Villa Gualino
| Villa Gualino | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Località | Torino |
| Indirizzo | Viale Settimio Severo, 63, 10133 Torino |
| Coordinate | 45°03′03.26″N 7°41′42.96″E |
| Informazioni generali | |
| Condizioni | In uso |
| Stile | moderno-razionalista |
| Uso | centro congressi, hotel, uffici |
| Realizzazione | |
| Architetto | Andrea, Clemente e Michele Busiri Vici; Luigi Ferroglio, Ferruccio Grassi, Mario Passanti, Paolo Perona; Gian Pio Zuccotti, Maria Carla Lenti |
| Proprietario | Regione Piemonte |
| Committente | Riccardo Gualino |
Villa Gualino, nota anche come Colonia 3 Gennaio, è un complesso residenziale e culturale sorto nel 1928 sulla collina di Torino, nel quartiere Cavoretto (Circoscrizione 8), progettato dagli architetti romani Andrea, Clemente e Michele Busiri Vici per l'imprenditore e mecenate Riccardo Gualino. Si trova a 352 m s.l.m. all'interno di un parco di oltre dieci ettari che domina la città e la cerchia alpina.[1]
Storia
Nel 1928 Gualino acquistò il terreno collinare e incaricò i fratelli Busiri Vici, coadiuvati dal padre Carlo, di realizzare una casa-museo con due ali destinate a teatro e museo privato, articolata in 5 300 m² di superfici coperte.[2] Il progetto, descritto come «due braccia terminanti con due pugni»,[3] rimase incompiuto: nel 1931 Gualino fu arrestato e inviato al confino con l'accusa di antifascismo, perdendo la disponibilità del cantiere.[4]
Nel 1938 la Federazione dei Fasci di Combattimento torinese acquistò l'area e la trasformò in colonia elioterapica permanente intitolata «3 Gennaio». Il progetto, affidato a Luigi Ferroglio con Ferruccio Grassi, Mario Passanti e Paolo Perona, riutilizzò le strutture esistenti, completandole nel 1936 con padiglioni aggiuntivi e una grande rampa elicoidale interna.[5]
Un bombardamento del 13 luglio 1943 danneggiò gravemente coperture e serramenti; i primi lavori di ripristino terminarono nel novembre 1945.[1]
Dal 1946 al 1973 il complesso ospitò un centro della Fondazione Don Carlo Gnocchi per bambini orfani e mutilati di guerra, con adattamenti per l'abbattimento delle barriere architettoniche.[6]
Nei primi anni ottanta la Regione Piemonte acquisì la proprietà e avviò un esteso restauro direzionato da Gian Pio Zuccotti e Maria Carla Lenti, con Giuseppe Abbate, Franco Corsico e Gianfranco Fasana: l'intervento sostituì la rampa elicoidale con nuovi collegamenti verticali e ricevette il premio «Architetture Rivelate» 2005 dell'Ordine degli Architetti di Torino.[7]
La prima mostra interattiva scientifica Experimenta debuttò qui nel 1985, raccogliendo oltre due milioni di visitatori in vent'anni.[8]
Dal 1994 parte degli spazi sono stati riconvertiti a centro congressi, hotel e sede della Fondazione europea per la formazione professionale, agenzia dell'Unione europea dedicata ai sistemi di istruzione e formazione professionale.[3]
Con il Piano delle alienazioni immobiliari approvato nel 2023, la Regione Piemonte ha inserito Villa Gualino tra i beni da valorizzare o cedere.[9][10]
Descrizione
Il complesso conserva il volume centrale poligonale a tre piani concepito dai Busiri Vici, affiancato da due corpi più bassi di impronta razionalista; gli interni, riorganizzati negli anni ottanta, ospitano sale conferenze, foresteria, ristorazione e uffici regionali. La maglia strutturale in cemento armato è rivestita da intonaci chiari, movimentati da lunghe finestrature orizzontali nelle ex camerate della colonia.[5][7]
Il parco di oltre 100 000 m², modellato a terrazzamenti, comprende percorsi alberati, un campo da tennis, serre storiche e un belvedere panoramico sul Po e sull'arco alpino; l'accesso principale avviene da viale Settimio Severo tramite un viale carrabile alberato.[1]
Note
- ^ a b c Colonia Elioterapica «3 Gennaio» (Villa Gualino), su MuseoTorino. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ Il progetto originario: Villa Gualino, su AtlasFor. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ a b L'architettura di Riccardo Gualino, su Findart, 29 novembre 2016. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ Riccardo Gualino, ingiustamente condannato alla “damnatio memoriae”, su Civico20 News, 25 marzo 2025. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ a b Il progetto degli anni ‘30: Colonia elioterapica «3 Gennaio», su AtlasFor. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ I progetti degli anni ‘70-‘80 @ Villa Gualino, su AtlasFor. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ a b Recupero di Villa Gualino – Architetture Rivelate 2005, su Ordine degli Architetti di Torino, 2005. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ Vi ricordate Experimenta a Torino?, su Quotidiano Piemontese, 17 luglio 2024. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ Piano delle alienazioni e valorizzazioni 2023 – DGR 25-7789, su Regione Piemonte, 27 novembre 2023. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ^ La Regione Piemonte vende Villa Gualino e altri 49 edifici, su la Repubblica – Torino, 31 dicembre 2023. URL consultato il 1º maggio 2025.
Bibliografia
- Simonetta Ciranna, Busiri Vici, Clemente, Michele, Andrea, in Carlo Olmo (a cura di), Dizionario dell'architettura del XX secolo, I, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2003, pp. 360–362.
- Renata Lodari (a cura di), Atlante dei giardini del Piemonte, Novara, Libreria geografica, 2017, p. 171.
- Alessandro Martini, Colonia elioterapica '3 gennaio' (ora Villa Gualino), in Maria Adriana Giusti e Rosa Tamborrino (a cura di), Guida all'architettura del Novecento in Piemonte (1902-2006), Torino, U. Allemandi, 2008, pp. 252–253.
- Alessandro Martini, L'impegno privato e la passione pubblica, dall'Europa all'Italia. Riccardo Gualino tra teatro, musica e danza, 1923-1931, in Loretta Mozzoni e Stefano Santini (a cura di), Architettura dell'eclettismo. Il rapporto tra l'architettura e le arti (1930-1960), Napoli, Liguori, 2009, pp. 87–120.
- Guido Montanari, Interventi urbani e architetture pubbliche negli anni Trenta. Il caso del Piemonte, Torino, CLUT, 1992.
- Politecnico di Torino. Dipartimento Casa Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, vol. 1, Torino, Società degli ingegneri e degli architetti in Torino, 1984, p. 638.
- Luciano Re, Colonia elioterapica '3 Gennaio', in Agostino Magnaghi, Mariolina Monge e Luciano Re (a cura di), Guida all'architettura moderna di Torino, Torino, Lindau, 1995, p. 144.
- Riccarda Rigamonti (a cura di), Mario Passanti architetto docente universitario, Torino, Celid, 1995.
- Michela Rosso, Colonia elioterapica '3 Gennaio', ora Villa Gualino, in Vera Comoli Mandracci e Carlo Olmo (a cura di), Guida di Torino. Architettura, Torino, U. Allemandi, 1999, p. 186.
- Paolo Scrivano, Passanti, Mario, in Carlo Olmo (a cura di), Dizionario dell'architettura del XX secolo, III, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 2003, pp. 1195–1197.
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