Jeanbandyite
| Jeanbandyite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 4.FC.15[1] |
| Formula chimica | Fe3+Sn(OH)5O[2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | tetragonale[3] |
| Classe di simmetria | dipiramidale[3] |
| Parametri di cella | a = 7,64 Å, c = 7,64 Å, V = 445,94 ų, Z = 4[4] |
| Gruppo puntuale | 4/m[3] |
| Gruppo spaziale | P42/n (nº 86)[4] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 3,81(5)[4] g/cm³ |
| Densità calcolata | 3,81[4] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3,5[3] |
| Sfaldatura | discreta lungo {001} e {100}[5] |
| Colore | marrone arancione, rosso marrone, giallo pallido[6] |
| Lucentezza | da vitrea a semi-adamantina[5] |
| Opacità | da trasparente a traslucida[6] |
| Striscio | giallo pallido[6] |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La jeanbandyite (simbolo IMA: Jbd[7]) è un raro minerale del supergruppo della perovskite, all'interno del quale viene collocato nel gruppo delle perovskiti non stechiometriche e da lì al sottogruppo della schoenfliesite; appartiene alla famiglia minerale degli "ossidi e idrossidi" e possiede composizione chimica Fe3+Sn(OH)5O.[2]
Etimologia e storia
La signora Jean A. Bandy (1900-1991), di Wickenburg (in Arizona, Stati Uniti), fece dono al "Los Angeles Natural History Museum" della collezione di minerali sua e di suo marito, l'ingegnere minerario Mark Chance Bandy, e su uno degli esemplari fu scoperto questo nuovo minerale, che fu chiamato in onore della donna.[4] Un altro minerale, la bandylite, è stato invece nominato così in onore del marito.[8]
Classificazione
Nella classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009,[9] la jeanbandyite si trova nella classe "4. Ossidi (idrossidi, V[5,6] vanadati, arseniti, antimoniti, bismutiti, solfiti, seleniti, telluriti, iodati)" e nella sottoclasse "4.F Idrossidi (senza V od U)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla struttura del minerale, in modo da poterlo trovare nella sezione "4.FC Idrossidi con OH, senza H2O; ottaedri che condividono un vertice" dove forma il sistema nº 4.FC.15 insieme a mopungite, tetrawickmanite e stottite.[10]
Tale classificazione viene mantenuta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat;[1] nella sezione 4.FC.15, oltre ai minerali già citati, compaiono anche i nuovi minerali nancyrossite e zincostottite.[1]
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la jeanbandyite si trova nella classe degli "ossidi" e da lì nella sottoclasse degli "idrossidi e idrati ossidici (ossidi contenenti acqua con struttura stratificata)", dove forma il "gruppo della stottite" con il numero di sistema IV/F.17 insieme a eyselite, mopungite, stottite e tetrawickmanite.[11]
Anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la jeanbandyite viene elencata nella famiglia degli "ossidi e idrossidi" e, in particolare, nella classe degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi"; qui è nella sottoclasse degli "idrossidi e ossidi contenenti idrossidi con gruppi (OH)3 o (OH)6" dove è nel "gruppo della wickmanite (tetragonale: P42/n)" dove forma il sistema nº 06.03.07 insieme a mopungite, tetrawickmanite e stottite.[12]
Abito cristallino
La jeanbandyite cristallizza nel sistema tetragonale con il gruppo spaziale P42/n (gruppo nº 86) con le costanti di reticolo a = 7,64 Å e c = 7,64 Å, oltre ad avere 4 unità di formula per cella unitaria.[4]
Altri studi[13] forniscono come dato la cristallizzazione nel sistema cubico con gruppo spaziale Pn3 (gruppo nº 210) e parametro di cella a = 7,658(2) - 7,6427(2) Å, ma questi dati non coincidono con la stechiometria della formula, che non si adatta a tale struttura.[4]
Origine e giacitura
La jeanbandyite si forma nella zona di ossidazione dei depositi idrotermali polimetallici; qui è associata a differenti minerali a seconda del luogo di ritrovamento: wickmanite, fluorapatite, stannite, pirite, jamesonite, cassiterite, wolframite, bismutinite, franckeite, crandallite e quarzo (per campioni provenienti da Llallagua, in Bolivia); natanite, pirrotite, siderite e quarzo (per campioni provenienti da Santa Eulalia, nel Chihuahua in Messico).[5]
La jeanbandyite è un minerale raro ed è stato trovato solo in pochi siti sparsi per il mondo: la sua località tipo è in Bolivia, nella miniera "Siglo Veinte" (18.42286°S 66.59247°W) a Llallagua.[14] Altri siti sono: la miniera "Potosí" nello Stato messicano di Chihuahua; la miniera "Mount Pleasant" nella contea di Charlotte (Nuovo Brunswick, Canada); le parrocchie civili di St Neot, St Hilary, Perranuthnoe e Calstock, tutti in Cornovaglia (Inghilterra).[15]
Forma in cui si presenta in natura
La jeanbandyite è stata trovata nei cristalli che mostrano {111}, {001} e {100} dominanti oppure in aggregati pseudo-ottaedrici grezzi, epitassici su wickmanite, o ricoperti su natanite.[5]
Il colore può essere marrone arancione, rosso marrone o giallo pallido, con striscio giallo pallido;[6] la lucentezza va da vitrea a semi-adamantina.[5]
Note
- ^ a b c (EN) Strunz-mindat (2025) Classification - Hydroxides with OH, without H2O; corner-sharing octahedra, su mindat.org. URL consultato il 4 febbraio 2025.
- ^ a b (EN) Malcolm Back et al., The New IMA List of Minerals – A Work in Progress – Updated: January 2025 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, Marco Pasero, gennaio 2025. URL consultato il 4 febbraio 2025.
- ^ a b c d (EN) Jeanbandyite Mineral Data, su webmineral.com. URL consultato il 5 febbraio 2025.
- ^ a b c d e f g (EN) Jeanbandyite, su mindat.org. URL consultato il 5 febbraio 2025.
- ^ a b c d e (EN) Jeanbandyite (PDF), su handbookofmineralogy.org. URL consultato il 5 febbraio 2025.
- ^ a b c d (DE) Jeanbandyite, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 febbraio 2025.
- ^ (EN) Laurence N. Warr, IMA–CNMNC approved mineral symbols (PDF), in Mineralogical Magazine, vol. 85, 2021, pp. 291-320, DOI:10.1180/mgm.2021.43. URL consultato il 4 febbraio 2025.
- ^ (EN) Bandylite, su mindat.org. URL consultato il 5 febbraio 2025.
- ^ (EN) Ernest Henry Nickel e Monte C. Nichols, IMA/CNMNC List of Minerals 2009 (PDF), su cnmnc.units.it, IMA/CNMNC, gennaio 2009. URL consultato il 5 febbraio 2025 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2024).
- ^ (EN) Strunz 9 Classification - 4 Oxide, Hydroxide (Oxide, Hydroxide, V[5,6]-Vanadate, Arsenite, Antimonite, Bismutite, Sulfite, Selenite, Tellurite, Iodate) - 4.F Hydroxide (ohne V oder U) - 4.FC Hydroxide mit OH, ohne H2O; eckenverknüpfte Oktaeder, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 febbraio 2025.
- ^ (DE) Lapis Classification - IV OXIDE - IV/F Hydroxide und oxidische Hydrate (wasserhaltige Oxide mit Schichtstruktur), su mineralienatlas.de. URL consultato il 13 febbraio 2025.
- ^ (DE) Dana 8 Classification - 06 Hydroxides and Oxides Containing Hydroxyl - 06.03 Hydroxides and Oxides Containing Hydroxyl with (OH)3 or (OH)6 groups, su mineralienatlas.de. URL consultato il 5 febbraio 2025.
- ^ (EN) Mark D. Welch e Anthony R. Kampf, Stoichiometric partially-protonated states in hydroxide perovskites: the jeanbandyite enigma revisited, in Mineralogical Magazine, vol. 81, n. 2. URL consultato il 5 febbraio 2025.
- ^ (EN) Siglo Veinte Mine, Llallagua, Rafael Bustillo Province, Potosí, Bolivia, su mindat.org. URL consultato il 5 febbraio 2025.
- ^ (EN) Jeanbandyite, su mindat.org. URL consultato il 5 febbraio 2025.
Collegamenti esterni
- (EN) Jeanbandyite Mineral Data, su webmineral.com.