripolarizzazione e di rallentare la frequenza cardiaca.[3] Si ipotizza che il tedisamil prevenga il sovraccarico di Ca²⁺ attraverso l'assorbimento di Ca²⁺ mediato dal reticolo sarcoplasmatico dipendente dal cAMP.[4]

Effetti del composto e usi clinici

Tedisamil prolunga la durata del potenziale d'azione in modo più marcato negli atri rispetto ai ventricoli. Inoltre, possiede importanti proprietà antianginose e anti-ischemiche.[5] Studi sugli esseri umani indicano che la somministrazione endovenosa di tedisamil (0,3 mg/kg) riduce la frequenza cardiaca del 12%. Questo effetto è accompagnato da un prolungamento dell'intervallo QT, senza influenzare la durata del QRS. Il prolungamento del QTc e della durata del potenziale d'azione monofasico ventricolare sinistro diminuisce con l'aumento della stimolazione atriale, suggerendo un effetto di prolungamento inversamente dipendente dall'uso sulla ripolarizzazione e refrattarietà ventricolare sinistra.[3]

Gli effetti emodinamici indicano che il farmaco non compromette la funzione ventricolare sinistra né la contrattilità. Riduce la frequenza cardiaca media, ma senza alterare la funzione di pompa ventricolare o la contrattilità. Nei modelli animali, le pressioni di riempimento ventricolare sinistro e il dp/dt rimangono invariati nonostante la riduzione della frequenza cardiaca. Inoltre, la frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF), il volume sistolico e l'efficacia ventricolare sinistra diminuiscono solo minimamente (3%-13%). Il volume ventricolare sinistro aumenta, con un incremento del volume telediastolico del 6% e del volume sistolico del 23%. Il tedisamil ha dimostrato un effetto di dipendenza inversa dall'uso.[3]

Il composto si è inoltre dimostrato efficaci nel normalizzare l'elevazione del segmento ST in pazienti affetti dalla sindrome di Brugada.[6]

In generale, tedisamil è un farmaco sperimentale per il trattamento della fibrillazione atriale e del flutter atriale. Attualmente è in fase di sviluppo da parte di Solvay ed è sottoposto a revisione normativa da parte della Food and Drug Administration (FDA).[4] È un farmaco a piccole molecole che ha raggiunto la fase III nei trial clinici[7] per il trattamento dell'aritmia, della fibrillazione atriale e dell'angina.[4]

Note

  1. ^ a b (EN) PubChem, Tedisamil, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 15 maggio 2025.
  2. ^ tedisamil (CHEBI:134747), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 15 maggio 2025.
  3. ^ a b c N. A. Mark Estes, Chapter 104 - New Antiarrhythmic Drugs, W.B. Saunders, 1º gennaio 2004, pp. 959–965, DOI:10.1016/b0-7216-0323-8/50107-x, ISBN 978-0-7216-0323-0. URL consultato il 15 maggio 2025.
  4. ^ a b c (EN) Tedisamil, su go.drugbank.com. URL consultato il 15 maggio 2025.
  5. ^ Simone Musco, Emily L. Conway e Peter R. Kowey, Drug Therapy for Atrial Fibrillation, in Medical Clinics of North America, vol. 92, n. 1, 1º gennaio 2008, pp. 121–141, DOI:10.1016/j.mcna.2007.08.002. URL consultato il 15 maggio 2025.
  6. ^ (EN) Johnson Francis e Charles Antzelevitch, Brugada syndrome, in International Journal of Cardiology, vol. 101, n. 2, 25 maggio 2005, pp. 173–178, DOI:10.1016/j.ijcard.2004.03.068. URL consultato il 15 maggio 2025.
  7. ^ (EN) Open Targets Platform, su platform.opentargets.org. URL consultato il 15 maggio 2025.