Cleithrolepidina

Cleithrolepidina
Immagine di Cleithrolepidina mancante
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseActinopterygii
OrdinePolzbergiiformes
FamigliaCleithrolepididae
GenereCleithrolepidina
Berg, 1940

Cleithrolepidina è un genere estinto di pesci ossei attinotterigi, vissuto durante il Triassico inferiore; i fossili sono stati ritrovati in Sudafrica.

Descrizione

Cleithrolepidina è un pesce dal corpo profondo, simile a Cleithrolepis, ma con un cranio solo moderatamente profondo. La mascella si assottiglia anteriormente e la metà anteriore risulta estremamente bassa. Il premascellare è molto piccolo o assente. Il muso è moderatamente alto, tanto che il nasale è circa tre volte più alto che lungo. Il postrostrale ha una lunghezza pari a circa metà del frontale. L’extrascapolare è indiviso.

Il genere fu istituito da Berg nel 1940 con l’intento di distinguere la specie Cleithrolepis minor da altri membri di Cleithrolepis per la presunta verticalità del sospensorio.[1] Tuttavia, riesami successivi hanno mostrato che non vi è differenza significativa in questo aspetto. Al contrario, altre tre caratteristiche morfologiche giustificano la validità di Cleithrolepidina come genere distinto. Nella mascella superiore, la porzione anteriore è estremamente sottile. Il muso è moderatamente profondo, a differenza di Cleithrolepis in cui è molto più alto. Infine, l’extrascapolare in Cleithrolepidina è indiviso, mentre in Cleithrolepis risulta diviso.[2]

Classificazione

Cleithrolepidina è attribuito alla famiglia Cleithrolepididae, come anche l'affine Cleithrolepis, nell'ordine dei Polzbergiiformes.[3]

Attualmente sono assegnate al genere Cleithrolepidina due specie. La prima è Cleithrolepidina minor (Broom, 1909), designata come specie tipo e originariamente descritta come Cleithrolepis minor.[4] La seconda è Cleithrolepidina extoni (Woodward, 1888),[5] precedentemente nota come Cleithrolepis extoni e attribuita a Cleithrolepidina nel 1973 da Hutchinson.

Entrambe le specie provengono dalla zona a Cynognathus inferiore del Triassico inferiore, con ritrovamenti avvenuti a Bekker’s Kraal, nei pressi di Rouxville, nella provincia dell’Orange Free State, Sudafrica.[2]

Paleoecologia

Cleithrolepidina visse in ambienti d’acqua dolce, probabilmente laghi e fiumi interni, associati a un ecosistema di tetrapodi dominato da terapsidi, come suggerito dalla co-occorrenza con i fossili di Cynognathus e altri vertebrati della medesima zona biostratigrafica.[2]

Note

  1. ^ Berg, L.S. 1940. Classification of fishes, both recent and fossil. Tvudy zool. Inst., Leningr.,5, 2: 517 pp.
  2. ^ a b c Hutchinson, P. (1973). A revision of the redfieldiiform and perleidiform fishes from the Triassic of Bekker's Kraal (South Africa) and Brookvale (New South Wales). Bulletin of the British Museum (Natural History), Geology. 22. 235-354.
  3. ^ Guang-Hui Xu, A new stem-neopterygian fish from the Middle Triassic (Anisian) of Yunnan, China, with a reassessment of the relationships of early neopterygian clades, Zoological Journal of the Linnean Society, Volume 191, Issue 2, February 2021, Pages 375–394, https://doi.org/10.1093/zoolinnean/zlaa053
  4. ^ Broom, R. 1909. The fossil fishes of the Upper Karroo beds of South Africa. Ann. S. Afr. Mus., Cape Town, 7, 3: 251-260
  5. ^ Woopwarp, A.S. 1888. Ontwo new Lepidotoid Ganoids from the early Mesozoic deposits of Orange Free State, South Africa. Q. J/ geol. Soc. Lond., 44: 138-143, 1 pl.