Usolia

Usolia
Immagine di Usolia mancante
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
OrdinePalaeonisciformes
FamigliaGonatodidae
GenereUsolia

Usolia è un genere estinto di pesci ossei arcaici appartenenti ai Palaeonisciformes, vissuto durante il Permiano inferiore. I resti fossili sono stati rinvenuti nella Russia europea.

Descrizione

Dal punto di vista morfologico, Usolia è conosciuto attraverso scaglie fossili ben conservate che presentano una morfologia distintiva. Le scaglie del tratto anteriore del corpo sono di dimensioni medie, alte, e mostrano una forma variabile tra rettangolare e romboidale. L’angolo anterodorsale risulta frequentemente acuto e allungato dorsalmente. Il margine dorsale delle scaglie è concavo, mentre quello ventrale è convesso. Il campo depresso anteriore rappresenta generalmente da un terzo a metà della lunghezza del campo libero, mentre il campo depresso dorsale è spesso assente. L’ornamentazione delle scaglie consiste in creste longitudinali o oblique, appiattite e variamente distribuite lungo il campo libero, spesso associate a numerose piccole fosse allungate disposte in file. Il margine posteriore delle scaglie presenta denticoli numerosi e distintivi.[1]

Classificazione

Il genere è stato assegnato alla famiglia Gonatodidae, istituita da Gardiner nel 1967. Usolia orsa è la specie tipo del genere, a cui si aggiunge Usolia vicina, entrambe descritte nel 1998. Usolia orsa presenta scaglie alte e rettangolari, mentre Usolia vicina si distingue per scaglie di forma romboidale.

I fossili di Usolia provengono dalla località di Usolye, nei pressi della città di Berezniki, nel Territorio di Perm. L’orizzonte geologico corrisponde allo stadio Ufimiano del Permiano inferiore (Cisuraliano). Il genere è documentato nei Monti Urali centrali e nella Repubblica del Bashkortostan, indicando una distribuzione confinata all’area della Russia europea. L’ambiente paleoecologico ipotizzato per Usolia è di tipo continentale, probabilmente associato a sistemi fluviali o lacustri.[2]

Note

  1. ^ Bakaev, A. S. (2022). "On the Revision of the Permian Ray-Finned Fishes of European Russia. Part 2". Paleontological Journal. 56 (6): 670–681. doi:10.1134/S003103012206003X. ISSN 1555-6174.
  2. ^ Yankevich, D.I. & Minikh, M.G. (1998): Ichthyofauna [Ikhtiofauna]. – In: Grunt, T.A., Esaulova, N.K. & Kanev, G.P. (eds.): Biota of European Russia on the Early/Late Permian Boundary (Materials of the International Symposium “Upper Permian Stratotypes of the Volga Region)” [Biota Evropeiskoi Rossii na rubezhe rannei i posdnei permi (Materialy k mezhdunarodnomy simposiumu “Verkhnepermskie stratotipy Povolzh’ya”)], 256–266; Moscow (Geos). (In Russian).