Tyrolean Airways
| Tyrolean Airways | |
|---|---|
![]() | |
| Stato | |
| Forma societaria | Gesellschaft mit beschränkter Haftung |
| Fondazione | 1978 |
| Chiusura | 2015 |
| Sede principale | Innsbruck |
| Gruppo | Austrian Airlines Group Lufthansa Group |
| Settore | Trasporto |
| Prodotti | compagnia aerea |
| Dipendenti | 3500[1] (2012) |
| Sito web | www.tyrolean.at |
| Compagnia aerea regionale | |
| Codice IATA | VO |
| Codice ICAO | TYR |
| Indicativo di chiamata | TYROLEAN |
| Primo volo | 1º aprile 1980 |
| Ultimo volo | 31 marzo 2015 |
| Hub | |
| Frequent flyer | Miles & More |
| Alleanza | Star Alliance |
| Flotta | 82 (nel 2013) |
| Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia | |
Tyrolean Airways, denominazione commerciale di Tiroler Luftfahrt GmbH & Co. KG, è stata una compagnia aerea costituita ad Innsbruck e, successivamente, una divisione regionale di Austrian Airlines. È stata la principale compagnia regionale della nazione con una rete di voli interni ed internazionali da e per gli aeroporti austriaci. La di armamento era situata nell'aeroporto di Innsbruck-Kranebitten ma il fulcro delle attività divenne l'aeroporto di Vienna-Schwechat.
Storia
La società fu fondata nel 1978 da Gernot Langes-Swarovski e Christian Schwemberger-Swarovski quale divisione "ala fissa" di Aircraft Innsbruck. Assunse il nome Tyrolean Airways il 1º aprile 1980 quando iniziarono i servizi regolari con i robusti quadriturbina De Havilland Canada DHC 7. A tal proposito fu l'unica compagnia aerea ad effettuare voli regolari con questo aereo verso l'impegnativo aeroporto di Courchevel (Francia) a quota 2.006 metri.
Le attività incontrarono il favore del pubblico e, a metà degli anni '80, la rete dei servizi si dipanava da Innsbruck verso tre scali interni e tre all'estero: Francoforte, Venezia (stagionale), Zurigo. Frequenti i voli charter verso destinazioni vacanziere in tutti i mesi estivi (in Italia Brindisi e Isola d'Elba).[2]
La società riconfermava la propria fiducia alle realizzazioni di De Havilland Canada ordinando i primi esemplari del DHC 8 (sarà utilizzata tanto la serie 100 che la 300). Alla fine del decennio l'insieme delle attività regolari e di quelle a domanda era di tutto rispetto. Francia, Spagna, Italia, Svizzera, Germania (23% dei voli), Olanda, Danimarca, Croazia, Grecia erano nazioni visitate dai velivoli dell'aerolinea, sia con voli di linea che ad hoc.[3]

Ormai i tempi erano maturi per l'adozione di velivoli, sempre della categoria "regionale", ma propulsi da motori a turbina. Nel settembre 1995 era stipulato un contratto per l'acquisto dei primi quattro Bombardier CRJ da consegnarsi nel corso dell'anno seguente.[4] Era anche giunto il momento dell'unione, quasi naturale, con un'aerolinea di maggiori dimensioni: nel marzo 1998 Austrian Airlines diventva azionista di maggioranza. Questo evento si ripercuoteva anche sulla composizione della flotta: la società di bandiera trasferiva all'affiliata anche i biturbina Fokker 50 e gli aviogetti Fokker 70.[5]
Nel settembre 2003 fu adottato il marchio Austrian Arrows con relativo cambio della colorazione degli aerei. Le operazioni continuarono ad essere comunque effettuate indipendentemente dalla base di Innsbruck.[6] Assieme ad Austrian e Lauda Air formava Austrian Airlines Group, con 130 destinazioni in 66 paesi, e aderiva a Star Alliance.
Nel luglio 2012 Tyrolean Airways rilevò tutte le operazioni di Austrian Airlines, inglobando circa 2.900 dipendenti tra piloti ed assistenti di volo, oltre a tutti gli aeromobili di Austrian Airlines Group.[1] Era la formalizzazione del programma di salvataggio della compagnia di bandiera austriaca, per mantenere in essere destinazioni regionali, internazionali ed intercontinentali. Ovviamente si trattava di un programma di riduzione dei costi del Gruppo che si presentava semplicemente come "Austrian" mentre scompariva il marchio Austrian Arrows e veniva ripristinato quello Tyrolean Airways.[1]
Ma quanto sopra era solo un ulteriore passaggio verso un destiono che ormai aleggiava nell'aria: il 31 marzo 2015 Tyrolean Airways fu di nuovo inglobata in Austrian Airlines.

Flotta




La flotta della Tyrolean Airways (trasferita alla Austrian Airlines nel 2015) includeva i seguenti velivoli (in data dicembre 2013):[7][8][9]
Tutti gli aeromobili furono operati con il semplice marchio Austrian.
| Aereo | In Servizio | Ordini | Passeggeri | Note | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| C | M | Totale | ||||
| Airbus A319 | 7 | — | 138 | 138 | ||
| Airbus A320-200 | 16 | — | 168 | 168 | Un aeromobile in livrea retro | |
| Airbus A321-100 Airbus A321-200 |
3 3 |
— | 200 | 200 | ||
| Boeing 767-300ER | 4 2 |
— | 36 26 |
178 199 |
214 225 |
|
| Boeing 777-200ER | 5 | — | 48 | 260 | 308 | |
| Bombardier Dash 8 Q400 | 18 | — | 76 | 76 | ||
| Totale | 82 | 0 | ||||
Flotta storica
| Aereo | Introdotto | Ritirato | Note |
|---|---|---|---|
| Airbus A319-100 | 2012 | — | Ricevuto da Austrian Airlines |
| Airbus A320-200 | 2012 | — | Ricevuto da Austrian Airlines |
| Airbus A321-100 | 2012 | — | Ricevuto da Austrian Airlines |
| Airbus A321-200 | 2012 | — | Ricevuto da Austrian Airlines |
| Boeing 737-800 | 2012 | 2013 | Ricevuto da Austrian Airlines |
| Boeing 767-300ER | 2012 | — | Ricevuto da Austrian Airlines |
| Boeing 777-200ER | 2012 | — | Ricevuto da Austrian Airlines |
| Bombardier CRJ100/200 | 1996 | 2010 | |
| Bombardier Q400 | 2000 | — | |
| de Havilland Canada Dash 7 | 1980 | 1999 | |
| de Havilland Canada Dash 8-100 | 1987 | 2003 | |
| de Havilland Canada Dash 8-300 | 1991 | 2011 | |
| Embraer ERJ 145 | 2002 | 2003 | |
| Fokker F50 | 1988 | 1996 | |
| Fokker F70 | 1995 | 2017 | |
| Fokker F100 | 2004 | 2017 |
Note
- ^ a b c (EN) Centre for Aviation, Austrian Airlines enacts operational transition to Tyrolean Airlines, su centreforaviation.com, 3 luglio 2012. URL consultato il 23 luglio 2012.
- ^ (EN) Günter G. Endres, Tyrolean Airways, in Air Pictorial, January 1984, pp. 8-12.
- ^ (EN) Harry Hopkins, An alpine niche, in Flight International, 13 May 1989, pp. 24-27.
- ^ (EN) Tyrolen Airways selects Canadair Regional Jet, in Regional Update, Bombardier Regional Aircraft Division, September-October 1995, pp. 1-2.
- ^ (EN) Ian Harbison, The Feitl Link, in Commuter World, June-July 1997, pp. 6-8.
- ^ (DE) Austrian Arrows Operations, su tyrolean.at. URL consultato il 5 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2011).
- ^ a b (EN) planespotters.net, Tyrolean Airways - Details and Fleet History, su planespotters.net. URL consultato il 9 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2013).
- ^ a b (EN) planespotters.net, Austrian Airlines (Tyrolean Airways) - Details and Fleet History, su planespotters.net. URL consultato il 9 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2012).
- ^ a b (DE) Tobias Janka, Tyrolean Airways / Austrian Airways, su lh-taufnamen.de. URL consultato il 9 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2013).
Bibliografia
- (EN) Centre for Aviation, Profile on Tyrolean Airways, su centreforaviation.com.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tyrolean Airways
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su tyrolean.at.
- (EN) CH-Aviation, Flotta Tyrolean Airways, su ch-aviation.ch.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 235682566 |
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